Il mancato rispetto dell’ordinanza sarà sanzionato con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.
MARMIROLO – Il sindaco Paolo Galeotti ha firmato oggi l’ordinanza relativa al risparmio idrico e alle limitazioni per l’utilizzo dell’acqua potabile.
Il documento recepisce non solo le indicazioni provenienti da Regione Lombardia, ma anche quelle ulteriori integrate dal dirigente dell’area ecologia e ambiente della Provincia di Mantova.
L’ordinanza, che ha decorrenza immediata e sino al termine della criticità idrica, prevede il divieto di prelievo e di consumo di acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico per: l’irrigazione e l’annaffiatura di giardini e prati privati, a eccezione della fascia oraria dalle ore 22:00 alle ore 6:00, purché in modo non continuativo;
- il lavaggio di aree cortilizie e piazzali;
- il lavaggio di veicoli privati, a esclusione di quello svolto dagli autolavaggi;
- il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino, piscine private, anche se dotate di impianto di ricircolo dell’acqua (per queste ultime è comunque consentito il rabbocco nel limite massimo dell’otto percento del volume della vasca allo scopo di rispettare i parametri imposti dalle norme igienico-sanitarie e per mantenere il funzionamento della stessa);
- tutti gli altri usi diversi da quello alimentare, domestico e igienico.
Inoltre, si invita la cittadinanza a un uso razionale e corretto dell’acqua potabile, riconoscendo la massima importanza della collaborazione attiva di tutti i cittadini.
Gli utilizzatori di pozzi non destinati al consumo umano sono invitati a un uso parsimonioso, evitando operazioni di innaffiatura di giardini in orario diurno ed evitando il lavaggio di cortili e piazzali.
Ai gestori di impianti sportivi è richiesto un uso della risorsa idrica strettamente necessario al mantenimento della funzionalità degli impianti stessi. Lo stesso discorso vale per la cittadinanza per quel che concerne l’innaffiatura e la cura degli orti domestici.
Il mancato rispetto dell’ordinanza sarà sanzionato con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.

