LORENZO PUGLISI mostra al Mantova Arte Design e la crocifissione dipinta su legno alla Rotonda di San Lorenzo

Crocifissione, 2020, olio su tavola di pioppo, 258x193cm dettaglio 1

Dal 7 al 13 ottobre una prestigiosa mostra alla galleria MAD dell’artista Lorenzo Puglisi. Alle ore 17:00 presentazione della sua crocifissione presso la Rotonda di San Lorenzo che sarà esposta dal 7 ottobre al 7 novembre.

A seguire, il vernissage sempre sabato 7 ottobre ore 18:00 alla Galleria MAD.

Mostra e installazione in San Lorenzo patrocinata dal comune di Mantova e curata da Massimo Pirotti.

L’artista più giovane acquisito ed esposto in modo permanente agli Uffizi a Firenze.

Crocifissione, 2020, olio su tavola di pioppo, 258x193cm

La crocifissione dipinta su legno di pioppo che vedremo alla Rotonda di S. Lorenzo fu esposta l’anno scorso nella Basilica di Santo Spirito a Firenze davanti alla scultura di Michelangelo.

Lorenzo Puglisi “Attraverso percepite presenze”

di Massimo Pirotti

Scaglie di fluttuante materia pittorica che emerge dalle tenebre, sentimenti e gesti universali che intercettano la storia dell’arte e ne fanno tesoro. Questo spirito contemplativo che affiora nella poetica di Lorenzo Puglisi inneggia ai misteri della vita e si insinua nei tratti appena identificabili delle sue icone dove azioni e percezioni convivono nell’essenzialità del suo linguaggio.

Matteo e l’angelo, 2021, oil on panel, 105x66cm

Puglisi il buio non lo vive solo come ignoto ma ce lo mostra attraverso un’esperienza intrinseca, sincera che nasce dall’umiltà della pratica pittorica che filtra attraverso il suo sguardo sensibile e lo porta a sviluppare il mistero dell’esistenza rappresentando volti e mani nella totale, essenzialità iconografica. Questo “togliere” particolari superflui, grazie alla sua semantica forte quanto coraggiosa, lo ha portato a rileggere i grandi della storia per rivelare verità attraverso la continuità, questo filo logico con i maestri che lo hanno preceduto è il naturale percorso esplorativo dell’artista.

Questi sostanziali elementi possono far pensare ad un’esperienza di trasfigurazione, ma in realtà sono la sempiterna ricerca di una rappresentazione della “presenza”: non certo di quella materiale ma riferibile a quella impalpabile dello spirito che si riflette nel nostro spazio tempo mediante volti pregni di misticismo che smuovono coscienze e sostengono il nostro vero sé che pervade la nostra interiorità.

Matteo e l’angelo, 2020, oil on canvas, 160x130cm

I suoi volti sono la configurazione del pensiero puro, ciò che nasce dentro le nostre esperienze trascendenti, mentre le mani accennano i gesti che ci portano alla concretezza e alla realizzazione di certe osservazioni che prima appaiono nella mente per poi riaffiorare nella densità del buio sotto forma di luce, di comprensione, di lucida tangibilità.

Sono esercizi spirituali, stati d’animo di intensa teatralità questi chiaroscuri dove l’artista medita intorno alla pratica pittorica che inneggia a una forte riflessione su di essa, frutto del confronto con Rembrandt, Goya, Leonardo che hanno fatto del chiaroscuro il loro codice perpetuo arrivando fino alla più recente ricerca di Francis Bacon dove l’ignoto prende insidiose e inquietanti vie.

Il Martirio, 2019, oil on canvas, 150x200cm

Attraversando i percorsi di questi illustri predecessori Puglisi ci rivela la naturale conseguenza evolutiva dell’iconografia moderna rendendo tutto più essenziale in quanto testimone di un epoca contemporanea pervasa da un eccesso ingombrante di immagini che scorrono alla velocità della luce cercando di recuperare la necessità e l’importanza della vera partecipazione iconografica, ora più che mai smarrita da questa società che fruisce passivamente di tutto ciò che la circonda.

Siamo di fronte ad un artista che esprime una coerente ricerca di un assoluto immaginifico che anela le sue rivelazioni proprio da ciò che non si vede; ma ne percepiamo il fondamento attraverso l’universale coscienza, per cogliere la conoscenza del nostro sé più profondo.

La Misericordia, 2017, oil on paper on panel, 70x50cm

Lorenzo Puglisi (Biella, 1971) è autore di una ricerca pittorica che si caratterizza per l’utilizzo diffuso del nero che crea uno sfondo di buio assoluto, dal quale si sprigionano fiotti di luce capaci di definire i volumi, i volti, le parti del corpo, come presenze catturate in un’espressione o in un gesto, frutto di un percorso verso l’essenzialità della rappresentazione e denso di rimandi alla storia della pittura. Negli ultimi anni la sua ricerca artistica si è focalizzata su grandi tele riferite a capolavori del passato e filtrate dalla sua iconografia. Nel  2019 una monografia sul suo lavoro è stata pubblicata da Hatje Cantz (Berlino), con un saggio di Mark Gisbourne. Il libro presenta i lavori più emblematici del percorso dell’artista con una sezione  dedicata a Il Grande Sacrificio, la mostra tenutasi in Santa Maria delle Grazie a Milano per commemorare il 500esimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci.

Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre collettive e personali in spazi pubblici e privati, tra I quali il CAC La Traverse di Parigi, Il Pio Monte della Misericordia di Napoli, The Historical Museum a Brema, la Sagrestia del Bramante a Milano, la Cripta della Chiesa di King’s Cross St. Pancras a Londra. Lo scorso settembre ha inaugurato una mostra alla Basilica di Santo Spirito a Firenze con uno dei suoi dipinti, Crocifissione, davanti alla scultura di Michelangelo di Cristo in croce. I progetti futuri includono una mostra al Latvian national Museum of Art di Riga in Lettonia, in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi di Firenze.

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