COMUNE DI MANTOVA APPROVA DUE PROGETTI PER MESSA IN SICUREZZA SCUOLE “COLLODI” E “RODARI”. INTERVENTI PER 3.400.000 EURO

La Giunta Palazzi ha approvato due progetti di fattibilità tecnica ed economica per la “messa in sicurezza, ristrutturazione e riqualificazione” delle scuole dell’infanzia Carlo Collodi e Gianni Rodari di Mantova, redatti dallo studio Weproject srl di Brescia. Per entrambi i plessi scolastici il quadro economico previsto per gli interventi è di 1.700.000 euro, per un totale dunque di circa 3.400.000 euro.

Entrambi i progetti verranno candidati al bando pubblicato dal Ministero dell’Interno e dal Ministero dell’Istruzione per le “opere pubbliche di messa in sicurezza, ristrutturazione, riqualificazione o costruzione di edifici di proprietà dei Comuni destinati ad asili nido e a scuole dell’infanzia e a centri polifunzionali per i servizi alla famiglia”.

Per la Collodi, se l’Amministrazione otterrà il contributo previsto nel bando, la spesa sarà finanziata all’83% dall’eventuale contributo ministeriale (circa 1.400.000 euro), mentre il restante 17% dal Comune di Mantova (circa 300.000 euro).

Per la Rodari, invece, il contributo ministeriale sarà pari al 94% (circa 1.600.000 euro) e del 6% quello del Comune di Mantova (circa 100.000 euro). I lavori prevedono opere architettoniche (con ampliamenti), l’efficientamento energetico e il miglioramento sismico.

“Candidiamo ulteriori progetti per migliorare le scuole della città – ha dichiarato l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Mantova Nicola Martinelli –, con questo bando oltre ai consueti temi relativi all’efficientamento energetico e al miglioramento sismico si è pensato di ampliare gli spazi delle scuole con nuove aule e spazi polifunzionali”.

“Ancora una volta – ha detto l’assessore alla Pubblica istruzione Serena Pedrazzoli – questo intervento manifesta quanto ‘stare bene a scuola’ sia una vero e concreto obiettivo di questa Amministrazione. Con queste opere di miglioramento architettonico degli spazi, la ricaduta sull’educazione e l’apprendimento sarà molto importante. Inoltre, la riqualificazione degli spazi verdi circostanti l’edificio scolastico saranno una ricchezza per l’intero quartiere: i cittadini, in orari diversi, potranno usufruire di tali spazi in un’ottica di scuole aperte”.

Nel dettaglio, per quanto riguarda la Collodi è previsto un ampliamento allo scopo di permettere una maggiore efficienza degli spazi per la didattica. L’intenzione, quindi, è quella di creare una scuola dell’infanzia di quartiere più funzionale, attraverso l’ampliamento degli spazi oggi a disposizione dei bambini con 2 nuove aule flessibili (attualmente sono 3), che potranno trasformarsi in spazio adatto ad accogliere la mensa o avere altre funzioni. Naturalmente, saranno dotate di rispettivi servizi igienici, in una logica di potenziamento delle risorse e di risparmio dei consumi.

Oggi la Collodi conta 19 bambini iscritti a fronte di una popolazione fascia 3-6 anni potenzialmente interessata di circa 110 bambini, corrispondenti ai nati negli anni dal 2016 al 2020 nei quartieri Due Pini, Pompilio e parte dei quartieri Dosso del Corso e Belfiore. L’obiettivo, dunque, è di incrementare il numero dei bambini iscritti.

Per riguarda invece la Rodari si prevede un ampliamento attraverso la creazione di una struttura staccata dall’attuale edificio principale, con aule polifunzionali. Inoltre, si intende riqualificare il giardino, a beneficio delle attività outdoor dei bambini. L’idea prevede di rendere questo spazio verde fruibile anche agli abitanti del quartiere ed adatto ad accogliere eventuali iniziative. Infine, sono previsti interventi finalizzati all’ottimizzazione e riduzione dei consumi energetici attraverso l’adozione di pannelli fotovoltaici.

Ad oggi la scuola dell’infanzia Rodari conta circa 40 bambini iscritti con un potenziale sino a 60 bambini dei quartieri Te Brunetti, Trincerone Camattino, Migliaretto e parte dei quartieri Valletta Paiolo e Valletta Valsecchi.

Gli studi di fattibilità saranno presentati entro il 21 maggio. Si fa presente che l’attuazione di tali interventi alle due scuole dell’infanzia sarà subordinata all’ottenimento dei contributi ministeriali.

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