Il Comando Provinciale Arma dei Carabinieri di Mantova presenta il CALENDARIO CITES 2021

MANTOVA – Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di Mantova ha presenta il CALENDARIO CITES 2021, un viaggio lungo dodici mesi alla scoperta degli animali più rari che valorizza il ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e il loro impegno nel contrasto dei reati ai danni di queste specie.  Un’interessante opera ricca di foto spettacolari da sfogliare e mostrare, ma soprattutto un importante strumento di educazione e di divulgazione ambientale.

Testimonial d’eccezione di questa edizione la conduttrice televisiva Licia Colò in un videomessaggio diretto ai giovani. Il Calendario presentato dal biologo Francesco Petretti e dal Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites.

Il Nucleo Carabinieri CITES di Bergamo – dichiara il Ten. Laura Marianna Piussi – Comandante Nucleo Cites di Bergamocontribuisce ogni giorno a preservare la fauna e flora protette con la propria attività nelle tre province di Bergamo, Brescia e Mantova. Nel corrente anno il Nucleo ha già espletato un totale di oltre 120 controlli per violazioni inerenti alle specie protette dalla CITES, alla legge sulla caccia, alle specie esotiche invasive e ai regolamenti sul legno EUTR e FLEGT. Ingente anche l’attività di certificazione con 1300 certificati CITES rilasciati sia a privati cittadini che ad aziende, queste ultime prevalentemente nel settore della moda”.

L’attività operativa ed investigativa – prosegue il Tenente Piussi – ha portato alla denuncia di ben 16 soggetti per 26 violazioni penali, mentre 12 sono state le sanzioni amministrative emesse per un totale di circa 47000 euro. Inoltre sono stati sequestrati 519 animali tra cui ben 122 tartarughe, un pitone di oltre 40 kg, varie specie protette dalla CITES nonché avifauna autoctona vittima del bracconaggio”.

L’attività di tutela della biodiversità – aggiunte il Ten. Laura Marianna Piussi – è altresì presente e continua anche in tema di specie alloctone invasive: nell’ambito del progetto LIFE Gestire 2020 nell’aeroporto di Orio al Serio si svolgono attività di divulgazione, monitoraggio, controllo e repressione di comportamenti lesivi della biodiversità quali ad esempio l’importazione di tartarughe d’acqua, semi e piante nocivi per i nostri ecosistemi”.

Continuo l’impegno del Nucleo CITES in provincia di Mantova – sottolinea il Ten. Piussi – dove, con il supporto del Gruppo Carabinieri Forestale e delle 2 stazioni dipendenti, vengono espletati controlli sulla fauna protetta CITES, sulle specie alloctone invasive, nei settori del legno e della caccia”.

I carabinieri forestali sono sempre a fianco dei cittadini nel mantovano per tutelare la biodiversità con la costante attività di informazione e prevenzione di violazioni in danno alle specie protette e, quando necessario,  con l’attività sanzionatoria”. Conclude il Tenente Piussi

La valorizzazione del ruolo dei Carabinieri a protezione della flora e fauna a rischio di estinzione e del loro impegno a contrasto dei reati ai danni di queste specie. E’ il tema del Calendario CITES di quest’anno. Le specie bandiera presentate nel calendario sono in pericolo di estinzione per fattori molto spesso legati alle attività umane: alimentazione, commercio, collezionismo, ecc. e rappresentano tasselli importanti della biodiversità del nostro pianeta.

Ogni mese, la specie protetta è stata associata ad una specifica attività operativa assicurata dai Carabinieri a tutela della stessa, come ad esempio:

il Gorilla di montagna, specie ad elevato rischio di estinzione, che sopravvive con circa 1.000 esemplari sui Monti Virunga, tra Repubblica Democratica del Congo, Uganda e Ruanda e nel Parco Nazionale impenetrabile di Bwindi in Uganda. Ogni anno decine di ranger sacrificano la loro vita a difesa di questa meravigliosa specie. Negli ultimi anni l’Arma dei Carabinieri ha contribuito ad addestrare le forze di polizia di Uganda, Ruanda, Zambia e Namibia, impiegando carabinieri forestali e altri reparti specializzati, con interventi formativi anche sull’antibracconaggio e la CITES; 

