UN PO D’ODIO MANTOVA 1960-61. A CENA CON GLI AUTORI SALVATORE GELSI E ROBERTO ROSSETTI

Finalmente ritornano gli eventi in presenza e per l’occasione Il Rio Edizioni e il Ristorante Giallo Zucca organizzano per mercoledì 9 giugno 2021 una giornata dedicata al nuovo giallo poliziesco di Salvatore Gelsi e Roberto Rossetti, Un Po d’odio. Mantova 1960-61.

Il pomeriggio, dalle 17:00 alle 19:00, sarà possibile incontrare gli autori presso la Libreria Il Rio, in piazza Mantegna, mentre la sera il Ristorante Giallo Zucca ospiterà una cena in cui, tra una portata e l’altra, Gelsi e Rossetti parleranno non solo del libro, ma anche della Mantova d’avvio anni Sessanta: un’occasione, quindi, per fare confronti e analisi anche con il contesto d’oggi.

La partecipazione al firmacopie in libreria sarà gratuita e potrà avvenire, una persona alla volta, mantenendo il distanziamento e sempre tenendo la mascherina. Per la cena, dal costo di Euro 20,00 (menù fisso a tema con antipasto, primo e dolce, vino escluso), occorre invece registrarsi inviando una mail a casaeditrice@ilrio.it e info@giallozucca.it entro e non oltre lunedì 7 giugno.

Dalla quarta di copertina:

Adelmo Capitani guarda il grande fiume grigio e opprimente scorrere rapido portandosi via rami e vari detriti. Ha la vista buona, cerca di mettere a fuoco un oggetto indistinto non molto distante dalla sponda, strizza gli occhi, mentre la pioggia cade e il vento frusta la superficie formando dei gorghi sul pelo dell’acqua.

Richiama l’attenzione degli uomini poco distanti, avvicina il carabiniere: «Sotto quel tronco – lo indica con il dito della mano – mi sembra un corpo».

Un pescatore recupera un arpione, dopo parecchi tentativi è riportato a riva un cadavere. Non è annegato, ha le mani legate dietro la schiena. Un morto ammazzato restituito dal fiume non lo si ricordava dal tempo di guerra, i presenti e i curiosi ci sono restati male.

Bagnato fradicio rientra in caserma. Gli serve una doccia calda per togliersi di dosso il fango e il freddo dalle ossa.

«Mantova è una cittadina tranquilla, giocherai a guardie e ladri… di omicidi non ne commettono mai» si sente dire Adelmo Capitani, poliziotto della Squadra mobile di Bologna, prima di essere trasferito nella città di Virgilio. Invece, quella calma solo apparente sarà presto infranta dal riemergere di un cadavere dalle acque del Po. Insieme a quel corpo sfortunato verranno a galla rancori mai sopiti, segreti irraccontabili e i molti vizi della borghesia di provincia: elementi che gli autori mescolano con maestria per legare la finzione narrativa a veri fatti di cronaca.

Salvatore Gelsi, bolognese, è autore di molti saggi su mass-media, cinema e televisione, storia sociale e alimentazione tra cui si ricordano almeno Mangiafilm. Dizionario enciclopedico della cucina al cinema (Tre Lune, 2015) e le monografie di Florestano Vancini, Pupi Avati, Gigi Magni e Francesco Maselli. Con Roberto Rossetti ha firmato il noir L’oro non dimentica. Bologna 1957 (Radici Future, 2019).

Roberto Rossetti, marchigiano di Jesi, vive a Bari da lungo tempo. Laureato in giurisprudenza, è stato dirigente della Polizia di Stato, attraversando il Paese dalle isole alle Alpi osservandone così le diverse realtà umane e sociali. Ha all’attivo diversi racconti e romanzi, tra cui si ricorda Con il passo del lupo (Betelgeuse, 2013). Con Salvatore Gelsi ha firmato il noir L’oro non dimentica. Bologna 1957 (Radici Future, 2019).

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