LA LUCE SI COLORA. L’arte del mantovano CLAUDIO MALACARNE in mostra alla GALLERIA NAZIONALE DI SARAJEVO

“La luce si colora” è il titolo della mostra dell’artista mantovano di fama internazionale Claudio Malacarne che, dal 2 al 26 giugno, si terrà alla Galleria Nazionale di Sarajevo, a breve distanza dal Dom oružanih snaga BiH.

L’esposizione fortemente voluta dall’ambasciatore italiano a Sarajevo, verrà inaugurata il 2 giugno – Festa della Repubblica a suggellare il rapporto organico tra i due eventi – alla presenza delle autorità locali.

Malacarne, classe 1956, vive a Mantova, dove ha frequentato l’atelier del maestro Enrico Longfils e dove, nel 1986, ha fatto le sue prime mostre, per poi riuscire ad imporsi a livello nazionale ed internazionale, con esposizioni a New York, Seul, Germania, Cincinnati, Caraibi, Belgio, Austria, Francia e, ultima in ordine di tempo, la Bosnia. 

“La luce si colora” è una mostra fortemente voluta dall’Ambasciata italiana in territorio bosniaco, come spiega a 9Colonne lo stesso Malacarne: “L’Ambasciatore Marco Di Ruzza in primis ha creduto fortemente in questo progetto, interamente promosso dalla nostra Ambasciata. Con questa mostra, con le mie quindici tele, cercherò di trasmettere l’italianità attraverso la sua parte più spensierata e mediterranea”.

L’idea della mostra è nata nell’atelier di Malacarne, supportata dall’Ambasciatore Di Ruzza, che è stato letteralmente “catturato” dai soggetti dell’artista.

Nei quadri di Malacarne si percepisce una sorta di antidoto all’oscurità della guerra, proprio grazie a quella luce che si colora come suggerisce il titolo della mostra: “Questo progetto artistico vuole essere l’esatto opposto della narrazione dei conflitti. Il messaggio che si vuole dare è che esistono connessioni umane profonde e straordinarie che vanno oltre l’odio e la guerra; un messaggio che mi sento di dare attraverso la mia pittura post impressionista. Chi verrà a vedere le mie opere alla Galleria Nazionale di Sarajevo respirerà lo spirito mediterraneo e luminoso che caratterizza noi italiani; l’invito è quello di lasciarsi pacificamente travolgere dall’impatto emotivo che certe opere, specialmente quelle delle tele più grandi, esprimono” – sottolinea Malacarne.

L’inaugurazione del 2 giugno, la mostra di Malacarne sarà al centro delle celebrazioni dell’Ambasciata italiana per la Festa della Repubblica, rimanendo aperta al pubblico fino al 29 giugno. Dopo Sarajevo, Malacarne si prepara a un altro appuntamento di caratura internazionale: “Siamo nella fase dei lavori in corso, per un’importante esposizione a Parigi”.

CLAUDIO MALACARNE, il soffio del Mediterraneo a Sarajevo

L’Ambasciata d’Italia a Sarajevo, già da diversi anni, rappresenta in modo dinamico e attivo il suo Paese mediante il proprio supporto a eventi dedicati all’arte. Basti pensare alle numerose mostre organizzate nel corso di questi anni: dalla Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, alla presentazione di opere d’arte classica nell’ambito de “la Scuola del Bernini e il Barocco Romano”, all’esposizione di artisti contemporanei, come Michelangelo Pistoletto ed ora Claudio Malacarne, l’Ambasciata contribuisce da sempre alla vivacità del nostro ambiente culturale permettendo l’esibizione di opere straordinarie dell’arte italiana.

Grazie a questa nostra collaborazione, della durata pluriennale, gli osservatori e i visitatori della Galleria hanno di volta in volta la possibilità di volgere uno sguardo all’Italia e apprezzarne la sua tradizione e la sua cultura. L’arte è un ponte attraverso il quale si superano più facilmente gli ostacoli, i quali, per fortuna, per quanto concerne l’amichevole Italia, mai vi sono esistiti.

È un grande piacere aprire la nostra Galleria alle nuove opere dell’arte italiana contemporanea con l’auspicio che questo possa contribuire ad approfondire, nel modo migliore, i nostri rapporti.

Conosceremo un pittore contemporaneo, Claudio Malacarne, la cui mostra esprime i colori e la freschezza tipici del Mediterraneo.

Salutiamo a cuore aperto i nostri amici dall’Italia offrendo il nostro modesto contributo allo sviluppo delle amichevoli relazioni tra i nostri due Paesi e le nostre due culture.

Strajo Krsmanović, Direttore

GB

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