Nel 2022 il 550° posa della prima pietra della BASILICA DI SANT’ANDREA e morte dell’Alberti: La COMPAGNIA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE allestisce una ESPOSIZIONE DI OGGETTI SACRI

Nel 550° anniversario della posa della prima pietra della basilica di Sant’Andrea in Mantova (12 giugno 1472) e della morte dell’architetto genovese Leon Battista Alberti che la progettò (25 aprile 1472), la Compagnia del Preziosissimo Sangue di Gesù allestisce, nel corso del 2022, nella sacrestia della Compagnia medesima, una esposizione di oggetti che rimandano alla preziosa Reliquia conservata nella cripta della basilica.

La sacrestia si trova dietro la cappella dell’Immacolata e vi si accede attraverso la porticina alla destra dell’altare.

Gli oggetti e i documenti esposti provengono da alcune collezioni private (Sergio Leali e Francesca Campogalliani) da alcuni Enti (Archivio Storico Diocesano, Basilica di Sant’Andrea, Casa Andreasi) e una moneta è stata donata per l’occasione da una donatrice.

Francesco Campi, Papa Alessandro II e Beatrice di Lorena venerano la reliquia del Preziosissimo Sangue di Cristo, affresco, 1806. L’affresco si trova nella parte destra del transetto

Immaginette sacre: testimonianze di fede e pietà popolare, stampate a partire dal secolo XVIII fino al Novecento con tecniche e supporti diversi. Vi sono stampate, incise, traforate, acquerellate o anche semplicemente disegnate le raffigurazioni dei momenti più drammatici della Passione di Cristo, i suoi simboli e i personaggi presenti alla Crocifissione e di coloro che, nel corso dei secoli, hanno reso omaggio alla preziosa Reliquia. Alcune immaginette raffigurano i Sacri Vasi nei quali, nel corso dei secoli, sono state conservate le Preziose Reliquie.

Monete mantovane: selezione delle numerosissime monete coniate a partire dal 1400 fino all’inizio del XIX secolo. I Gonzaga fecero della Sacra Reliquia motivo di prestigio e di vanto: essa permise loro di accogliere papi e sovrani che giungevano a Mantova per venerare il “Prezzo della nostra redenzione”. Al centro di una moneta coniata dal marchese Gianfrancesco Gonzaga  -sulla quale è raffigurata una delle prime immagini, seppure fantastica, della città di Mantova- è raffigurato un Reliquiario, in stile gotico, quasi a voler esprimere la Sua protezione su tutta la città.

Successivamente, raffigurazioni di reliquiari con stili più rinascimentali e dalle linee più semplici ed efficaci, compaiono su numerosissime monete. Solamente su una moneta, battuta al tempo di Vincenzo II (1627), sono raffigurati entrambi i Sacri Vasi. L’ultima moneta coniata a Mantova sulla quale compaiono i Reliquiari risale alla fine del Settecento, al tempo dell’assedio francese di Mantova del 1796/1797.

Le monete furono coniate in vari metalli, dai più preziosi (oro e argento) ai più modesti (rame, bronzo, in mistura e addirittura una, al tempo dell’assedio di Mantova del 1630, su cuoio).

Saranno esposte una ventina di monete, fra le più significative. Essendo le loro dimensioni spesso molto modeste, in qualche caso anche meno di un centimetro, esse sono affiancate da riproduzioni fotografiche ingrandite.

Filatelia e documenti postali: i momenti più significativi delle ultime ore della vita terrena di Gesù  sono ripercorsi e raffigurati su francobolli, buste, cartoline postali, annulli e altri documenti di carattere filatelico facendo spesso riferimento a brani del Nuovo Testamento. Nella collezione si trovano anche documenti raffiguranti i papi e i sovrani che giunsero a Mantova per venerare la Sacra Reliquia e i luoghi ove sono tuttora conservati piccoli frammenti, donati dai Gonzaga a personaggi illustri.

Questa sezione è affiancata da documenti, anche se non di carattere strettamente postale, ma sui quali compare a stampa e/o impressa a secco l’immagine della Sacra Pisside. Si tratta di “Fedi di Sanità” cioè lasciapassare per persone o animali (prevalentemente pecore e buoi), che, in tempo di pestilenze, dovevano recarsi o essere condotte in altre località.

Libri, opuscoli, ex voto: sezione dedicata all’esposizione di libri e documenti cartacei che parlano della Sacra Reliquia.

Pissidi di Isabella d’Este per la prima volta verranno esposte le copie dei Sacri Vasi che Isabella fece cesellare a Milano e che poi furono trafugati nel 1848. Le copie, ritrovate recentemente in una cassaforte, sono state restaurate e ora saranno esposte.

COMPAGNIA DEL PREZIOSISSIMO SANGUE DI GESÙ CRISTO

Pare che la Compagnia sia stata fondata durante la presenza in città di papa Pio II (1459-1460), anche se alcuni storici la fanno risalire intorno al Mille.

Lo storico Ippolito Donesmondi scrive che alla Compagnia erano iscritti i gentiluomini della città i quali mantenevano accesa le lampade dell’altare del Sangue di Cristo e si occupavano di opere pie, in particolare di far maritare ogni anno cento, e più, povere fanciulle dando loro una dote. 

Ai confratelli, almeno fin dal 1488, si lega la seconda cappella di grandi dimensioni, a sinistra entrando nella Basilica di Sant’Andrea, intitolata nei secoli a Sant’Orsola/San Giovanni evangelista, e poi alla Beata Vergine Immacolata. 

Alle spalle della monumentale ancona in legno dorato si apre un ambiente voltato, di m. 11.25 x 6.90, eretto e corredato di imponenti armadi per volontà della Compagnia del Preziosissimo Sangue nel 1614, sotto la direzione di Antonio Maria Viani che aveva anche approntato la magnifica ancona dell’Immacolata. Alla sacrestia, ingrandita nel 1776, si accede da una piccola porta posta al lato sinistro  dell’altare: essa accoglieva i Confratelli da non confondere con l’Ordine dei Cavalieri del Redentore (fondato nel 1608 da Vincenzo I) che avevano altre sedi (una stanza nel campanile della basilica per vestirsi e la cappella ducale di Santa Barbara, nella camera d’udienza del duca e nella Galleria di corte per riunirsi), pur se l’altare della cappella si fregia dell’onorificenza (collare e medaglione con i Sacri Vasi).                                                                 

La Compagnia del Preziosissimo Sangue è stata ricostituita nel 2010, con decreto di approvazione del vescovo di Mantova mons. Roberto Busti, dopo i decenni del dopoguerra nei quali l’antica istituzione era stata silente. La Compagnia ha come obiettivi primari la preghiera, la carità, la diffusione del culto del Preziosissimo Sangue di Cristo in Mantova, la cura e valorizzazione della basilica di Sant’Andrea, tempio che custodisce la Reliquia.

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