ANNULLATA LA FIERA DEL GRANA PADANO CAUSA NUOVI DISPOSITIVI COVID

GOITO – Nulla da fare il Covid ha avuto la meglio. A seguito delle restrizioni inserite nel Dpcm del 12 ottobre, ha dovuto alzare bandiera bianca l’edizione numero 24 della Fiera del Grana Padano dei prati stabili che avrebbe dovuto vivere i suoi momenti più coinvolgenti tra sabato 17 e domenica 18 ottobre a Goito.

La manifestazione ideata circa un quarto di secolo fa a Goito ha come obiettivo di fondo promuovere e valorizzare uno dei prodotti più significativi del panorama enogastronomico mantovano vale a dire il Grana Padano.

Un formaggio assai apprezzato per le sue proprietà organolettiche non solo a livello nazionale che viene prodotto in quantità non certo secondarie in terra mantovana dalle latterie di territori come quello goitese e di comuni quali: Marmirolo, Roverbella, Volta Mantovana, Cavriana e Porto Mantovano, utilizzando il latte delle mucche alimentate con l’erba dei prati stabili.

Nello specifico all’interno della fiera ogni anno viene creato uno spazio all’interno del quale realtà produttive come: Latteria Cooperativa Goitese, la Latteria Agricola Marmirolo, la Latteria Sociale Roberbella, la Latteria San Pietro, la Latteria Sociale Mantova e il Caseificio S. Donato propongono i propri prodotti a partire proprio dal Grana Padano dei prati stabili.

Una due giorni che nonostante le difficoltà del momento avrebbe saputo quindi evidenziare l’enormi potenzialità socioeconomiche di un settore, quello agroalimentare, che nel mantovano e soprattutto nei sei comuni coinvolti riveste un ruolo da protagonista assoluti.

La formula adottata per questa edizione Extraordinaria prevedeva al proprio interno alcune novità che ponevano l’accento anche sulla volontà di creare sinergie con il mondo della ristorazione.

In particolare i ristoranti di Goito dal 5 al 25 ottobre avevano stilato un menù particolare a base di piatti creati con il Grana Padano dei prati stabili, iniziativa che avrebbe contribuito a dare maggior valore sociale e culturale all’evento.

Con grande rammarico, ma consapevoli della necessità di contenere il più possibile i contagi, i promotori della fiera rimandano l’appuntamento al 2021.

Paolo Biondo

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