8 MARZO – Nasce la prima “banca dati” online delle pari opportunità – Bonaccini-Lori: “Un bel modo per celebrare la Giornata internazionale della donna”

Il punto oggi a Bologna nel corso dell’iniziativa “Si scrive donne, si legge comunità”. I dati sul lavoro femminile. Dalla Regione oltre 8 milioni per l’imprenditoria femminile. Al via la nuova campagna di comunicazione

BOLOGNA – È emiliano-romagnola la prima “banca dati” online delle pari opportunità.  Promossa e realizzata dalla Regione riunirà in un sito internet lo straordinario patrimonio di progetti per contrastare discriminazione e pregiudizi, combattere la violenza di genere, promuovere occupazione e formazione, conciliare i tempi di vita e di lavoro. Progetti che diventeranno in questo modo patrimonio di un’intera comunità, generando nuove esperienze e buone pratiche.

A dare l’annuncio oggi l’assessora regionale alle pari opportunità Barbara Lori a Bologna in occasione dell’iniziativa “Si scrive donna, si legge comunità”.

“Crediamo sia un bel modo per celebrare la Giornata internazionale della donna e ribadire che la strada verso la parità e i diritti si percorre insieme- hanno detto il presidente, Stefano Bonaccini, e l’assessora Barbara Lori-. La forza di questa regione risiede proprio in una rete consolidata, diffusa e vivace di realtà impegnate sui temi della parità. Questa banca dati vuole essere non un punto di arrivo, ma di partenza, per innescare un circuito virtuoso, mettere in contatto le donne e far circolare le idee e i progetti che in questi anni abbiamo sostenuto come Regione insieme a Comuni, Centri antiviolenza, Consultori e Pronto soccorso, Terzo settore e mondo della scuola. Certi che proprio dal confronto e dallo scambio potranno nascere nuove positive opportunità, per tutte le donne”.

Il sito, che è in corso di implementazione proprio in questi giorni, punta a raccogliere a regime i materiali (foto, video, testi) dei quasi 350 progetti che dal 2020 la Regione ha cofinanziato – grazie a uno stanziamento complessivo di 8,5 milioni di euro – attraverso i bandi biennali per promuovere le pari opportunità, contrastare la violenza di genere, favorire la presenza paritaria delle donne nel mondo del lavoro.  E sarà via via arricchita da nuove iniziative.

Racconti femminili per promuovere il cambiamento

Idee, opportunità progetti che possono generare il cambiamento.  E proprio alcuni di questi progetti sono stati al centro dell’iniziativa che si è svolta oggi presso la sede della Regione. Da Rimini a Piacenza dodici quelli scelti tra i tanti realizzati in questi anni e su cui si è svolto un confronto che ha visto protagoniste amministratrici e rappresentanti di Centri antiviolenzaComuni, Associazioni di promozione sociale e sportiveOnlus. A moderare i lavori Francesca Cavallo, attivista e coautrice di “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, mentre l’illustratrice Elisa Lanconelli ha “raccontato” in diretta gli interventi.

Dai percorsi formativi per giovani donne autistiche dell’associazione Aut Aut di Modena, al gioco del calcio per contrastare la violenza di genere proposto da Uisp Rimini. E poi i nuovi “tempi di vita e di lavoro” del Comune di Cesena, il progetto Pe-Tra (Percorsi trasversali)  del Centro antiviolenza di Piacenza in collaborazione con l’Ausl cittadina; il Festival femminista Re-Sister della Casa delle Donne di Parma.

Tante le iniziative rivolte alle scuole: la Biblioteca tutta per sé dell’associazione Hamelin a Bologna, i corsi per una “opportuna parità” del Comune di Forlimpopoli (FC); le attività sulla “Questione di genere” del comune di Comacchio (FE), fino ai giochi #I Choose game del Comune di Ravenna e “Play the rights” di Cospe Bologna, passando per i progetti RelAzionarsi del Centro antiviolenza vivere Donna di Modena e Post-it del Comune di Reggio Emilia. 

I dati sul lavoro

Un impegno quello della Regione che vede al centro il sostegno attivo al lavoro femminile. Corsi di formazione, strategie di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e bandi rivolti espressamente al sostegno dell’imprenditoria femminile che dal 2021 a oggi hanno consentito di finanziarie con oltre 8 milioni di euro 347 progetti di micro o piccole imprese che hanno potuto usufruire di contributi a fondo perduto.

