VIGNAIOLI CONTRARI – 14 e 15 MAGGIO. SPILAMBERTO ospita la sesta edizione della mostra mercato di vini artigianali

Coltivano direttamente la terra indifferentemente se il vigneto sia di proprietà o meno, purché questa sia lavorata e resa produttiva secondo criteri sostenibili, biologici, biodinamici. Prediligono le fermentazioni spontanee, la riduzione dell’impiego dell’anidride solforosa.

Sono i “Vignaioli contrari”, piccole realtà artigiane che cercano di valorizzare al meglio il vino prodotto da vitigni autoctoni, preservando la tradizione del terroir (ovvero il rapporto che lega un vitigno al microclima e alle caratteristiche minerali del suolo in cui è coltivato) a cui appartengono. Proprio questo fine settimana (domani, sabato 14, e domenica 15 maggio), tornano nuovamente in mostra: nella Rocca Rangoni di Spilamberto (Mo), inizia infatti la sesta edizione di “Vignaioli contrari”, manifestazione che si presenta come un momento di degustazione e conoscenza dei vini artigianali prodotti da vitigni autoctoni. All’inaugurazione (ore 13.45) sarà presente anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che porterà i saluti della Regione Emilia-Romagna alla manifestazione

Domani e domenica sarà possibile degustare e acquistare i vini direttamente dai banchi dei 52 produttori provenienti da tutt’Italia ed Europa (Francia, Portogallo e Slovenia), con circa 250 etichette: ognuna verrà raccontata direttamente dal vignaiolo che ne ha curato tutta la produzione.

Nove i produttori dell’Emilia-Romagna: TerraQuilia (Guiglia, Modena), Cavaliera (Castelvetro, Modena), Balugani Roberto (Levizzano Rangone, Modena), Marchesi di Ravarino (Ravarino, Modena), San Polo (Castelvetro, Modena), Cantina Ferraretti (Spilamberto, Modena), Erioli Vini (Bazzano), Gradizzolo (Valsamoggia, Bologna), Koi (Valsamoggia, Bologna).

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.