Entriamo in Sant’Apollonia e ci troviamo in una macchina del tempo. Nella chiesa di via Benzoni possiamo scoprire – partendo da un unico edificio – storie e opere d’arte di monumenti scomparsi, dei quali troviamo ricchissime testimonianze.
E’ un’esplorazione sorprendente quella che la Delegazione FAI di Mantova propone come ultimo evento di un 2023 che è stato ricco di proposte.
Dietro la semplice facciata di Sant’Apollonia si svelano le vicende non solo della chiesa dedicata alla martire (patrona dei dentisti), ma di altri preziosi edifici sacri cittadini dei quali rimangono talvolta solo i muri o una decorazione oppure qualche opera salvata dalla distruzione. Ecco allora che i dipinti ora presenti nella Chiesa di Sant’Apollonia costituiscono una straordinaria pinacoteca che attraversa la storia dell’arte mantovana dal Cinquecento al Settecento (con un’importante presenza anche del secolo scorso) e ci fanno ricordare la dimenticata chiesa di San Zenone in via Dottrina Cristiana, la miracolosa Madonna del Popolo originariamente situata nell’odierna Piazza Dante, i tesori di Santa Marta e Santo Stefano, le testimonianze di San Domenico e San Francesco. Siamo in un caleidoscopio che rispecchia il titolo di questa serie di visite di chiese mantovane che sta proponendo il FAI: ‘Una chiesa, cento storie’.
Si passa dal dipinto del grande pittore dal nome dimenticato per secoli e che solo l’intuito di un grande storico dell’arte mantovano ha svelato, allo spettacolare crocifisso che era in uno dei tre altari della Madonna del Popolo, dalla singolare rappresentazione della Pasqua ebraica nel presbiterio alla bellissima pala centrale dell’abside di Giuseppe Bottani.
La chiesa che ‘contiene’ le firme di Tura, Bazzani, Pozzo, Ippolito Costa, Borgani, Cadioli, Campi e testimonia da un lato la grandezza della storia dell’arte mantovana (opere di alcuni di questi artisti sono ora al Louvre) e dall’altra fa intravvedere le distruzioni che hanno colpito il nostro patrimonio con il declino e la caduta dei Gonzaga.
Le visite si svolgono domenica 17 dicembre, con partenze alle ore 15:00, 16:00 e 17:00. Il turno delle 15:00 è riservato agli iscritti FAI ed è curato dello storico dell’arte Paolo Bertelli. Contributo per partecipazione a partire da 10 euro per gli iscritti FAI e da 15 euro per i non iscritti, con possibilità di iscriversi o rinnovare l’iscrizione in loco.
Per informazioni: prenotazioni.mantova@faigiovani.fondoambiente.it.


