LA MORTE NELL’ARTE: Corso di didattica sul rapporto morte e arte per docenti delle scuole di II grado

Lunedì 12 ottobre, presso la sala conferenze del Palazzo della Cervetta in piazza Mantegna 1 a Mantova, alle ore 16.30, si terrà il primo di due incontri sul tema La morte nell’arte: la cultura come veicolo di sviluppo sociale, docente Elena Alfonsi. 

Il secondo incontro avrà luogo il 19 ottobre, nello stesso luogo e alla stessa ora. Si tratta di un corso per docenti, tenuto dalla critica d’arte Elena Alfonsi, le cui lezioni sono aperte anche alla cittadinanza. I laboratori che seguono ciascuna delle due lezioni sono invece rivolti ai soli docenti. 

Utilizzare le opere d’arte per parlare di morte e delle modalità con cui la competenza intorno ad essa e ai suoi significati può essere trasmessa è una delle strategie definite Death Education (DeEd), il cui fine è educare e sensibilizzare a riconoscere la morte come parte integrante della vita. Le opere d’arte sono una straordinaria opportunità per fornire concretamente all’individuo la dimostrazione di come le dimensioni individuali – relazionali – sociali entrino inevitabilmente in gioco nei rapporti tra morte – cultura – storia.

Laboratorio

La visione di un’opera d’arte come esplorazione attiva

Il laboratorio si prefigge di sensibilizzare alla comprensione delle opere d’arte, in funzione di un loro utilizzo multidisciplinare. Dalla semplice presa di contatto visivo di alcune opere sarà possibile, rispondendo a una serie di domande relative alle loro caratteristiche, comprenderne meglio i contenuti. Il linguaggio succederà al contatto sensoriale per cui, dopo l’esperienza percettiva, l’esercizio di scrittura servirà per fissare ciò che si è visto e pensato.

Elena Alfonsi si è laureata in Storia della Critica d’Arte all’Università degli Studi di Padova; è critica d’arte indipendente diplomata in Tanatologia Culturale al Master Death Studies & the End of Life – Dipartimento FISPPA – Università degli Studi di Padova. Si occupa di arte, cultura e Death Education attraverso la pittura, la scultura, la fotografia, la letteratura, la poesia. È ideatrice di progetti didattico-culturali, di progetti di responsabilità etica a sostegno della cultura, di laboratori didattico formativi per un corretto approccio all’arte. Dal 2017 organizza a Mantova, presso la Casa del Mantegna “Alla fine dei conti. Riflessioni sulla vita e sulla morte”. Dall’a.a. 2019/2020 è docente esterna di Storia dell’Arte e Storia della Critica d’Arte alla Accademia Internazionale dell’Intaglio a Bulino e Belle Arti di Bruno Cerboni Bajardi a Urbino.

L’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” (ex Insmli), riconosciuto agenzia di formazione accreditata presso il Miur (l’Istituto Nazionale “Ferruccio Parri” con la rete degli Istituti associati ha ottenuto il riconoscimento di agenzia formativa con DM 25.05.2001, prot. n. 802 del 19.06.2001, rinnovato con decreto prot. 10962 del 08.06.2005, accreditamento portato a conformità della Direttiva 170/2016 con approvazione del 01.12.2016 della richiesta n. 872 ed è incluso nell’elenco degli Enti accreditati).

Le iscrizioni vanno effettuate attraverso la piattaforma SOFIA-MIUR all’indirizzo http://sofia.istruzione.it: il codice è 49238.
Il corso sarà riconosciuto valido dal MIUR solo con il 75% delle presenze.
Il costo è di euro 25, per i docenti soci dell’IMSC il costo è di euro 12,50.
I docenti di ruolo possono pagare con la Carta del Docente.
Le lezioni sono aperte a tutta la cittadinanza
I laboratori sono riservati ai docenti iscritti al corso
È richiesta la prenotazione telefonica o via mail.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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