COMUNE DI MANTOVA: Approvato progetto definitivo esecutivo per la nuova scuola a Borgochiesanuova che accorperà tre primarie

I lavori inizieranno a settembre 2023 e la scuola aprirà a settembre 2026.– La Giunta Palazzi ha approvato il progetto definitivo denominato “Nuova scuola primaria sita in via Rinaldo Mantovano a Mantova”, redatto con metodologia Bim, per un investimento complessivo di 12.500.000 euro finanziato con fondi PNRR tramite il bando Pinqua e con risorse comunali tramite la contrazione di un mutuo.

Si tratta del progetto per la realizzazione della nuova scuola primaria che accorperà in un unico moderno plesso, presso il quartiere di Borgochiesanuova, la Don Leoni, Don Minzoni e De Amicis. I lavori partiranno nel settembre 2023 e l’apertura del nuovo plesso scolastico è prevista nel settembre 2026.

“È bellissimo pensare che in due mandati amministrativi – ha detto il sindaco di Mantova Mattia Palazzi – realizziamo da zero due nuove scuole, moderne, belle, innovative. Così cambia la città e diamo ai nostri ragazzi luoghi e stimoli nuovi dove imparare e divertirsi”.

La “Nuova scuola primaria sita in via Rinaldo Mantovano a Mantova” prevede sinteticamente:

  • 2 piani fuori terra con possibilità di uso della copertura;
  • 3.447 mq di scuola e 856 mq di palestra per una superficie complessiva di 4.303 mq;
  • 15 aule didattiche (60 mq e riconfigurabili), per una capienza complessiva massima di 375 alunni;
  • impianto di riscaldamento per tutto l’edificio di nuova realizzazione;
  • impianto di condizionamento per la sola zona palestra e per alcune zone della scuola;
  • edificio in classe energetica A3 (nZEB _ “edifici ad energia quasi zero”);aule didattiche ampie e riconfigurabili con uso di pareti mobili secondo le linee guida del Miur 2013;
  • presenza di un’agorà/teatro per la condivisione a grande gruppo;
  • palestra regolamentare per basket e volley, con tribuna da 85 posti, idonea ad accogliere anche utenti esterni per allenamenti e campionati;
  • presenza di corpo mensa dotata di cucina dedicata;
  • spazi esterni flessibili per la didattica all’aperto;
  • copertura utilizzabile in sicurezza per l’attività didattica con superfici ombreggiate e superfici a verde dedicate a spazio di gioco e di ritrovo;
  • copertura utilizzata per l’installazione di impianto fotovoltaico con potenza di 30 kW;
  • “edificio strategico”, in grado di mantenere la propria operatività durante e nel post dell’evento sismico.

L’edificio della nuova scuola è concepito come spazio aperto al territorio, ai cittadini e al servizio della comunità locale, configurandosi come “Civic center” in grado di fungere da motore del territorio e di valorizzare istanze sociali, formative e culturali.

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