Le incisioni sacre NEL SEGNO DI PIETER PAUL RUBENS in esposizione nella sede della Compagnia del Preziosissimo Sangue in Sant’Andrea a Mantova

Continuano a Mantova le iniziative dedicate alla figura di Rubens.

Dal 7 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, a tal proposito, sarà allestita nella Sacrestia della Compagnia del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo (Cappella dell’Immacolata) all’interno della Basilica di Sant’Andrea un’esposizione dal titolo “Nel segno di Pieter Paul Rubens” che raccoglie le incisioni sacre realizzate dal famoso pittore fiammingo.

L’iniziativa è curata Monica Bianchi e pone l’attenzione sulle opere della collezione de Il Cartiglio Mantova Editore è il frutto della collaborazione che si è venuta a creare tra la casa editrice, la Compagnia del preziosissimo Sangue di Gesù Cristo e La Basilica di Sant’Andrea.

Lunedì 4 dicembre si è svolta la presentazione della mostra che sarà inaugurata giovedì 7 dicembre alle ore 11:30 e sarà aperta nelle giornate di mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 15:00 alle ore 17:00 mentre nelle festività del Santo Natale e di Santo Stefano dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Grazie all’intervento di Fabio Castagna di Global Media la mostra avrà il supporto della Realtà Aumentata; attraverso la scansione dei QRcode posizionati sulle stampe senza alcuna istallazione, ma semplicemente con il collegamento a internet sarà possibile visualizzare, alcune delle opere originali di Pieter Paul Rubens tuttora conservate nelle Gallerie Intenazionali.

Il segno artistico di Pieter Paul Rubens ni si è limitato alla pittura.

La sua genialità ha trovato espressione anche nell’incisione su rame a bulino.

Pubblicò, infatti, molte stampe dei propri dipinti lavorando in stretta collaborazione con gli incisori attraverso disegni preparatori e stampe di prova che riportano suoi suggerimenti e correzioni.

Già dal 1602 Rubens pensava al bulino, ma fu solo rientrando dall’Italia, alla fine del 1608, che impostò uno stile volto a rispecchiare le gradazioni dei colori, i passaggi di luce e delle ombre, le vibrazioni della materia pittorica.

In definitiva puntava alla realizzazione del colore bianco nero per le sue “pubblicità d’Artista” che venivano agevolmente diffuse nelle Corti e la borghesia, preoccupandosi di proteggere il proprio lavoro in base ai privilegi di vendita previsti dalle autorità dell’epoca in una sorta di moderno copyright.

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