IL RIO EDIZIONI PRESENTA: SETTIMA ONDA Un appartamento, gli artisti e un quartiere. Storia di un progetto relazionale di SILVIA PETRONICI

SETTIMA ONDA

Vivere l’arte come relazione. Silvia Petronici e il progetto “Settima onda” di Padova – edito da Il Rio edizioni – è il nome di un appartamento privato che si trova all’ultimo piano di un palazzo in una via periferica a sud di Padova. L‘ideatrice del progetto, Aurora Di Mauro, dopo un profondo lavoro di ristrutturazione, lo ha aperto al pubblico nel 2012 immaginando un appartamento relazionale in cui l’arte possa essere un elemento di aggregazione e di interazione. 

Silvia Petronici, filosofa, curatore indipendente di arte contemporanea e studiosa di arte pubblica e di pratiche di partecipazione socially engaged, nel suo ultimo lavoro Settima ondaUn appartamento, gli artisti  e un quartiere. Storia di un progetto relazionale (Il Rio edizioni) dialoga con la storica dell’arte Aurora Di Mauro, sul progetto “Settima onda” e ne mette in risalto il senso principale, che è poi uno dei valori cardine dell’arte, la relazione: «La relazione è un motore di cui si è persa consapevolezza e che invece potrebbe muovere una crescita culturale più democratica e dinamica,  un’economia solidale orientata al benessere intellettuale e spirituale» spiega Aurora Di Mauro nel testo.

Messo a disposizione, sempre gratuitamente, come spazio per incontri culturali (mostre, spettacoli teatrali e musicali, degustazioni, conversazioni, presentazioni di libri, incontri di fotografia analogica, progetti relazionali sul cibo) l’appartamento è caratterizzato dalla presenza di opere che conferiscono all’ambiente un’atmosfera molto particolare e, nello stesso tempo, contribuiscono alla sua vivibilità.

Le opere attualmente presenti sono il pavimento in ceramica di Pino Castagna, la porta con l’onda fluo in marmorino veneziano di Valerio Bevilacqua, la finestra in plexiglass “Aurora nel tempo” di Francesco Candeloro, il neon “Lite Plot” di Arthur Duff, la decorazione in zucchero di Marco Chiurato,  l’onda sonora in nylon cromato di Michelangelo Penso e le due sculture ceramiche di Paolo Demo. Pensare alla propria casa come la “Settima Onda” tanto attesa dal galeotto Papillon per fuggire dall’Isola del Diavolo consente di percepire l’appartamento come uno spazio libero in cui le ‘regole’ che imprigionano la quotidianità restano fuori dalla porta per lasciarsi cullare dal movimento ondoso delle relazioni.

SILVIA PETRONICI, dottoressa in Filosofia, ha dedicato la sua intera attività da curatore indipendente di arte contemporanea alla ricerca sulle pratiche artistiche site and audience specific, l’arte pubblica e le pratiche di partecipazione socially engaged. Ha curato mostre e progetti culturali presso enti pubblici, musei e gallerie private svolgendo parallelamente un’attività didattica e formativa con artisti e curatori all’interno di seminari, conferenze e percorsi residenziali di sperimentazione e studio della pratica e dei linguaggi artistici contemporanei in un’ottica situata e comunitaria. Nel 2018 ha pubblicato A piedi nudi ballano i santi. La relazione artista-curatore nelle pratiche artistiche site specific. Arte pubblica e progetti socialmente impegnati (Oligo Editore, Mantova), un manuale teorico-pratico che disciplina questo specifico approccio alla pratica artistica e curatoriale.

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.