PASQUA AL MUSEO: MOSTRE DA VEDERE

Ecco una piacevole “Pasqua in Mostra”. Qui di seguito si suggeriscono alcune imperdibili opportunità a chi, girovagando per l’Italia, cerca anche il piacere di ammirare una bella mostra. Con un piccolo consiglio: prima di raggiungere una mostra o un museo, controllate sui loro siti giorni di apertura e orari, perché la situazione è decisamente variegata. Buona visita!

VENEZIA

Palazzo Ducale, Appartamento del Doge, sino al 18 giugno:

VITTORE CARPACCIO. Dipinti e disegni

Sono passati sessant’anni dall’ultima grande mostra italiana su Carpaccio. Sarà quindi una vera emozione poter ammirare in Palazzo Ducale un nucleo così importante di opere del grande maestro del Rinascimento veneziano. Le sue opere, forse più di quelle di altri artisti i del tempo, rappresentano l’essenza della “venezianità”, ossia lo spettacolo sfarzoso e la mitologia della Repubblica Serenissima, in quel momento all’apogeo economico e culturale.

Ca’ Pesaro- Galleria Internazionale d’Arte Moderna, sino al 10 aprile:

ILEANA RUGGERI. Riverberi

Il focus della mostra è riservato alle opere donate da Ileana Ruggeri al Comune di Venezia per le collezioni di Ca’ Pesaro. Inserite in un’esposizione omaggio alla produzione dell’artista veneziana. Le atmosfere dei riflessi della laguna e le infinite sfumature del colore che caratterizzano la qualità artistica di Ruggeri emergono attraverso una raffinata selezione di opere su carta, dove si esprime lo sguardo interiore, poetico e onirico, dell’artista.

Museo di Palazzo Mocenigo Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, sino al 20 agosto:

TRAMALOGIE. Donazione Anna Moro – Lin

Sino al 20 agosto, il Museo di Palazzo Mocenigo – Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo, propone “Tramalogie. La Donazione di Anna Moro- Lin”, mostra a cura di Chiara Squarcina, promossa dal Comune di Venezia – Fondazione Musei Civici di Venezia, a poco più di due anni dalla scomparsa dell’artista. Lidense, ma ligure di origine, Anna Moro-Lin è stata tra i grandi protagonisti italiani della Fiber Art, l’Arte Tessile.

Museo di Palazzo Mocenigo, sino al 26 novembre:

MATTHIAS SCHALLER. Tessuto urbano. In collaborazione con Sonnabend Gallery, New York

Matthias Schaller, traendo spunto da un merletto del Seicento della Collezione del Museo di Burano, racconta uno dei più antichi e prestigiosi “saper fare” veneziani e le molteplici relazioni, passate e presenti, che legano quest’arte alla città lagunare. Lo ha fatto attraverso 7 immagini che metaforicamente vogliono proporre un’immagine topografica della città lagunare, aggiungendo così una nuova rappresentazione urbana alla tradizione iconografica della città.

Museo di Palazzo Grimani, sino la 4 giugno:

INGE MORATH. Fotografare da Venezia in poi

È stato l’amore, semplicemente l’amore, a condurre nel novembre del 1951 Inge Morat e Lionel Burch, neo sposi, a Venezia. E sono stati il maltempo in Laguna e Robert Capa, a far diventare lei, che con la fotografia non aveva dimestichezza, la prima donna fotografa dell’Agenzia Magnum. La mostra propone i due celebri reportage che la fotografa austriaca realizzò in Laguna, nel ’51, appunto, e 4 anni dopo, quando tornò a Venezia per illustrare un reportage della mitica Mary McCarthy.

TREVISO

 Museo Luigi Bailo, sino al 30 luglio:

ARTURO MARTINI. I capolavori

Arturo Martini sta al ‘900, come Canova all’800, Tiepolo al ‘700 o Tiziano e Palladio al ‘500, uno dei grandi del firmamento dell’arte. Nel 75° anniversario dalla morte, Il Museo Bailo di Treviso ospita la più grande mostra su Martini mai realizzata, un evento che raduna grandi capolavori in marmo, bronzo, terracotta, quelle per dirla alla Martini “che pesano tonnellate e sembrano leggere come una piuma”. Non manca il Martini più inedito, quello della grafica, della maiolica, e della pittura. Insomma un evento straordinario per conoscere a fondo la portata rivoluzionaria dell’arte di uno dei massimi protagonisti dell’arte europea.

