Inaugura a PARMA il nuovo MUSEO BODONI: un nuovo allestimento per il più antico museo della stampa italiana

Il Complesso Monumentale della Pilotta, a Parma, ospita il nuovo Museo Bodoni, il più antico museo della stampa in Italia.

Ha inaugurato questa mattina, al piano terra della Biblioteca Palatina, il nuovo allestimento museografico, grazie a una totale riprogettazione degli spazi precedenti, con lavori strutturali e realizzazione di nuovi arredi espositivi, in linea con l’imponente opera di ristrutturazione e risistemazione critica degli spazi e degli allestimenti.

Il nuovo Museo Bodoni – inaugurato stamattina alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori, e visibile al pubblico da domani, mercoledì 30 novembre, anniversario della morte di Bodoni – costituisce un ulteriore tassello del complesso programma di riqualificazione della Nuova Pilotta e si aggiunge alla recente inaugurazione della Sala Paciaudi, uno spazio monumentale completamente rinnovato.

Nato nel 1963, in occasione del 150° anniversario della morte di Giambattista Bodoni (1740-1813), il tipografo piemontese che rese Parma capitale mondiale della stampa a partire dalla seconda metà del Settecento, il Museo Bodoni si trovava in precedenza al terzo piano della Biblioteca Palatina in una posizione di difficile accesso e scarsa visibilità. Un intervento importante – reso possibile grazie a uno stanziamento di fondi del Ministero della Cultura di circa 760 mila euro – ha portato a un ripensamento dell’intero percorso espositivo, la cui curatela è il frutto di un progetto congiunto del direttore della Pilotta Simone Verde e del direttore scientifico della Fondazione Museo Bodoni Andrea De Pasquale.

Caratterizzato da un’estetica che ricorda gli anni di attività di Giambattista Bodoni, il nuovo museo espone una ricca selezione di edizioni bodoniane (compresi esemplari unici e rarissimi, stampati su pergamena o seta), la suppellettile tipografico-fusoria e altri cimeli di assoluto rilievo appartenuti all’officina di Bodoni che fu tipografo nel senso più ampio del termine: stampatore, disegnatore, incisore e fonditore di caratteri con risultati di eccellenza.

Nel percorso espositivo il torchio tipografico, fedele ricostruzione di quello usato dal tipografo saluzzese, e gli armadi originali Luigi XV, all’interno dei quali Bodoni custodiva le cassette dei punzoni, introducono alla sezione dedicata a “La Fabbrica del Libro”.

La sala si completa con una grande armadiatura-libreria realizzata su misura dedicata a “I capolavori di Bodoni” in cui viene esposta la raccolta dei volumi bodoniani, con particolare riguardo alla raccolta palatina ancora con legature originali, al fine di documentare la bibliofilia bodoniana.

Al centro dello spazio, un tavolo multimediale e interattivo presenta, in formato digitale, diversi volumi fra cui il Manuale tipografico composto da cento caratteri latini tondi, 50 corsivi e 28 greci a cui Bodoni lavorò per tutta la vita, e l’immane opera dell’Oratio Dominica, il Padre nostro in 155 lingue utilizzando ben 215 caratteri diversi tra latini, greci ed esotici, stampato da Bodoni in meno di un anno.

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