di Paolo Biondo
“L’attualità della didattica di Alessandro Dal Prato” è il titolo di una tavola rotonda che si svolgerà nell’Oratorio di S. Lorenzo a Guidizzolo, il 20 ottobre prossimo a partire dalle 20:30.
Si tratta di un incontro cui parteciperanno, col compito di relatori, ex diplomati della scuola, ai tempi del professor Alessandro in cui la scuola era luogo ambito per tutti quei giovani che volevano imparare un mestiere nell’ambito della tradizione artistica.
Coordinati da Giovanni Zangobbi, già docente dell’Istituto guidizzolese, interverranno Amedeo Buccelleni, Eristeo Banali, Sira Castagna, Lauretta Dainesi, Sergio e Raffaele Darra, Azio Soldini e Giovanni Zandonella Maiucco.
Sarà l’occasione per raccontare l’esperienza formativa in una scuola fatta di grande semplicità e concretezza, dove la parola d’ordine era “bellezza”.
Una condizione cercata e talvolta trovata, che ha formato centinaia di maestri (ognuno con le sue singolarità) che, negli anni, hanno contributo a far crescere questo territorio.
Erano ragazzi semplici, gli allievi di quegli anni; presi dalla modestia di famiglie contadine e operaie.
Non cercavano le accademie, ma una scuola che desse loro le condizioni adeguate per trovare lavoro nell’artigianato locale per molti di loro, le buone regole apprese sono state il lasciapassare per scuole più alte e, per taluni, l’università.
Nel fardello solo appunti di “bello e buono”… condizioni essenziali per trovare l’arte.
Non è dato sapere se questa moltitudine di studenti della scuola di Dal Prato ha trovato l’arte. Certamente tutti, nessuno escluso, ha trovato il ristoro nel loro lavoro, per le loro famiglie e per tutti quelli a cui han dato loro fiducia.
Tutti gli studenti dell’istituto d’arte di Guidizzolo sono invitati a presenziare a questa iniziativa così come coloro che amano l’arte.
Alessandro Dal Prato (27 giugno 1909 – 16 ottobre 2002) è stato un pittore e incisore.
Nacque a Roncoferraro da una famiglia contadina. I suoi genitori si chiamavano Gaetano e Pasqua Gelati. Alcuni mesi dopo la sua nascita, la famiglia si trasferì a Mantova.
Il giovane Dal Prato visse le tappe della formazione artistica in diverse città: a Milano frequentò il Liceo artistico di Brera, a Verona l’Accademia Cignaroli (per il diploma di pittura) e infine a Parma. Qui, presso l’Istituto d’Arte, conseguì la specializzazione in decorazione pittorica.
Negli anni trenta, Dal Prato si avvicinò agli artisti mantovani di estrazione cattolica (De Luigi, Di Capi, Donati e Perina) e maturò un modo di dipingere che contraddistinguerà tutta la sua arte: figure essenziali, dominate dalla luce e dall’intimismo, che rimandavano al rigore morale dell’autore.
L’attività di Dal Prato è legata anche al mondo della scuola. Nel 1935, a Guidizzolo, istituì una Scuola d’arte applicata, che, nel 1959, divenne Istituto statale d’arte; Dal Prato ne fu il direttore fino al 1974.
Morì a Guidizzolo nel 2002.


