COMUNE IN FIORE: GAZZUOLO e SAN MARTINO DALL’ARGINE STANNO DANDO DA MANGIARE ALLE API

di Paolo Biondo

“Comuni in Fiore” è il progetto a tutela degli impollinatori e della biodiversità che è stato allestito nello scorso mese a San Martino dall’Argine e Gazzuolo.

L’iniziativa promossa e curata nei minimi particolari dai volontari dell’Odv Giubbe Verdi in collaborazione con i Comuni di Gazzuolo e di San Martino dall’Argine puntava a raggiungere vari obiettivi.

In primo luogo aiutare e salvaguardare gli impollinatori, in forte declino a causa di diversi elementi come la distruzione ed il degrado degli habitat, inquinamento, forte utilizzo di prodotti chimici in una agricoltura intensiva, cambiamenti climatici, malattie e diffusione di specie aliene.

Al tempo stesso sostenere le attività di apicoltura locale e stanziale fornendo pascoli agli impollinatori; riqualificare alcune aree del territorio; sensibilizzare i cittadini sull’importanza della tutela degli impollinatori e promuovere il turismo a piedi o in bicicletta.

Un gruppo di volontarie di San Martino dall’Argine e Gazzuolo

Come non bastasse con questo progetto di punta a favorire l’impollinazione di altri fiori spontanei e selvatici, frutteti e coltivazioni agricole; adempiere agli obiettivi delle linee guida del progetto internazionale Comuni amici delle Api; rendere più bello il territorio e creare spazi per le scuole dove possano fare laboratori di educazione ambientale.

Nel corso dei vari momenti dedicati alla semina è stato utilizzato un miscuglio chiamato “fasce tampone fiorite” specifico per apicoltura, che porta ad un aumento della biodiversità degli ambienti agrari e ripristina ambienti in zone naturali. Questo prodotto contiene 19 specie di spontanee perenni da fiore, autoctone delle nostre zone e 3 annuali, molto indicato per la costituzione di infrastrutture ecologiche ai margini delle colture da reddito.

Il progetto in questione ha previsto la semina che è avvenuta a mano dai volontari delle Giubbe Verdi, ed ha coinvolto appezzamenti di terreni per un percorso di diversi chilometri, cercando di creare, dove possibile, un vero e proprio corridoio per gli impollinatori.

Con ciò si punta a creare un corridoio ricco di fiori nettariferi e al riparo dal traffico urbano.

San Martino dall’Argine – volontaria mentre semina

Al progetto hanno aderito oltre ai Comuni con alcuni terreni di proprietà, alcuni privati e aziende agricole che hanno concesso piccoli appezzamenti, capezzagne, campi incolti, con i seguenti vincoli: non sfalciare l’area fino a completa fioritura (i fiori dovranno essere già andati a seme; non utilizzare prodotti chimici sull’area e nelle sue pertinenze.

Le Aziende agricole ed i privati che hanno concesso porzioni di terreno di proprietà sono: Azienda Agricola Giordani; Azienda Agricola Bozzi; Corte Il Fontanile; B&B la Casa sul fiume; Azienda Agricola di Malinverni Davide e Contesini Loris. Nelle aree seminate di proprietà dei Comuni, sono stati apposti dei cartelli dedicati al progetto, per informare e sensibilizzare la popolazione. Infatti, queste aree saranno sfalciate solo quando i fiori avranno completato il loro ciclo di fioritura. Sempre in tali contesti sarà possibile mettere a dimora anche dei bee hotels per aiutare gli insetti a trovare un luogo adatto anche alla loro riproduzione.

Gazzuolo – volontaria vicina al cartello

“Speriamo – affermano i promotori del progetto – che questo progetto sia l’inizio di una futura collaborazione tra i vari Comuni mantovani, per aumentare gli spazi dedicati alla tutela dalla biodiversità; sì perché aiutando gli impollinatori, di conseguenza, il progetto sostiene e aiuta altri esseri viventi. Non dimentichiamo poi il colpo d’occhio fatto di colori e forme che solo madre natura sa regalare.

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