ANDREA POLLINI IN LIBRERIA CON “TORNO LONTANO” OVVERO LA STAGIONE ADOLESCENZIALE RACCONTATA IN VERSI

L’opera prima di Andrea Pollini, pubblicata da Bookprint Edizioni e acquistabile sullo store della casa editrice e molti altri ancora tra i quali: Amazon e Mondadori, è il cammino ricco di fascino e di esperienze per taluni aspetti uniche di un giovane che ha scelto la poesia come compagna di viaggio.

Una stagione della propria vita lunga un lustro e divisa tra lo studio per ottenere la maturità e la conoscenza a tutto tondo di uno dei luoghi più caratteristici della Calabria, terra natia della madre, vale a dire la costa Ionica lungo.

Il giovane poeta goitese, che nutre passioni anche in ambito musicale essendo lui pianista e autore di canzoni, è giunto alla pubblicazione di questa raccolta dopo aver ottenuto consensi con le proprie poesie su varie riviste del settore.

La passione per l’arte, dalla musica e alla poesia, le vive con il medesimo entusiasmo con cui svolge quotidianamente il suo ruolo professionale di responsabile dell’Area Polizia Locale del Comune di Rodigo.

“Sono sempre stato un appassionato cultore della poesia. – spiega Andrea Pollini – Ne ho scritte alcune che sono state pubblicate da varie riviste specializzate. Ora però ho sentito che era giunto il momento di compiere il salto di qualità. Ho pensato, quindi, di tradurre il mio diario di adolescente, il mio viaggio poetico, compiuto tra i 17 e i 23 anni, in un libro. In Torno Lontano, in definitiva, trovano posto i sentimenti, le sensazioni e le emozioni che un giovane adolescente ha provato nel periodo della maturità scolastica; periodo vissuto con i nonni materni in Calabria e per la precisione nella zona Ionica”.

Dalle sue parole si capisce che quel periodo della sua vita l’ha segnato in modo particolare?

“Si. L’età adolescenziale odierna è decisamente cambiata. Allora non esistevano i social e per questo i fogli dei quaderni o i semplici fogli volanti erano per me uno stimolo per raccontare in versi quanto stavo provando. Oggi quei fogli sono le pagine di facebook. Tornando al diario poetico, al libro; in esso sono evidenziati quegli slanci giovanili non ancora contaminati dai social”.

Cinque anni vissuti in un territorio, la Calabria, ricca di storia, di cultura, di paesaggi affascinanti e di altro ancora; da questo sono derivati gli stimoli per dedicarsi alla poesia?

“Sono andato a vivere dai miei nonni per completare gli studi e quando un giovane è chiamato a vivere un’esperienza simile, staccarsi dalla famiglia e dai contatti costruiti negli anni tra le persone, è scontato che ti obbliga a crescere. Una volta trasferito in tale contesto ti trovi a vivere nuovi amori e soprattutto impari a comprendere quello che conta nella vita. Non nascondo che mi sono lasciato rapire e ammaliare da quei territori che un tempo facevano parte della “Magna Grescia”. Mi ero talmente innamorato di quelle zone che non avrei mai voluto venir via. Grazie a questo libro è come se per un istante io torno a vivere quelle sensazioni, quelle emozioni e al tempo stesso mi piace far conoscere un territorio forse poco conosciuto ed apprezzato”.

Paolo Biondo

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