RAPPORTO ECONOMICO PROVINCIALE 2019: IN CALO L’ARTIGIANATO, NEGATIVO IL MANUFATTURIERO MANTOVANO

MANTOVA – In questo 2020 caratterizzato dalla pandemia mondiale è mancato il tradizionale appuntamento della “Giornata dell’Economia” organizzato dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di commercio. È stato comunque realizzato il consueto “Rapporto Economico provinciale” relativo all’anno 2019, grazie al lavoro del SIPE, che illustra i principali risultati economici a livello provinciale, letti anche attraverso quanto accaduto nei primi mesi del 2020.

La diffusione del COVID-19 che ha coinvolto prima la Cina, poi l’Europa e infine l’intero mondo ha infatti rivoluzionato totalmente le previsioni di crescita su scala globale e dei singoli Paesi con un clima di profonda incertezza tuttora presente.

Complessivamente, la decelerazione del PIL nel corso del 2019, da ricondurre alla minore vivacità del commercio internazionale, risulta condivisa a livello internazionale dalla maggior parte delle economie, sia pure con intensità non uniforme. Nel 2020 si stimano profonde contrazioni per tutte le aree economiche mondiali, spostando le speranze di riaccelerazione nel 2021.

La pandemia che ha coinvolto l’intero mondo, si è verificato in un momento particolare per l’Italia, già caratterizzata da segnali di debolezza e di estrema difficoltà, dopo le due recessioni del 2008 e del 2011. L’aumento del Pil previsto per il 2021 rimarrà tuttavia su livelli inferiori a quelli del 2019.

L’andamento economico del 2019 a livello provinciale risulta caratterizzato da un trend simile a quello italiano, con alcuni elementi di incertezza e di rallentamento.

Prosegue la contrazione dello stock delle imprese mantovane, attestandosi a 39.618 unità. A risentire maggiormente di questo calo è il mondo dell’artigianato, come testimoniato sia dal continuo decremento del numero di aziende che dai valori dei principali indicatori congiunturali, al sotto della media lombarda.

Emerge anche nel 2019 l’aumento delle forme organizzative più strutturate, quali le società di capitali, pur rimanendo la ditta individuale la forma più presente.

Il 2019 risulta caratterizzato da un trend negativo per la manifattura mantovana, soprattutto sul fronte degli ordinativi. Gli indicatori che si posizionano in territorio positivo, anche se con risultati non brillanti e tendenzialmente in rallentamento sono la produzione e il fatturato. Considerando la variazione media della produzione nel 2019 rispetto al 2018, la provincia di Mantova vede un aumento del +1,8%, migliore rispetto a quello della Lombardia, pari al +0,2%.

Nel 2018 si assiste a un aumento del +1,1% del valore della ricchezza provinciale e, secondo i dati preconsuntivi, anche per il 2019 emerge un aumento del valore aggiunto mantovano. La disaggregazione della quota di valore aggiunto per i vari settori economici, vede una predominanza del comparto dei servizi. Seguono l’industria in senso stretto, l’agricoltura e le costruzioni. Anche il dato relativo al valore aggiunto a prezzi correnti pro capite, risulta in crescita rispetto al 2017, collocando la provincia di Mantova, nel panorama lombardo, in quarta posizione nella classifica.

Sul fronte del mercato del lavoro, nel 2019 le forze lavoro registrano un aumento del +2,6% dovuto sia al calo delle persone in cerca di occupazione sia all’aumento degli occupati. Il tasso di disoccupazione mantovano risulta in leggera diminuzione passando dal 6,7% al 6,4%, così come avviene a livello regionale e a livello nazionale.

Dal punto di vista degli scambi commerciali, l’anno 2019 si conclude con una diminuzione delle esportazioni e delle importazioni mantovane pari rispettivamente al -2,6% e al -4,8%. La bilancia commerciale mantovana mostra ancora un saldo positivo pari a quasi a 1.496 MLN di euro.

La provincia di Mantova si conferma anche nel 2019 uno dei territori più importanti a livello italiano per quanto riguarda la trasformazione agroalimentare, le cui filiere principali, a valore del fatturato, sono la macellazione di carne suinicola, la macellazione di carne bovina e il sistema lattiero-caseario. Le esportazioni dell’agroalimentare risultano in aumento rispetto al 2018: tre categorie merceologiche da sole costituiscono oltre il 75% del totale delle esportazioni, ovvero i prodotti lattiero-caseari, la carne lavorata e i prodotti a base di carne e i prodotti da forno e farinacei. L’Europa si conferma il principale mercato di riferimento per le vendite estere dei prodotti agroalimentari mantovani, assorbendo l’80,6% dell’export provinciale.

Tutte le aspettative riposte nel 2020 sono state disattese dall’epidemia che ha coinvolto a livello globale, con forti ricadute economiche sui vari settori e ambito. Occorrerà attendere il 2021 per vedere i reali effetti di questa emergenza sanitaria che stiamo tuttora vivendo e per riporre le speranze di ripresa.

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