AUMENTO TARIFFE DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO IN CITTÀ. Ferri di Confcommercio: “TEMPISMO SBAGLIATO, COSÌ SI TOLGONO RISORSE ALLE AZIENDE GIÀ IN AFFANNO”

Il Comune ha deciso di aumentare le tariffe di occupazione suolo pubblico in città. Qui di seguito il commento di Giampietro Ferri, Presidente di Fipe Confcommercio Mantova.

“In questi giorni abbiamo approfondito quale è la situazione in altre città, e abbiamo appreso, con rammarico,  che in moltissimi regolamenti comunali relativi all’istituzione e applicazione del canone patrimoniale unico, non è previsto alcun aggiornamento annuale delle tariffe  in base agli indici Istat. Inoltre, l’articolo 49, comma 4, del regolamento del Comune di Mantova, riporto testualmente, cita che   “Le tariffe previste per le occupazioni vengono annualmente aggiornate attraverso l’applicazione del  tasso accertato di inflazione, come da indice ISTAT di variazione dei prezzi al consumo fissati alla data del 30 novembre, fatta salva diversa valutazione della Giunta” – Prosegue Ferri – Ciò sta a significare che la Giunta aveva ampi margini di manovra, ovviamente se avesse voluto, per evitare l’incremento, che, ad esempio, ad un esercizio con plateatico di 60 metri quadrati costa 962 euro in più. In questo è fondamentale  che le Amministrazioni dimostrino la massima attenzione verso il tessuto imprenditoriale urbano con agevolazioni, interventi di sostegno ed evitando incrementi e costi aggiuntivi che sono, appunto, evitabili, come in questo caso. Sarebbe stato opportuno e gradito un nostro coinvolgimento per cercare di trovare insieme un’alternativa a questo automatismo”.

“Il settore della ristorazione, che tanto concorre all’accoglienza e alla vivibilità dei centri urbani, vive da tre anni una situazione di continua e intensa difficoltà: prima a causa della pandemia e degli annessi lockdown e restrizioni; poi con l’emergenza energetica cui si è aggiunta la spinta inflattiva che ha fatto lievitare i costi per le imprese. In  questi anni le uscite delle aziende non hanno fatto che aumentare, così come il loro indebitamento, e molte hanno chiuso il conto economico in rosso. Che senso ha, ci chiediamo, concedere prima l’uso dello spazio pubblico gratuitamente e ora metterci sopra il carico di un’inflazione che ha toccato livelli straordinari? Occorre  sottolineare inoltre che i prezzi finali di bar e ristoranti non hanno subito aumenti della stessa intensità, anzi, in molti casi si è scelto di non toccare i listini: questo nuovo incremento del Cosap non fa che aumentare una spirale inflazionistica di cui  non abbiamo di certo bisogno”. Ha concluso il presidente Fipe Ferri.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.