il Leopardo delle nevi scoperto all’inizio del secolo scorso, è stato cacciato per la sua stupenda pelliccia e ancora oggi è vittima del bracconaggio, non solo per il vello ma anche per le parti del corpo che, come avviene per gli altri grandi felini, sono molto richieste dalla medicina tradizionale cinese.  I Reparti CITES hanno svolto in passato numerose operazioni di contrasto al traffico illegale di ossa di leopardo e tigre, cistifellea di orsi e cervi, corni di rinoceronti, scaglie di tartarughe e pangolino, sostanze che, secondo alcune credenze, dovrebbero garantire una guarigione con soli metodi naturali in contrasto alla medicina convenzionale.

Nel calendario, realizzato anche con il contributo del Ministero dell’economia e delle finanze e stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vengono riportate dodici specie animali e vegetali rare raffigurate da spettacolari fotografie.

Quella del calendario CITES è una storia recente ma ormai consolidata che nasce dalla necessità di trovare uno strumento semplice e immediato capace di veicolare la bellezza e la complessità del mondo delle specie in via d’estinzione troppo spesso oggetto di commerci, legali e illegali, in Italia e nel mondo. L’idea di fondo è quella di offrire una panoramica che possa proporre immagini di animali e piante con informazioni scientifiche, normative e “pillole” curiose legate alla specie minacciata.

Giunto ormai alla sua quattordicesima edizione, il primo infatti è stato edito nel 2008, il Calendario CITES dei Carabinieri è un appuntamento consueto per il mondo scientifico, ambientalista e scolastico, e deve essere considerato come un importante ed efficace strumento di divulgazione e di educazione alla legalità ambientale.

Testimonial d’eccezione di quest’anno Licia Colò, da sempre vicina alle tematiche ambientali, la quale ha offerto gratuitamente la propria immagine per un video realizzato dall’Arma dei Carabinieri. Il biologo Francesco Petretti, Presidente della Fondazione Bioparco di Roma, ha invece moderato la presentazione del Calendario, pubblicato sul sito e sui canali social istituzionali, che si è tenuta presso il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri alla quale ha partecipato il Gen. B. Massimiliano Conti, Comandante del Raggruppamento Carabinieri Cites. E proprio Licia Colò nel video si rivolge direttamente ai giovani: “Siete voi i nuovi custodi di questi habitat così meravigliosi e multicolori, ricchi di vita” invitandoli a conoscere e a rispettare la Natura.

La CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) siglata a Washington da oltre 180 Stati tutela le specie di flora e fauna in via di estinzione, oltre 35.000, mediante la regolamentazione del commercio di esemplari vivi, loro parti e prodotti derivati, attraverso il principio dell’uso sostenibile delle risorse e con un articolato meccanismo di certificazioni, controlli e sanzioni.

Il traffico di specie selvatiche in via d’estinzione è stimato in23 miliardi di dollari l’anno. Insieme a quello del legname tropicale, 100 miliardi dollari, è tra i più fiorenti commerci criminali dopo droga, armi ed esseri umani, unitamente a quelli delle opere d’arte e dei beni storico-archeologici.

Il Raggruppamento Carabinieri CITES è il reparto competente per l’applicazione in Italia della Convenzione di Washington, svolge attività di certificazione, attraverso il rilascio di circa 70.000 certificati all’anno, esegue una capillare e costante attività di controllo investigativo e di polizia giudiziaria, in applicazione della vigente normativa con i suoi 35 Nuclei, 11 Distaccamenti in area doganale ed una Sezione Operativa Centrale nell’ambito del Reparto Operativo.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione delle condotte illecite compiute ai danni delle specie CITES e di altre specie protette da trattati e convenzioni internazionali i  Carabinieri hanno eseguito più di 5.000 controlli, elevato 211 verbali amministrativi, notificato ai trasgressori  un importo complessivo di circa 1.500.000 euro di sanzioni, hanno inoltre deferito all’Autorità Giudiziaria  232 persone, eseguito  51 perquisizioni e 235 sequestri.

                     

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