AUMENTI BOLLETTE RIFIUTI: IL COMUNE DI SAN GIORGIO BIGARELLO RISPONDE ALLE POLEMICHE SUI SOCIAL

L’aumento delle tariffe rifiuti ha scatenato, nelle ultime settimane, qualche polemica sui social, a tal proposito l’amministrazione comunale di San Giorgio Bigarello ci tiene a precisare che, nel mese di luglio, è stato approvato il piano finanziario dei rifiuti per il 2021 e che tale piano è stato il primo effettivo dopo il periodo Covid, cioè è stato il primo a non riproporre le tariffe del 2019 ma ad adeguare le tariffe ai costi del servizio previsti dalla metodologia di calcolo voluta dall’autorità nazionale ARERA.

Da quando il piano dei rifiuti  non è più gestito in modo autonomo dai vari gestori, bensì è compilato sulla base di dati, formule ed algoritmi voluti da Arera, la situazione per tutti  i Comuni è diventata molto difficile. Mentre fino al 2019 il costo delle tariffe copriva esattamente le spese per la raccolta e lo smaltimento degli stessi, oggi è tutto assolutamente diverso e indipendente per lo più dalle scelte fatte dalle amministrazioni.

Nel metodo di calcolo Arera sono riproposte le metodologie per le tariffe dell’acqua e del gas, con valutazioni sui bilanci aziendali, sui piani d’investimento e su altre voci al di fuori del mero servizio.

Pertanto la differenza tra il metodo tariffario passato e quello nuovo, cambiato per ben tra volte in tre anni, non è di poco conto e le cifre che ne scaturiscono sono significativamente diverse. Il Comune di San Giorgio Bigarello è intervenuto per calmierare i costi con fondi propri per oltre 250.000€: si è accollato i costi per lo smaltimento dei rifiuti da Covid, le esenzioni per le attività colpite dalle chiusure dovute al lock down, le agevolazioni volute  da Arera alle attività chiuse ma da spalmare sugli altri utenti. Tutte le agevolazioni sono presenti nella delibera e sul sito di Mantova  Ambiente.

Nonostante tutti i fondi utilizzati comunque non è stato possibile evitare un aumento medio del 15% su tutte le tariffe a fronte di un servizio che è rimasto invariato.

In una situazione così complessa tutte le Regioni hanno costituito degli Ato per i rifiuti, enti provinciali che seguono e validano i piani finanziari e che omogeneizzano le tariffe per tutti i Comuni, cosa che in Lombardia non è avvenuta: ogni Comune ha dovuto incaricare  un validatore e si è trovato solo nella gestione di questa macchina complessa che altrove è gestita a livello almeno provinciale.

Tutti questi fattori, oltre all’aumento dei costi di smaltimento dei rifiuti, hanno contribuito al caro bollette che stanno vedendo oggi gli utenti, rincaro che non è stato assolutamente preso alla leggera dall’amministrazione che,  anzi, è attualmente coinvolta in un ricorso al TAR da parte di Mantova Ambiente nei confronti del nostro ente, proprio perché non si è voluto riconoscere parte del  disavanzo preteso dal gestore. 

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