Con il nuovo anno ripartono anche i viaggi alla scoperta di Archivi e luoghi della memoria organizzati dagli Amici dell’Archivio di Stato di Mantova e dalla Delegazione dell’Associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani. APERTE LE ISCRIZIONI
La meta di sabato 23 marzo è l‘Archivio di Stato di Verona, dove la Direttrice Chiara Bianchini offre ai visitatori un’occasione davvero speciale. Farà conoscere non solo il ricco patrimonio documentario dell’Archivio, ma guiderà in un altro luogo veramente straordinario: l’Archivio Museo Franca Rame e Dario Fo, che è stato riconosciuto nel 2015 patrimonio culturale della storia italiana e dal 2016 è ospitato negli spazi dell’Archivio di Stato.
Meglio conosciuto come MUSALAB, conserva il patrimonio della famiglia d’arte Rame-Fo, costituito da copioni, manoscritti, disegni, dipinti, manifesti, costumi, pupazzi, marionette, scenografie, fotografie, un patrimonio di straordinaria rilevanza che ripercorre molti decenni della storia del teatro e della cultura italiana.
L’Archivio Franca Rame e Dario Fo
Negli spazi dell’Archivio di Stato in Verona nasce il Museo Archivio Laboratorio Franca Rame e Dario Fo (MusALab). Per valore artistico e ricchezza dei contenuti l’Archivio Rame-Fo nel dicembre 2015 e5 stato riconosciuto patrimonio culturale della storia italiana e pertanto dichiarato: “d’interesse storico particolarmente importante” da parte dell’allora Ministero dei Beni e delle Attivit a5 Culturali e del Turismo. In data 23 marzo 2016 e5 stata sottoscritta tra la Direzione generale degli Archivi di Stato e la Famiglia Fo la Convenzione per la custodia e la valorizzazione dell’archivio, costituito da un patrimonio di straordinaria rilevanza – copioni, manoscritti, stesure dei lavori svolti, disegni, dipinti, bozzetti, manifesti, copie di contratti, fatture, libri, articoli, costumi, pupazzi, marionette, scenografie, locandine e fotografie di scena-. La Direzione Generale Archivi ha individuato l’Archivio di Stato di Verona come la sede piu5 idonea ad accogliere in deposito tale ricchissimo patrimonio, che ripercorre oltre sessant’anni della storia del teatro e della cultura italiana.
L’Archivio di Stato di Verona
La sede
Dal momento della sua istituzione, il primo maggio 1941, la Sezione di Archivio di Stato di Verona ha subito diversi traslochi fino al suo definitivo trasferimento, il 30 marzo 2015, nella sede attuale, ubicata all’interno dell’area degli Ex Magazzini Generali di Verona. L’edificio, costruito nel 1926, era denominato Magazzino 1, detto anche ‘del Grano’, in quanto costituiva uno dei centri di smistamento di derrate alimentari piu5 importante d’Europa. Il fabbricato principale, che si eleva su 2 livelli, e costituito da un complesso di 24 depositi archivistici di ultima generazione, composti da armadi compattabili, con zone adiacenti dedicate a uffici e sala consultazione, oltre a spazi destinati a funzioni tecniche. La sede e5 anche annoverata tra le sedi monumentali degli Archivi di Stato italiani.
Il patrimonio documentario
L’Archivio di Stato di Verona conserva una documentazione di notevole importanza storica che copre un arco temporale di oltre tredici secoli, un ricco patrimonio documentario costituito oltre che da materiale cartaceo anche da decine di migliaia di documenti pergamenacei. Occupa pi u5 di 32 chilometri di scaffalatura e conta circa 80.000 pergamene, 100.000 unita5 archivistiche cartacee, tra faldoni, registri e volumi, oltre 3000 tra mappe, disegni e lucidi e piu5 di 600 sigilli. Il documento originale piu5 antico e5 una pergamena privata del dicembre del 762, conservata nel fondo Ospitale Civico.
Una meta sì molto vicina, ma non così conosciuta, un luogo che ancora una volta ci svelerà piccoli e grandi gioielli del nostro ineguagliabile patrimonio culturale.
Ricordiamo che i viaggi sono riservati ai Soci dell’Associazione o a coloro che con l’occasione vorranno iniziare a farne parte.
La visita, della durata di circa 4 ore, inizierà alle ore 14.00. Quota di partecipazione: euro 30
– euro 15 per chi raggiunge l’Archivio con mezzi propri
Numero massimo partecipanti: 20 persone
Partenza dalla Stazione ferroviaria di Mantova – ritrovo alle ore 12:15
Prenotazioni:
scrivere via email all’indirizzo amiciarchiviodistatodimantova@gmail.com
entro il 15 marzo 2024






