MINE VAGANTI il 17 gennaio 2024 al TEATRO SOCIALE di Mantova – Francesco Pannofino nei panni di Vincenzo Cantone

La stagione di prosa 2023-2024 al Teatro Sociale di Mantova si preannuncia di grande successo: sono infatti molti gli spettatori che hanno già acquistato i propri posti in sala grazie alle prevendite dei biglietti e agli abbonamenti che offrono l’acquisto per tutti gli spettacoli dell’intera stagione di prosa a un prezzo davvero vantaggioso.

Durante la presentazione del cartellone, Fondazione Artioli aveva annunciato che avrebbe potuto svelare presto il cast, all’epoca in via di definizione, dello spettacolo “Mine vaganti”: grande classico del regista Ferzan Ozpetek che dirigerà anche la trasposizione teatrale e che vedrà tra i protagonisti Francesco Pannofino. Ora viene ufficialmente annunciato il cast completo che si esibirà sul palco del Teatro Sociale di Mantova il prossimo 17 gennaio.

Ad affiancare Francesco Pannofino, che vestirà i panni di Vincenzo Cantone (il padre),

saranno:

Loredana Cannata, nella veste di Stefania Cantone (la madre);

Erik Tonelli, che sarà Tommaso, il fratello minore;

Carmine Recano, che interpreterà Antonio, il fratello maggiore;

Simona Marchini, nei panni della nonna;

e poi ancora

Roberta Astuti, nella veste di Alba Brunetti;

Sarah Falanga, che sarà la zia Luciana;

Mimma Lovoi, che interpreterà Teresa, la cameriera di casa;

Francesco Maggi e Jacopo Sorbini, rispettivamente nei panni degli amici Andrea e Davide

Un cast davvero importante, con attori che hanno già lavorato con Ozpetek, come Loredana Cannata (“Magnifica presenza”, “Napoli velata”, “La dea fortuna”), Carmine Recano (“Le fate ignoranti”, “Un giorno perfetto”, “Mine vaganti”, “Napoli velata”, “La dea fortuna”), e attori che hanno partecipato a film e serie TV di enorme successo, come Simona Marchini (“Un medico in famiglia”, “Don Matteo”), Erik Tonelli (“Un posto al sole”, “Don Matteo”), Francesco Pannofino (“Boris”, “Un medico in famiglia”, “Carabinieri”, “Distretto di polizia”, “I Cesaroni”, “Provaci ancora, Prof!”) e lo stesso Carmine Recano (“Mare fuori”, “Un posto al sole”, “Don Matteo”, “Carabinieri”, “Un medico in famiglia”, “Distretto di polizia”).

L’appuntamento è quindi per mercoledì 17 gennaio al Teatro Sociale di Mantova, con “Mine vaganti”, una delle più grandi opere di Ozpetek, che nella versione cinematografica ha vinto, tra gli altri, 2 David di Donatello, 5 Nastri d’Argento, 4 Globi d’Oro, il Ciak d’Oro come miglior film e il Premio speciale della Giuria al Tribeca Film Festival di New York. Un’occasione impredibile per riscoprire questo capolavoro dal vivo, nella dimensione meravigliosa, unica e irripetibile del Teatro.

A raccontare lo spettacolo teatrale, attraverso le sue parole, è lo stesso regista Ferzan Ozpetek:

Come trasporto i sentimenti, i momenti malinconici, le risate sul palcoscenico?

Questa è stata la prima domanda che mi sono posto, e che mi ha portato un po’ di ansia, quando ha cominciato a prendere corpo l’ipotesi di teatralizzare Mine vaganti. La prima volta che raccontai la storia al produttore cinematografico Domenico Procacci, lui rimase molto colpito aggiungendo entusiasta che sarebbe potuta diventare anche un ottimo testo teatrale. Poco dopo avviammo il progetto del film e chiamammo Ivan Cotroneo a collaborare alla sceneggiatura. Oggi, dietro invito di Marco Balsamo, quella prospettiva si realizza con un cast corale e un impianto che lascia intatto lo spirito della pellicola.

Certo, ho dovuto lavorare per sottrazioni, lasciando quell’essenziale intrigante, attraente, umoristico. Ho tralasciato circostanze che mi piacevano tanto, ma quello che il cinema mostra, il teatro nasconde, e così ho sacrificato scene e ne ho inventate altre, anche per dare nuova linfa all’allestimento. L’ambientazione pure cambia. Ora una vicenda del genere non potrebbe reggere nel Salento, perciò l’ho ambientata in una cittadina tipo Gragnano o lì vicino. In un posto dove un coming out ancora susciterebbe scandalo. Rimane la famiglia Cantone, proprietaria di un grosso pastificio, con le sue radicate tradizioni culturali alto borghesi e un padre desideroso di lasciare in eredità la direzione dell’azienda ai due figli. Tutto precipita quando uno dei due si dichiara omosessuale, battendo sul tempo il minore tornato da Roma proprio per aprirsi ai suoi cari e vivere nella verità.

Racconto storie di persone, di scelte sessuali, di fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. Qui la parte del pater familias è emblematica, oltre che drammatica e ironica allo stesso tempo.Le emozioni dei primi piani hanno ceduto il posto a punteggiatura e parole; i tre amici gay sono diventati due e ho integrato le parti con uno spettacolino per poter marcare, facendone perfino una caricatura, quelle loro caratteristiche che prima arrivavano alla gente secondo le modalità mediate dallo schermo. Il teatro può permettersi il lusso dei silenzi, ma devono essere esilaranti, altrimenti vanno riempiti con molte frasi e una modulazione forte, travolgente. A questo proposito, ho tratto spunto da personali esperienze.A teatro non ci si dovrebbe mai annoiare. Sono partito da questo per evitare che lo spettacolo fosse lento. Ho optato per un ritmo continuo, che non si ferma, anche durante il cambio delle scene. Qui c’è il merito di Luigi Ferrigno che si è inventato un gioco di movimenti con i tendaggi; anche le luci di Pasquale Mari fanno la loro parte, lo stesso per i costumi di Alessandro Lai, colorati e sgargianti.

Ho realizzato una commedia che mi farebbe piacere andare a vedere a teatro, dove lo spettatore è parte integrante della messa in scena e interagisce con gli attori, che spesso recitano in platea come se fossero nella piazza del paese e verso cui guardano quando parlano. La piazza/pubblico è il cuore pulsante che scandisce i battiti della pièce.

Policy Prezzi

– Platea: € 30,00;

– I, II, III ordine di palchi: € 25,00;

– Loggia e loggione: € 15,00;

– Studenti superiori (loggia e loggione): € 10,00;

– Studenti e allievi Scuole teatro (palchi, loggia e loggione): € 15,00;

– Ridotto ass. in conv./Teatrinsieme: € 20,00 per palchi e € 25,00 per la platea;

– Abbonamento: € 160,00.

Biglietti in vendita

– online su Ticketone.it

– presso la biglietteria del Teatro Sociale di Mantova, P.zza Cavallotti 14/a – 46100 Mantova:

  Orari di apertura: Martedì dalle 10:00 alle 13:00, giovedì dalle 16:00 alle 19:00, sabato dalle 10:00 alle 13:00    

  Telefono: 0376 1590869 (negli orari di apertura) – Mail biglietteria@mantovateatro.it

In Biglietteria del Teatro Sociale sono inoltre disponibili l’abbonamento all’intera stagione di prosa a un prezzo vantaggioso, e i carnet personalizzabili.

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