Sono state realizzate mani di pane: un gesto artistico, solidale e di memoria condivisa
Tutto esaurito per il laboratorio con lo scultore Matteo Lucca dal titolo «Azzimo 41», che si è tenuto il 27 gennaio alla Scuola arti e mestieri di Cotignola e ha visto la partecipazione di oltre 20 persone di tutte le età.
Nel corso del laboratorio sono stati realizzati collettivamente i calchi in gesso del palmo delle proprie mani. Successivamente si è svolto l’impasto del pane azzimo e la cottura delle mani di pane.
Azzimo 41 è il titolo del progetto con il quale il museo civico Luigi Varoli ha vinto l’avviso pubblico «Pac 2022-2023 – Piano per l’arte contemporanea», promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Focus del progetto è l’acquisizione di un’installazione composta da quarantuno sculture dell’artista Matteo Lucca, frutto di un laboratorio svolto a Cotignola nel 2019 e dedicate alla rete di solidarietà della comunità cotignolese che durante la Seconda guerra mondiale permise il salvataggio di 41 ebrei.
In previsione dell’inaugurazione dell’installazione nella rinnovata Casa Varoli (la data è ancora da definire) e in occasione della ricorrenza del Giorno della memoria, il laboratorio con Matteo Lucca ha permesso ai partecipanti di rivivere l’esperienza della creazione delle mani di pane, in un gesto artistico, solidale e di memoria condivisa.
L’evento è stato introdotto dal curatore del progetto Giovanni Gardini, che ha ricordato come l’usanza degli ebrei di preparare il pane azzimo, cioè senza lievito, abbia origini nella notte precedente la fuga dall’Egitto e sia rimasta nel corso dei secoli.
Azzimo 41 è sostenuto dal Pac 2022-2023 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