CONEGLIANO (TREVISO)

Palazzo Sarcinelli sino all’11 giugno: 

VIVIAN MAIER. Shadows and Mirrors

93 autoritratti: una lunga, intensa e talvolta giocosa seduta di autoanalisi della celebre tata-fotografa. Documenti di una ricerca incessante di trovare un senso e una definizione del proprio essere. Anche in questa mostra la Maier trasporta i visitatori per le strade di New York e Chicago, dove i continui giochi di ombre e riflessi mostrano la presenza-assenza dell’artista che, con i suoi autoritratti, cerca di mettersi in relazione con il mondo circostante.

PADOVA

Centro Culturale Altinate San Gaetano. Sino al 4 giugno:

FRIDA KAHLO e DIEGO RIVERA

Frida Kahlo e Diego Rivera: una delle più travolgenti storie d’amore e di passione dell’intera storia dell’arte. A Padova, una grande mostra racconta i due artisti messicani, assurti a miti a livello planetario. Unica tappa italiana di uno storico tour mondiale. È una esposizione corale, quella che viene proposta al San Gaetano. Accanto alla grande pittura (ben 23 le opere di Frida Kahlo e 9 quelle di Diego Rivera), a essere proposta, e non a caso, è anche la fotografia. Con le firme di grandi interpreti.

VICENZA

Palladio Museum, sino al 9 luglio:

RAFFAELLO. Nato architetto

Tutto il mondo conosce Raffaelo pittore. Non altrettanto la sua influenza nel campo dell’architettura. Insieme a Palladio, Raffaello è uno dei più influenti architetti del Rinascimento. È Raffaello a definire lo status teorico e pratico del disegno architettonico, con cui si sono progettati gli edifici per i cinque secoli successivi, fino alla rivoluzione del disegno al computer. La mostra proposta dal Palladio Museum riunisce per la prima volta le testimonianze originali di questo aspetto tutt’altro che secondario della produzione di Raffaello.

ROVIGO

Palazzo Roverella, sino al 25 giugno:

RENOIR. L’alba di un nuovo classicismo

L’Impressionismo, che pur lo aveva affascinato, comincia a non convincerlo più. E per trovare nuove strade, l’allora quarantenne Pierre Auguste Renoir decide di guardare indietro, alla grande arte italiana. Nel 1881 inizia un suo personale Grand Tour, per studiare – così come aveva da poco fatto il collega Ingres – i maestri del Rinascimento. E per la sua pittura fu una rivoluzione. A raccontarla, una grande mostra che non ha precedenti in Italia.

Palazzo Roncale, sino al 25 giugno:

VIRGILIO MILANI e l’Arte del ‘900 in Polesine

È una mostra corale quella dedicata a Virgilio Milani, il più importante scultore rodigino del Novecento. Accanto a lui, ad essere raccontati sono artisti come Mario Cavaglieri, Leone Minassian, Edoardo Chendi sino a Paolo Gioli, insieme alla figura del critico Giuseppe Marchiori. A delineare un viaggio nell’arte ma anche nella storia e nelle storie dal primo dopoguerra agli anni Ottanta del Novecento polesano.

BASSANO DEL GRAPPA (VICENZA)

Museo Civico, sino al 10 settembre:

I BASSANO. Storia di una famiglia di pittori

Nessun pannello storico artistico, nessuna didascalia che vada oltre l’essenzialità, solo le meravigliose creazioni dei Bassano e l’intenso filo del racconto di Melania Mazzucco della vita dei Dal Ponte, poi noti al mondo appunto come “i Bassano”, protagonisti indiscussi della pittura del Rinascimento veneto. Per vivere la dinastia dei Bassano attraverso più di 40 loro capolavori, oltre a oggetti e documenti preziosi, sull’onda emotiva delle parole della scrittrice.

GORIZIA

 Palazzo Attems Petzenstein, sino al 27 agosto:

ITALIA CINQUANTA. Moda e design. Nascita di uno stile

Il mito dell’Italian Style prese corpo 70 anni fa, negli anni ’50, quando l’Italia, fresca delle ferite della Guerra, scelse di aggredire il futuro. Questa grande esposizione rilegge quel momento storico alla luce di due specifiche componenti: la moda ed il design, comprendendo in quest’ultimo anche la tradizione delle arti applicate, punto di forza della produzione italiana, più artigianale in epoche passate. A latere un terzo “fattore”, il cinema, che di quell’Italian Style fu un potentissimo mezzo di amplificazione planetaria.

GRADISCA D’ISONZO (GORIZIA)

Galleria Regionale d’arte Contemporanea Luigi Spazzapan, sino al 30 aprile:

SOTTSASS/SPAZZAPAN

 “Sottsass/Spazzapan” è una di quelle occasioni realmente da non perdersi per tutti coloro che studiano o semplicemente apprezzano i due maestri, diversissimi per origine, formazione, destino. Eppure strettamente vincolati da un fondamentale momento di tangenza. Avvenuto a Torino tra il pittore friulano, già nel pieno della sua attività, e il giovanissimo Sottsass, appena giunto dal Trentino. Un incontro che l’allievo più volte riconobbe essere stato per lui fondamentale.

