MILANO – CASA DELLA COMUNITÀ DI VIA RUGABELLA O IL FANTASMA DELLA SANITÀ DI  PROSSIMITÀ

A quasi tre mesi dall’inaugurazione, il punto di accesso unico è attivo solo per i green pass, per tutto il resto occorre prenotare, salvo le analisi del sangue, al numero verde regionale e  i tempi di attesa sono infiniti. Le dichiarazioni di Angelo Barbato, del  Forum Nazionale per il Diritto alla Salute, parlando a nome del Coordinamento Lombardo per il Diritto alla Salute per quel che concerne la Casa di Comunità di via Rugabella a Milano.

Esprimiamo sconcerto e preoccupazione perché da diverse segnalazioni e da verifiche effettuate risulta che l’accesso alla Casa di Comunità di Via Rugabella 4/6 è  di fatto  impraticabile, sia telefonicamente che fisicamente, a quasi tre mesi dalla inaugurazione, con grave disagio dei cittadini di questa area centrale di Milano”, ha dichiarato Angelo Barbato, del  Forum Nazionale per il Diritto alla Salute, parlando a nome del Coordinamento Lombardo per il Diritto alla Salute.

Non solo i servizi previsti non sono stati attivati, ma anche ottenere semplici informazioni sulla Casa di Comunità è piuttosto complicato. Sia il centralino che il sito web  dell’ente gestore, l’ASST Nord Milano, ne ignorano persino l’esistenza. Qualsiasi servizio, visita o esame, compresa  la scelta di usufruire dei medici di medicina generale, la cui  presenza dovrebbe essere garantita, passa attraverso telefonate e prenotazioni dai tempi  infiniti. L’unico servizio che non richiede prenotazioni  sono le analisi del sangue”!

Alcuni cittadini si sono anche personalmente recati alla Casa di Comunità di Via Rugabella: ebbene  sembra assurdo, ma il punto di accesso unico, con persona dedicata fisicamente presente, è riservato solo a chi ha problemi con il green pass! Una situazione a dir poco  kafkiana,  perché il punto di accesso unico era stato presentato dall’assessora Letizia Moratti, come la porta diretta di accesso per tutti i servizi sanitari della Casa di Comunità.

Nessuna possibilità di parlare con i medici eventualmente presenti, se non con la prenotazione della visita attraverso lo 800 638 638, il  numero verde per la prenotazione dei servizi sanitari della Regione Lombardia dai tempi infiniti.  Alla richiesta fatta telefonicamente a un numero indicato dalla portineria di poter effettuare la scelta del medico di base fra i medici presenti nella Casa di Comunità, è stato dato un appuntamento per il  2 maggio.

“Sarebbe questa la “sanità di prossimità”- ha aggiunto Angelo Barbato-a disposizione  24 ore su 24,annunciata con tanta enfasi dalla Moratti, e che dovrebbe garantire un rapporto più agevole e diretto  fra cittadini e i servizi sanitari essenziali  nel  territorio? Abbiamo l’impressione piuttosto che si tratti di un gioco di scatole cinesi e  di un restyling molto approssimativo di servizi già esistenti, come i poliambulatori, gravati dalle difficoltà e disservizi arcinoti, e di cui i tempi di attesa sono solo l’aspetto più eclatante”. 

“Quello che sta accadendo – ha dichiarato Vittorio Agnoletto di Medicina Democratica – sul territorio con la chiusura di servizi, come i servizi per i minori  (UONPIA), il  trasferimento dei consultori negli ospedali, come quello di Via Monreale 13,  l’apertura di servizi fantasma, di cui la casa di Via Rugabella è un esempio, dimostra  che dietro i proclami propagandistici  della Giunta regionale si nasconde l’obiettivo di distruggere la sanità pubblica a favore del privato, che è il fine ultimo della riforma sanitaria voluta dalla Moratti”. 

Per info. Carmìna Conte cell. 393 137 7616.

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