L’assessore PAOLA SALOMONI a Bordeaux: Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine rinnovano i progetti di collaborazione

Intelligenza artificialeinnovazione agroalimentare, progetti europei sulle ceramichetrasformazione digitale e formazione: sono alcuni dei settori in cui le Regioni Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine si impegnano a collaborare alla luce del protocollo in essere, che sarà rinnovato nel 2022.

nella foto un momento dell’intervento dell’assessore Salomoni al Naiar di Bordeaux

L’occasione per incontrarsi, fare il punto sul lavoro svolto finora e guardare al futuro è offerta dal Forum “Néo-Aquitain de l’Intelligence Artificielle et de Robotique”, in corso di svolgimento a Bordeaux, a cui partecipa l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Agenda digitale Paola Salomoni. In uno spazio di oltre cinquemila metri quadrati dal 9 all’11 dicembre la fiera propone stand, dimostrazioni, incontri, tavole rotonde e conferenze dedicate ai professionisti della robotica e dell’intelligenza artificiale: un settore di cui l’Emilia-Romagna è leader in Europa.

“La relazione tra Italia e Francia affonda le sue radici nella storia e nella cultura dei nostri Paesi, legati da accordi di cooperazione in tutti i settori- commenta Salomoni-. Da un punto di vista economico la Francia è il secondo cliente e il secondo fornitore della penisola, l’Italia è il terzo fornitore e il quarto cliente della Francia. Se consideriamo poi che il 25 novembre scorso il presidente francese Emmanuel Macron e il premier italiano Mario Draghi hanno rafforzato il legame tra i due Paesi con il Trattato del Quirinale, comprendiamo bene quanto sia essenziale continuare e anzi rafforzare la collaborazione tra due Regioni, l’Emilia-Romagna e la Nouvelle-Aquitaine, che hanno in comune lo sguardo rivolto a un futuro più digitale e sostenibile. Siamo a disposizione per condividere le nostre conoscenze più avanzate in tanti settori, dai big data all’innovazione agroalimentare, dalla formazione al digitale”.

  • I progetti di collaborazione per il prossimo biennio

L’intelligenza artificiale e la sua applicazione in ambiti quali la mobilità e l’agroalimentare sono uno dei principali temi di collaborazione. La Nouvelle-Aquitaine ha infatti aderito al progetto europeo presentato dall’Emilia-Romagna (come capofila) per la trasformazione digitale delle regioni “Digital Transformation for Regions – “DT4Regions“. L’obiettivo del progetto, che a settembre ha già avuto un primo incontro da remoto, è lanciare una piattaforma europea per le Regioni per abilitare soluzioni collettive su intelligenza artificiale e big data. È previsto inoltre un confronto sulle rispettive agende digitali: i delegati emiliano-romagnoli potranno visitare le realtà della zona più all’avanguardia nel settore.

i colloqui con i rappresentanti della Nouvelle Aquitaine

Una delegazione del settore agroalimentare e innovazione per la Nouvelle-Aquitaine guidata dal vicepresidente Jean-Pierre Raynaud sarà invece ospite in Emilia-Romagna nel gennaio 2022.

Anche per la sanità esiste un legame tra ospedali che ha portato in passato a scambi di informazioni e di buone pratiche, e altro terreno comune è quello delle ceramicheInsieme alla Regione tedesca dell’Assia c’è poi l’idea di confrontarsi sulle prospettive concrete dell’idrogeno verde di divenire una fonte combustibile sostenibile.

I centri di formazione professionale nel settore della cucina e delle acconciature porteranno nel 2022 a scambi di studenti, con l’obiettivo di realizzare progetti finanziabili attraverso i fondi europei. Sono inoltre previsti scambi e collaborazioni nell’ambito del cinema, del teatro, del libro e dell’audiovisivo.

  • Il rapporto tra Emilia-Romagna e Nouvelle-Aquitaine

La Nouvelle-Aquitaine è la più grande delle regioni francesi, nata nel 2016 dalla riforma territoriale che ha portato alla fusione di Aquitania, Limosino e Poitou-Charentes. Tanti gli aspetti in comune con l’Emilia-Romagna, a partire dall’importanza dell’agricoltura e dell’enogastronomia. Il capoluogo Bordeaux, patrimonio Unesco, è chiamato anche la città del vino, per non parlare del famoso liquore Cognac che porta il nome di una cittadina della Dordogna. L’area è nota anche per gli allevamenti di ostriche, il formaggio di capra, il prosciutto di BayonneLimoges è famosa per la sua porcellana ma la regione, come l’Emilia-Romagna, guarda anche alle nuove frontiere dell’informatica e dello sviluppo sostenibile.

la delegazione emiliano-romagnola in visita

La collaborazione tra la Regione Aquitania e l’Emilia-Romagna nasce nel 1999 e negli anni ha coinvolto associazioni, università, comuni, scuole, fondazioni, istituzioni e centri di ricerca. Nel 2010 è stato inoltre sottoscritto un protocollo sulla collaborazione interregionale in materia di cooperazione e rafforzamento istituzionale, educazione e gioventù, istruzione superiore e ricerca, economia innovativa, agricoltura e agroalimentare, cultura e cittadinanza, sviluppo e solidarietà internazionale. Il presidente Bonaccini è già stato invitato in Nouvelle-Aquitaine nell’aprile 2022 per la firma del rinnovo del protocollo di intesa.

La regione Nouvelle-Aquitaine inoltre condivide la stessa sede a Bruxelles con Emilia-Romagna, Assia (Germania) e Wielkopolska (Polonia): ciò ha consentito di promuovere iniziative congiunte, per esempio per la difesa della politica agricola e la valorizzazione dei prodotti a marchio tutelato. Inoltre, la Nouvelle-Aquitaine ha donato 100mila euro al comune di Pieve di Cento per il restauro del Teatro Zeppili, danneggiato dal terremoto del maggio 2012

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