STEFANO IORI all’ATELIER DES ARTS presenta la sua raccolta poetica LASCIA LA TUA TERRA-SINFONIA IN CONGEDO

Sabato 22 ottobre, alle ore 17:30, presso Atelier des Arts di vicolo della Mainolda 9 a Mantova, si svolgerà la presentazione della raccolta poetica ‘Lascia la tua terra – Sinfonia del congedo’ dello scrittore Stefano Iori.

Il volume fu pubblicato per la prima volta nel 2017 da Fara Editore, ma l’autore non l’ha mai presentata nella propria città. «Appena il libro fu pronto – afferma – iniziai a portarlo un po’ in tutta Italia, da Napoli a Milano, e poi in Svizzera e in Slovenia.

La pandemia mi impedì di proseguire. In quel periodo di “confino” scrissi una nuova silloge che sono in procinto di pubblicare, sicché ora intendo “liberare” questo volume “nascosto” alla città natìa».

L’occasione di quella che di fatto costituisce un’anteprima letteraria, è data dall’intrigante e insolita mostra ‘Paesaggi di Parole’, curata da Massimo Bertoldi, ospitata all’Atelier des Arts e promossa assieme al Festival Mantova Poesia, del quale Iori è direttore artistico. ‘Lascia la tua terra – Sinfonia del congedo’, suo quarto volume di poesie, ospita, a mo’ di introduzione, fulminee note di lettura di Flavio Ermini, Giò Ferri, Rosa Pierno e Ida Travi.

La raccolta ha la struttura diaristica di un viaggio interiore che ha, nell’ordine, le seguenti direttrici: morte, nulla, dubbio, stupore.

Le poesie partono dunque dalla morte, con il suo ineffabile e straniante fascino, per arrivare a un nuovo, ulteriore cominciamento. «Parrebbe improprio partire dalla fine – spiega l’autore – se questa, accolta come premonizione esperienziale, non aprisse a nuovi campi di esplorazione».

Per guardare al futuro, si evince dalla lettura della silloge, l’uomo deve perdersi internamente, lasciando che la verginità del mondo indichi la strada da percorrere. Ed ecco il nulla: dimensione-non dimensione che spalanca le porte dell’anima e della mente al dubbio. «Perseguire con umiltà e determinazione la via del dubbio – afferma l’autore -, porta alla meraviglia, ovvero alla vertigine della bellezza».

Ingresso libero con prenotazione: 335.5467854; chiara.rossato@virgilio.it

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