All’alba di Domenica 29 gennaio, nel corso di operazione finalizzata alla prevenzione e repressione dello smercio di sostanze stupefacenti, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mantova hanno tratto in arresto nella flagranza di reato un 23enne italiano, residente a Mantova, ritenuto, in ipotesi accusatoria, responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri, avendo notato il giovane in orario notturno in atteggiamento sospetto nei pressi di un condominio, procedevano all’immediata perquisizione personale, nel corso della quale rinvenivano indosso al medesimo circa 6 grammi di ketamina, un farmaco con effetti stupefacenti, molto più potente dell’LSD.
Pertanto, ritenendo fondatamente che il giovane avesse potuto occultare altro stupefacente, la perquisizione veniva estesa anche alla sua abitazione dove, ben occultati, venivano rinvenuti 350 grammi di hashish, già suddivisi in 4 panetti, ed un bilancino di precisione.
L’uomo, per tali motivi, veniva arrestato e, dopo le formalità di rito svolte presso la sede del Comando Provinciale di via Chiassi, veniva trasferito presso la casa circondariale di via Poma, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Mantova che richiedeva ed otteneva la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare, che era data dal Gip nel divieto di dimora nella Provincia di Mantova.
