Protezione civile, Vigili del Fuoco e oltre 120 volontari: tutti in campo a Modigliana per addestramento contro incendi boschivi

“Allarme, allarme: alla Tenuta di Montebello, nel Comune di Modigliana, c’è un incendio nel bosco, con due focolai”.

È questo l’SOS che scatterà nella mattinata di domani, sabato 11 giugno, per il quale verrà chiesto l’intervento del volontariato di Protezione civile, a supporto delle attività dei Vigili del Fuoco. Fortunatamente, si tratta solo di un addestramento, che vedrà il coinvolgimento di ben oltre 120 volontari.

Le attività di spegnimento e bonifica del sito proseguiranno per tutta la giornata; saranno sospese durante la notte, per riprendere domenica 12 mattina e concludersi nel primo pomeriggio con la dichiarazione del cessato allarme, ovvero lo spegnimento dell’incendio.

Riprende così quest’anno, dopo un biennio (2020-2021) di pausa forzata a causa del Covid, l’addestramento annuale antincendio in provincia di Forlì-Cesena: un territorio che, per le proprie caratteristiche – il 34% è ricoperto da superfice boscata – ha sempre mostrato un’attenzione elevata al tema dell’antincendio boschivo.

“Desidero ringraziare tutti coloro che parteciperanno all’addestramento- ha commentato l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, che sarà presente a Modigliana-. In particolare, il mio grazie va al volontariato di Protezione civile, che riveste indubbiamente un ruolo fondamentale nella lotta attiva agli incendi boschivi, in particolare nelle attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, spegnimento e bonifica. Attività che vengono svolte insieme alle altre forze coinvolte, all’interno di un sistema solido e rodato, perché basato sulla collaborazione e sulla fiducia reciproca. Un sistema- ha concluso l’assessore- di cui il nostro territorio, in forte pressione per il cambiamento climatico, ha sempre più bisogno”.

Oltre all’assessore Priolo, assisteranno all’addestramento Giancarlo Jader Dardi, sindaco di Modigliana; il colonnello  Gabriele Guidi, comandante del Gruppo Carabinieri Forestale di Forlì-Cesena; Fausto Tardozzi, responsabile delle operazioni di soccorso del Comando provinciale Vigili del Fuoco Forlì-Cesena; Piero Tabellini, responsabile Ufficio territoriale Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile; Claudia Casadei (Protezione civile dell’Agenzia per la provincia di Forlì-Cesena); Gabriele Russo, presidente del Coordinamento provinciale del volontariato di Protezione civile di Forlì-Cesena.

A partire dal 1978, la Regione Emilia-Romagna si è dotata di un Piano di previsioneprevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Nel 2021 la Giunta regionale ha prorogato la validità del Piano 2017, recependo tutte le modifiche normative, statali e regionali, che riguardano le attività connesse agli incendi boschivi.

Il ruolo dei volontari nell’antincendio boschivo e l’addestramento

In Emilia-Romagna si contano 961 volontari abilitati per l’antincendio; 151 quelli della provincia di Forlì-Cesena (dato 2021).

Nell’addestramento organizzato a Modigliana sono coinvolti oltre 120 volontari; ben 72 sono volontari spegnitori operativi, già formati per l’Aib (Antincendio boschivo), che saranno concretamente impegnati nelle attività di antincendio estive perché hanno già comunicato la propria disponibilità. Si tratta di circa la metà dei volontari Aib totali della provincia (151).

Appartengono a 15 associazioni del Coordinamento provinciale: Gruppo comunale Protezione civile Castrocaro, Ass. Volontari Alto Savio, Nucleo Volontari Antincendio Modigliana, Centro Volontari Protezione civile Tredozio, Protezione Civile SOS Forlì, Gruppo comunale Volontari Protezione civile Cesena, Volontari Protezione civile Valle Rubicone, Protezione Civile Dovadola, A.V.P.C. Valerio Grassi, Associazione Il Molino, Fraternita Misericordia Galeata, Radio Soccorso Cesenatico, Gev Forlì, Ana Santa Sofia e Associazione Il Molino.

A loro si uniscono 50 volontari impegnati nella logistica, gli “osservatori” – ossia i volontari esperti che seguono ogni squadra nelle prove e valutano, attraverso check list, il grado di apprendimento – e i volontari esperti che hanno organizzato tutta l’attività di addestramento.

Prima dell’attività di addestramento vera e propria, è prevista la verifica delle indicazioniin materia di sicurezza del volontariato di Protezione civile per questa specifica tipologia di intervento (dispositivi di protezione individuale, mezzi, approccio allo spegnimento).

Successivamente le squadre, coordinate dai Vigili del Fuoco, affronteranno diversi scenari di attività: un percorso fuoristrada con guida su terreno accidentato con il taglio di alberature tramite motosega; l’approvvigionamento idrico, con il riempimento del modulo Aib da punti codificati e verifiche tecniche; l’attacco al fronte del fuoco, simulato attraverso fumogeni, con spegnimento e bonifica di un incendio.

Per rafforzare la risposta del sistema territoriale e consolidare il rapporto di collaborazione, è stato previsto il coinvolgimento del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Forlì-Cesena: saranno sempre presenti 2 Vigili del Fuoco in ciascuna giornata di addestramento.  

Il contesto regionale

Degli oltre 22.450 chilometri quadrati di estensione dell’Emilia-Romagna, circa il 25% è coperto da boschi, concentrati in prevalenza in alta collina e montagna. Molto bassa, invece, la percentuale di copertura forestale in pianura: appena il 3%.

In particolare, la provincia di Forlì-Cesena è per il 34% ricoperta da superfice boscata.

Dai dati raccolti dal Comando provinciale Vigili del Fuoco, la scorsa estate (dal 15 giugno al 30 settembre 2021) si sono registrate 27 segnalazioni di incendi boschivi; la maggior parte si sono verificati nel periodo tardo invernale-primaverile (marzo) o estivo (luglio-agosto).

Le cause degli incendi sono riconducibili pressoché totalmente all’azione dell’uomo, sia colposa che dolosa. Le eccezioni sono limitate a cause naturali (fulmini, ad esempio). Ciò contribuisce a spiegare l’elevata attenzione che storicamente viene posta in questo territorio al tema dell’antincendio boschivo.

È una specificità della provincia: Forlì-Cesena è tra i precursori nel campo antincendio, con una tradizione consolidata e un ottimo rapporto tra tutti gli attori del sistema(Agenzia regionale, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e volontariato di Protezione civile). In questo contesto, si inserisce l’addestramento annuale promosso sin dal 2018.Per due anni – 2020 e 2021 – non è stato fatto, a causa delle ristrettezze imposte dal Covid; torna ora, nel 2022, dopo le fasi acute della pandemia.

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