Un grande affresco visuale e musicale, la storia di un paesaggio incontaminato e lussureggiante trasformato di stagione in stagione da misteriosi personaggi, metà uomini e metà oggetti, tra realismo e fantasmagoria.
Si intitola “Et Puis” ed è rivolto ad adulti e bambini dai quattro anni lo spettacolo che va in scena al Teatro al Parco di Parma sabato 18 febbraio alle 16:30, nell’ambito del programma per le famiglie della stagione del Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti.
Protagonista la compagnia francese La Soupe, i cui progetti, guidati dal regista Eric Domenicone e dalla attrice e burattinaia Yseult Welschinger, coinvolgono artisti di varia estrazione: musicisti, attori, burattinai, scrittori, videomaker, scultori, tutti alla ricerca di nuove e originali modalità espressive.




«Et Puis» nasce da un grande libro d’immagini di Icinori, duo di disegnatori per bambini composto da Mayumi Otero e Raphael Urwiller, che ha immediatamente catturato Domenicone e Welschinger perché ogni pagina ne racchiude la sottigliezza e l’originalità dell’opera grafica.
«Adattando questo album per la scena – raccontano gli autori – invitiamo i piccoli spettatori a immergersi in questo affresco visivo e musicale, fatto di micro racconti che rappresentano la metamorfosi della natura: animali, umani e creature fantastiche si mescolano e noi facciamo percepire la ricchezza di questo mondo».




Tra realismo e fantasmagoria, come in una dolce introduzione all’ecologia, «Et puis» è una traversata onirica che esplora i legami intimi e complessi tra l’essere umano e la natura.
Informazioni e biglietteria al Teatro al Parco: 0521 992044, biglietteriabriciole@solaresdellearti.it.
ET PUIS
18 febbraio ore 16.30, Teatro al Parco di Parma
Regia di Eric Domenicone, adattamento Eric Domenicone e Yseult Welschinger, interpreti Yseult Welschinger con Faustine Lancel e Alice Blot in alternanza, musiche di Antoine Arlot e Pierre Boespflug, marionnette di Yseult Welschinger, ombre e pop-up Eric Domenicone, Scene di Eric Domenicone & Yseult Welschinger, luci di Chris Caridi, Eric Domenicone, tecnica di Maxime Scherrer, video di Marine Drouard