Un settore, quello del lavoro, fondamentale. Nel terzo trimestre 2023, rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, in Emilia-Romagna le forze di lavoro femminili sono stimate in crescita di 2,7 mila unità (+0,3%).  

E sempre in relazione al terzo trimestre 2022, migliorano nel 2023 gli indicatori del mercato del lavoro con il tasso di occupazione femminile in crescita al 64,1% (63,1%), quello di disoccupazione in calo al 6,7% (7,2%), al pari del tasso di inattività al 31,2% (31,8%).

La campagna di comunicazione

Azzarda le tue idee. Riconosciti comunità. Osa il tuo coraggio. Questi i claim della nuova campagna di comunicazione promossa dalla Regione e in partenza proprio l’8 Marzo. Un invito all’empowerment femminile che verrà declinato attraverso manifesti, spot video, spot radio, vetrofanie, monitor display nelle stazioni dei capoluoghi di provincia. Oltre a pillole video sui social in cui saranno le stesse protagoniste dei progetti finanziati dalla Regione a raccontarsi.

Si scrive donna si legge comunità — Pari opportunità (regione.emilia-romagna.it)

Formazione donne – over 16

Aut Aut Modena

Intervengono:

Avv. Francesca Antonazzo, consigliera di Aut Aut Modena

Marco Annovi, esperto cinofilo, titolare AmDogTraining di Modena

In collaborazione con Asl Modena e il Comune di Modena, l’associazione Aut Aut Aps ha sviluppato un progetto di formazione che ha previsto la possibilità di far partecipare a percorsi formativi e professionalizzanti giovani donne autistiche, rispondendo ai loro bisogni e perseguendo obiettivi di autonomia.

Sono rientrate nelle proposte formative corsi di ballo, arti visive e pet therapy, mentre come corso professionalizzante si è scelto un corso di formazione da educatore cinofilo. I corsi sono stati organizzati in ambienti non protetti, con l’affiancamento di educatori e terapisti.

Per approfondire:

www.autautmodena.it

https://www.facebook.com/SeiDonnaCervia

Donne in gioco

UISP Rimini

Interviene:

Claudia Petrosillo, UISP Rimini

Il progetto ha portato e promosso il calcio femminile nelle scuole e nei parchi pubblici, utilizzandolo come strumento di contrasto alla violenza sulle donne. Lassociazione è stata contattata da vari istituti e Comuni per svolgere l’attività all’aperto, e molte ragazze hanno avviato così la loro attività calcistica.

Per approfondire:

https://www.uisp.it/rimini/ https://www.uisp.it/rimini/pagina/donne-in-gioco

RelAzionarsi

Centro antiviolenza VivereDonna APS – Modena

Intervengono:

Maria Grazia Liotta, Centro Antiviolenza VivereDonna APS Silvana Passarelli, beneficiaria

Obiettivo del progetto è quello di promuovere un’educazione al rispetto delle diversità e alla promozione della parità di genere, attraverso incontri finalizzati all’approfondimento del fenomeno della violenza di genere e delle sue cause.

La metodologia ha previsto lavori individuali o in piccoli e grandi gruppi, brainstorming, visione di video, analisi di canzoni e articoli di giornale per riflettere insieme agli studenti e alle studentesse su come si costruisce il nostro immaginario sulla violenza di genere e come questo, di conseguenza, influenzi il nostro agire.

Per approfondire:

Questione di genere

Comune di Comacchio

Intervengono:

Giorgia Mezzogori, Responsabile Servizio Politiche Educative e Pari Opportunità del

Comune di Comacchio

Carol Simoni, Coordinatrice pedagogica Coop.va sociale onlus Girogirotondo

Le attività del progetto, legate a temi di sensibilizzazione contro la violenza di genere, sono state svolte nell’arco di due anni.

Nel 2021, nel mese di novembre, è stato presentato il libro “Senza censura” realizzato dopo un corso di scrittura creativa, con letture da parte dei partecipanti, con le scrittrici Enrica Zerbin e Laura Carli. Udi Spazio Donna ha poi allestito il centro storico con le simboliche scarpette rosse e nella mattinata si è svolto un flashmob da parte di studentesse e studenti della scuola secondaria di primo grado A. Zappata di Comacchio, seguito da una camminata simbolica contro la violenza. Nel 2022 sono state coinvolte maggiormente le scuole, tramite l’organizzazione e la realizzazione di attività, laboratori e spettacoli teatrali. Infine, è stato realizzato un video spot documentativo, raccontato da partecipanti e beneficiari.

