IMPIANTO DI RISTORO. ON. BARONI: “Da Regione Lombardia 100 milioni per sostenere davvero imprese, lavoratori autonomi e partite Iva”

MILANO – “Non era facile trovate un pacchetto di misure eque e trasversali, per aiutare tutte le categorie che sono in difficoltà oggi, a causa del lockdown e della pandemia, ma crediamo di aver fatto un buon lavoro”. Così l’assessore allo Sviluppo economico Alessandro Mattinzoli ha definito l’impianto di ristoro messo a punto dalla Giunta lombarda e presentato oggi dal presidente Attilio Fontana.

L’on. Anna Lisa Baroni, plaude il grande lavoro svolto dell’assessore alle attività produttive, Alessandro Mattinzoli, per implementare il tempestivo piano di indennizzi della Regione, che sono cumulabili peraltro con quelli statali.

Il secondo lockdown – spiega l’onorevole baroni – mette seriamente a rischio la sopravvivenza di una quota importante del tessuto economico lombardo, già duramente provato dalle manovre estemporanee di un governo che naviga a vista e in solitario. Nel frattempo Regione Lombardia mette in campo un piano di reale sostegno economico da 100 milioni di euro a favore di microimprese, autonomi e partite Iva, con contributi facilmente accessibili e ristori a fondo perduto senza vincolo di rendicontazione delle spese. Fatti, non parole, con contributi da erogare a breve: 54,5 milioni a fondo perduto, con contributi di mille euro per i lavoratori autonomi con partita Iva, che arrivano fino a duemila euro per le microimprese; 25 milioni di contributi a fondo perduto per le filiere del commercio al dettaglio (abbigliamento e calzature) e organizzatori di eventi (congressi, cerimonie, matrimoni…) compresi fotoreporter, catering e service congressuali; aiuti concreti per ambulanti, taxisti, estetiste, agenzie di viaggio, tour operator, accompagnatori e guide turistiche, palestre, centri sportivi, cinema e teatri. Per non dire dei 22 milioni nell’ambito della misura “Credito ora” ed altri 25 milioni sul capitolo “Credito adesso”, per dare rapidamente liquidità a ristoratori, bar, pasticcerie e negozi storici“.

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