PRESENTAZIONE VOLUME Affetti e oggetti. Cenni di un’antropologia famigliare alla Castiglioni – SPAZIO TE, giovedì 28 aprile

MANTOVA – Prosegue, giovedì 28 aprile 2022 alle ore 18:00 allo Spazio Te il public program della stagione espositiva 2022 Mantova: l’Arte di vivere con la presentazione del volume di Carlo e Livia Castiglioni Affetti e oggetti. Cenni di un’antropologia famigliare alla Castiglioni, edito da Corraini.

Achille Castiglioni diceva “Io sono dell’idea che agli oggetti ci si affezioni”, e in questo libro il figlio Carlo e la nipote Livia raccontano a quattro mani la vita del grande designer proprio dalla doppia prospettiva degli affetti e degli oggetti.

Il punto di vista intimo, famigliare, si alterna così a un nuovo sguardo sui progetti di Achille, esplorati nel loro significato socio-culturale e antropologico. Il designer e il padre, lo studio e la casa, il pensiero progettuale e le storie di famiglia: una duplicità da cui emerge quell’inconfondibile “modo alla Castiglioni” che, mescolando ironia, curiosità, gioco, sperimentazione, ha dato origine a icone del design italiano come le lampade Parentesi e Arco, le sedute Mezzadro e Sella, il cucchiaino da caffè Dry e moltissimi altri.

L’incontro è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria alla mail spaziote@fondazionepalazzote.it.

Il calendario di eventi, organizzato dalla Fondazione Palazzo Te con la collaborazione delle associazioni culturali della città e Galleria Corraini, prosegue il 3 e il 5 maggio con i concerti jazz nella Sala dei Cavalli, in occasione del progetto residenziale a Palazzo Te Life on Art Quartet.

Info: www.palazzote.it

“Io sono dell’idea che agli oggetti ci si affezioni”, diceva Achille Castiglioni, e in questo libro il figlio Carlo e la nipote Livia raccontano a quattro mani la vita del grande designer proprio dalla doppia prospettiva degli affetti e degli oggetti. Il punto di vista intimo, famigliare, si alterna così a un nuovo sguardo sui progetti di Achille, esplorati nel loro significato socio-culturale e antropologico. Il designer e il padre, lo studio e la casa, il pensiero progettuale e le storie di famiglia: una duplicità da cui emerge quell’inconfondibile “modo alla Castiglioni” che, mescolando ironia, curiosità, gioco, sperimentazione, ha dato origine a icone del design italiano come le lampade Parentesi e Arco, le sedute Mezzadro e Sella, il cucchiaino da caffè Dry e moltissimi altri. Dal lavoro simbiotico in studio con il fratello Pier Giacomo all’eredità artistica del padre Giannino; dai rocamboleschi viaggi in macchina ai pranzi di famiglia, altrettanto movimentati; dai progetti inediti alle passioni “castiglionesche”, come quelle per i fuochi artificiali e per i gatti: tutto trova spazio in questa biografia atipica, corredata di immagini e documenti d’archivio. E tutto contribuisce a raccontare Achille e l’effetto straordinario che il suo lavoro ha avuto e continua ad avere sulle persone: allestimenti e oggetti capaci di entrare davvero in contatto con i loro fruitori, di suscitare emozioni, di ispirare comportamenti nuovi.

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