BOLOGNA

Museo Civico Archeologico, sino al primo maggio:

I PITTORI DI POMPEI

Una mostra per scoprire da vicino le figure dei pictores, ovvero gli artisti e gli artigiani che realizzarono gli apparati decorativi nelle case di Pompei, Ercolano e dell’area vesuviana. L’importantissimo patrimonio di immagini che questi autori ci hanno lasciato – splendidi affreschi dai colori ancora vivaci, spesso di grandi dimensioni – restituisce infatti il riflesso dei gusti e i valori di una committenza variegata e ci consente di comprendere meglio i meccanismi sottesi al sistema di produzione delle botteghe.

FERRARA

Palazzo dei Diamanti, sino al 19 giugno:

RINASCIMENTO A FERRARA. Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa

Palazzo dei Diamanti, a conclusione di un complesso intervento di restauro e riqualificazione, riapre i battenti con una grandiosa esposizione dedicata a due grandi maestri ferraresi del Rinascimento: Ercole de’ Roberti e Lorenzo Costa. Le oltre cento opere esposte, provenienti da musei e collezioni di tutto il mondo, offrono al pubblico un’occasione unica, e forse irripetibile, per scoprire (o riscoprire) l’arte di due dei maggiori protagonisti del Rinascimento italiano.

MAMIANO DI TRAVERSETOLO (PARMA)

Fondazione Magnani-Rocca, sino al 2 luglio:

FELICE CASORATI. Il concerto della pittura

La mostra ripercorre l’intero arco della pittura di Felice Casorati, iscrivendone il percorso entro la storia dell’arte del Novecento. Ricostruisce l’itinerario dell’artista, dagli anni d’esordio alla maturità, con oltre sessanta opere – molti i capolavori assoluti – provenienti da istituzioni pubbliche e collezioni private. La Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo (Parma) prosegue così nell’approfondimento dei protagonisti della pittura italiana del secolo scorso.

Fondazione Magnani-Rocca, sino al 2 luglio:

FELLINI. Cinema è sogno

Nel trentennale della morte di Federico Fellini, la mostra focus allestita dalla Fondazione Magnani-Rocca intende omaggiare il celeberrimo regista nella dimora che ebbe come ospite Nino Rota, autore delle più celebri colonne sonore dei suoi film, quali quelle per 8½, Giulietta degli spiriti, Satyricon, Roma, Amarcord, Il Casanova. L’esposizione presenta sontuosi costumi, appartenenti allo CSAC di Parma, realizzati per i film e indossati da celebri attori come Marcello Mastroianni e Donald Sutherland, le locandine dei film stessi, vere pietre miliari della storia del cinema e della grafica, oltre a sorprendenti disegni del regista e a rare fotografie d’epoca.

COLORNO (PARMA)

Reggia di Colorno, sino al 10 aprile:

UGO NESPOLO. Wandering about New York

Ugo Nespolo, pittore e artista, esploratore di ogni mezzo espressivo, presenta alla Reggia le fotografie da lui scattate a New York nel corso degli anni ottanta e novanta con una piccola Leica. I graffiti che cominciano ad apparire sui muri, le vetrine dei negozi, gli interni delle gallerie e dei musei (immagini che poi transiteranno nei suoi dipinti). Le fotografie di Nespolo esposte nella Reggia di Colorno documentano quegli anni mitici a New York e, la scelta dei soggetti e delle inquadrature da lui compiuta all’epoca aiutano a comprendere alcune radici della stessa sua attività di pittore.

Reggia di Colorno, sino al 10 aprile:

NINO MIGLIORI. L’arte di ritrarre gli artisti. Ritratti di artisti di un maestro della fotografia italiana.

Si possono ammirare 86 opere inedite di Nino Migliori, quasi tutte ritratti di artisti da lui frequentati, realizzate tra gli anni cinquanta ed oggi, che consentono di ripercorrere, attraverso le diverse tecniche adottate, le ricerche e le esplorazioni del mezzo fotografico condotte nel corso di oltre settant’anni di attività. Davanti alle fotografie di Nino Migliori occorre ricordare che con lui nulla deve essere dato per scontato: la macchina fotografica, la pellicola (e ora il supporto digitale), le carte su cui vengono stampate le immagini non sono asservite a una funzione prestabilita, ma essa può sempre essere ridefinita ed esplorata in nuove direzioni.

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