RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE di MARENGO: il protocollo d’intesa è stato presentato alla cittadinanza

Un protocollo di intesa per la riqualificazione e la valorizzazione di Marengo. L’iniziativa, che vede coinvolti il Comune di Marmirolo, il Consorzio Territori del Mincio, il Parco del Mincio, la Parrocchia di San Valentino con il supporto della Diocesi di Mantova e i privati proprietari di immobili storici in Marengo, è stata presentata nel corso dell’incontro pubblico, molto partecipato, che si è svolto nella serata di giovedì 13 ottobre presso l’oratorio parrocchiale di Marengo unitamente ai singoli progetti.

Erano presenti il sindaco di Marmirolo Paolo Galeotti con la responsabile dell’Ufficio Tecnico arch. Elettra Saccardi, la Presidente del Consorzio Territori del Mincio Elide Stancari, l’arch. della Diocesi Alessandro Campera, il parroco don Roberto Pedroni e l’arch. Lara Gandolfi in rappresentanza dei privati.

Era inoltre presente in sala il dott. Gabriele Barucca, Soprintendente all’Archeologia, belle arti e paesaggio per Mantova (accompagnato dall’arch. Isabella Comin), il quale è intervenuto per rimarcare l’impegno e l’attenzione del suo ufficio nelle istanze che riguardano il recupero dei borghi del territorio e la valorizzazione del loro patrimonio.

E Marengo, in questo senso, rappresenta un gioiellino che deve essere recuperato e valorizzato con un importante restyling e, altro elemento fondamentale, con soluzioni per togliere il traffico pesante dal centro abitato (obiettivo, quest’ultimo, che andrà perseguito nel tempo, coinvolgendo anche altri attori, in primis la Provincia di Mantova): per questo motivo i vari Enti coinvolti hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato a collaborare in modo sinergico per il paese.

Elide Stancari ha ricordato che il Consorzio a partire dal 2019 ha avviato l’iter progettuale per il rifacimento del canale Molinella, con annessa realizzazione di pista ciclopedonale. Il progetto è stato presentato a un bando del Ministero, raggiungendo la ventisettesima posizione a fronte dei 25 piani finanziabili. È tuttavia probabile che nel prossimo futuro si sblocchino i fondi. L’opera prevede un costo pari a 24,5 milioni di euro, comprensivi della pista ciclabile che si collegherà alla Mantova-Peschiera.

A questo progetto si collega quello avviato dal Comune di Marmirolo, insieme al Comune di Roverbella in quanto candidato sul piano del PNRR per i borghi storici, e illustrato dall’arch. Saccardi. Un piano che intende mettere insieme la strategia dei percorsi ciclabili esistenti, appunto, nonché l’ideazione di nuovi interventi attrattori per il turismo su due ruote e per fornire maggiore vivibilità al territorio.

L’asse portante rimane la Mantova-Peschiera, e il progetto del Comune – pari a 340mila euro, da finanziare tramite bandi – prevede la creazione di un anello ciclo-pedonale che, staccandosi da quest’ultima, faccia il giro di Marengo. In questo “anello” sono previsti due lotti di riqualificazione di via Bacchelli. È inoltre già cantierabile il tratto di illuminazione pubblica nella zona di Corte Viazzole, a nord dell’abitato in direzione di Pozzolo sul Mincio, intervento che verrà realizzato entro la fine dell’anno.

L’arch. Campera, a nome della Diocesi, ha dal canto suo illustrato il progetto di rifunzionalizzazione degli ambienti della ex Canonica tramite la ristrutturazione degli spazi in vista di una destinazione espositiva a uso pubblico condivisa con il Consorzio. L’importo dell’intervento è pari a 220mila euro e la Diocesi ha già candidato il progetto su bandi regionali. Anche l’arch. Gandolfi ha illustrato i progetti di intervento presentati dai proprietari privati di immobili storici di Marengo, in particolare Palazzo Custoza e Villa Tazzoli,  nell’ambito del bando Architettura Rurale di Regione Lombardia: in questo caso si è in attesa degli esiti della graduatoria.

Gli interventi conclusivi da parte dei cittadini hanno evidenziato la volontà di non fare morire Marengo, paese dalla storia millenaria e ricco di importanti testimonianze artistiche, ma anzi di rivitalizzarlo al più presto e nel miglior modo possibile: un intento che coincide con quello dei vari Enti firmatari del protocollo d’intesa, compatti nel proposito di ridare linfa a Marengo.

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