IMPORT-EXPORT 2021: GRANDE RIPRESA DELLE ESPORTAZIONI MANTOVANE

L’anno 2021 secondo i dati Istat, termina con una forte ripresa delle esportazioni mantovane, proseguendo quindi il trend che ha caratterizzato l’intero corso dell’anno.

L’analisi curata dal Servizio Informazione e Promozione Economica della Camera di Commercio e dal Centro Studi di Confindustria Mantova, con la collaborazione del Consorzio Mantova Export, indica una crescita delle esportazioni pari al +27,4%, rispetto allo stesso periodo del 2020, per un ammontare di 7.789,7 MLN di euro. Anche Lombardia e Italia si collocano in territorio positivo con una variazione rispettivamente del +19,1% e del +18,2%. Nel panorama regionale tutte le province mostrano segno più; Mantova si colloca in seconda posizione, preceduta solo da Cremona, mentre in fondo alla classifica troviamo Pavia, Lodi, Sondrio e Como.

Nel territorio virgiliano le importazioni ammontano a 6.357,3 MLN di euro con una variazione del +49,5%; il saldo commerciale si conferma positivo, con un valore di quasi 1.432,3 MLN di euro.

Considerando i principali comparti esportatori, si segnalano valori positivi per tutte le tipologie di prodotto, con la sola eccezione degli articoli di abbigliamento (-1,7%) e dei prodotti tessili (-4,6%). Le performance migliori riguardano i prodotti in metallo (+76,1%), i mezzi di trasporto (+23,2%), le sostanze e i prodotti chimici (+38,7%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+18%), gli apparecchi elettrici (+24,8%) e i prodotti in legno e carta (+43,9%). Segno più emerge anche per i macchinari (+8,2%), i prodotti alimentari (+10,1%), i prodotti delle altre attività manifatturiere (+7,8%) e gli articoli in pelle (+10,7%).

Anche sul fronte delle importazioni emergono variazioni positive per la quasi totalità dei prodotti ad esclusione degli articoli di abbigliamento (-4,1%). Le performance migliori riguardano i prodotti in metallo (+99,5%), i mezzi di trasporto (+85,4%), gli apparecchi elettrici (+70,7%), i prodotti in legno e carta (+52,6%), e gli apparecchi elettronici e ottici (+84%). Segno più emerge anche per le sostanze e prodotti chimici (+39,2%), i prodotti alimentari (+12,5%), i prodotti petroliferi (+29,8%), gli articoli in gomma e materie plastiche (+22,3%), i macchinari (+14,5%), i prodotti dell’agricoltura (+11,2%), i prodotti tessili (+3,5%) e gli articoli in pelle (+25,7%).

L’analisi dell’andamento delle esportazioni della provincia di Mantova per paesi di sbocco evidenzia una generale ripresa verso i principali partners europei: Germania (+31,9%), Francia (+28,7%), Spagna (+23,2%), Polonia (+52%), Regno Unito (+36,4%), Belgio (+38,8%), Austria (+43%), Paesi Bassi (+32,8%), Ungheria (+47,2%) e Repubblica Ceca (+49,2%). Aumenti si hanno anche per Stati Uniti (+27,9%), Turchia (+8,4%), Cina (+13,3%) e Russia (+20,4%). Da sottolineare una forte crescita per il Canada, mentre emergono contrazioni per Croazia (-12,1%) e Serbia (-5,4%).

Anche le importazioni vedono complessivamente una ripresa: Germania (+25,6%), Arabia Saudita (+39,3%), Francia (+12%), Cina (+34%), Turchia (+9,1%), Spagna (+19,4%), Corea del Sud (+12,9%), Slovenia (+37,9%), Paesi Bassi (+43,3%), Belgio (+39,2%) e Austria (+43,9%). Da sottolineare anche una consistente crescita delle importazioni da India, Indonesia, Regno Unito, Vietnam, Egitto, Finlandia e Giappone con variazioni a tre cifre. Segnali negativi emergono invece dalla Serbia (-11,3%).

Secondo il Commissario Straordinario della Camera di Commercio, Carlo Zanetti, “i dati di fine anno confermano i segnali di ripresa già emersi nel corso del 2021, anche se bisogna sempre ricordare che si tratta di un confronto sul 2020, con forti influenze quindi dalla situazione di emergenza sanitaria. Confrontando i dati con lo stesso periodo del 2019 si nota comunque una crescita sia sul fronte delle importazioni (+27,9%) sia su quello delle esportazioni (+18,4%), dando quindi ulteriore sostegno all’andamento di ripresa. Già sul finire del 2021 si prospettavano molte incertezze per l’anno 2022 legate ad esempio alle difficoltà di reperimento dei materiali e dei relativi prezzi, nonché le politiche di gestione del gas da parte della Russia. Che sulle prospettive del 2022 pesassero diversi rischi era evidente. Gli ultimi giorni hanno però visto un peggioramento della situazione con l’avvio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia che sta avendo e avrà moltissimi costi in primis umani, ma anche economici. Le sanzioni adottate dall’Unione europea porteranno sicuramente ripercussioni economiche a livello internazionale senza dimenticare il notevole aumento dei prezzi delle materie prime energetiche e agricole i cui effetti già si iniziano a vedere con un conseguente effetto sulle decisioni di spesa e di investimento delle famiglie e delle imprese.”

Alessandro Dotti, direttore del Consorzio Mantova Export, aggiunge che “anche se da un punto di vista statistico i mercati di Russia, Ucraina e Bielorussia non incidono in maniera rilevante sul totale delle esportazioni mantovane (l’export virgiliano verso la Russia si era già fortemente ridotto dopo le sanzioni e contro sanzioni del 2014), a livello di singola impresa le conseguenze dello stop al commercio con l’Ucraina e delle sanzioni verso Russia e Bielorussia incidono in modo differente; per alcune aziende l’export verso questi mercati è percentualmente più rilevante rispetto ad altre, per cui si auspica che vengano predisposte delle azioni di sostegno per aiutarle a contenere i contraccolpi negativi che sicuramente subiranno”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.