Per approfondire:

https://comune.comacchio.fe.it/notizie/1463285/novembre-2022-comacchio-mese-contro-viol enza-donne

https://comune.comacchio.fe.it/notizie/1294088/marzo-donna-202

#ICHOOSE GAME

Comune di Ravenna

Interviene:

Monica Vodarich, comune di Ravenna

Con l’utilizzo del gioco di società #ICHOOSE GAME si è sperimentato a scuola, tramite la casualità del lancio di dadi, il superamento di una serie di prove finalizzate alla sensibilizzazione sul tema della violenza, senza mai citarla esplicitamente, ma dando modo a chi gioca di acquisire maggiore conoscenza del proprio corpo e dei limiti che esso ha in relazione agli altri.

Il gioco ha permesso a ragazze e ragazzi di sperimentare la relazione fra i corpi utilizzando come paradigma e sfondo le nuove ricerche scientifiche sulla foresta e le connessioni che avvengono tra gli alberi e le radici; la foresta è utilizzata per dare valore ad un’idea di interconnessione, di con-divenire tra esseri umani.

Per approfondire:

Pari opportunità per una opportuna parità

Comune di Forlimpopoli

Intervengono:

Sara Pignatari, Comune di Forlimpopoli

Cristina Minotti, rappresentante del Teatro dei Piedi APS, collaboratore e co-coordinatore delle iniziative del progetto

Il progetto ha avuto l’obiettivo di promuovere l’educazione all’uguaglianza di genere con studenti degli istituti superiori, tramite laboratori di scrittura e creativi, e con gli studenti delle scuole inferiori tramite progetti di cittadinanza attiva e toponomastica femminile. Il Comune ha organizzato corsi rivolti alle donne per rafforzare la propria autostima e rilevare ogni possibile forma di violenza verbale e fisica nel loro quotidiano, volti a favorire il riconoscimento degli stereotipi di genere e di comportamenti prevaricanti. Ha inoltre realizzato corsi di alfabetizzazione e integrazione sociale e promosso eventi e iniziative artistico-culturali rivolti alla cittadinanza.

Per approfondire:

www.comune.forlimpopoli.fc.it www.forlimpopolicittartusiana.it

Tempi di vita e tempi di lavoro è tempo di comunità

Comune di Cesena

Intervengono:

Claudia Gatta, Comune di Cesena

Monica Esposito, Comune di Cesena (segue l’area Pari Opportunità e le attività del Centro Donna)

Il progetto si è suddiviso in due fasi. La prima ha previsto una lettura dei bisogni delle imprese presenti nel territorio della Valle del Savio, a cura del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Bologna (sede di Cesena). Il risultato di questa analisi ha portato al coinvolgimento di tre imprese del territorio nella realizzazione di una nuova organizzazione dei trasporti pubblici e dei tempi e turni di lavoro di lavoratrici e lavoratori. La seconda fase ha visto l’organizzazione di laboratori volti a promuovere il cambiamento organizzativo in impresa attraverso la rete Effe-Lab, formata da sindacati e associazioni di categoria per aiutare il work life balance.

Play for your rights! Strategie innovative di educazione ai media contro il sessismo e la discriminazione

Cospe – Bologna

Intervengono:

Alessia Giannoni, direttrice del Dipartimento Italia Europa COSPE

Chiara Aliverti, educatrice ed esperta media education, Zaffiria

Il progetto è stato sviluppato per combattere gli stereotipi, la discriminazione di genere e l’incitamento all’odio sessista tra adolescenti, avvalendosi di un gioco dal titolo “Carte Reazioni Strategiche”, che consente di stimolare una riflessione sui discorsi d’odio e gli stereotipi di genere coinvolgendo le ragazze ed i ragazzi a partire dalle loro emozioni e dalle strategie che possono essere messe in atto per contrastare il fenomeno.

A supporto è stato realizzato un toolkit che approfondisce le tematiche del genere e del discorso d’odio.

È stata, inoltre, sviluppata un’app, Urban Game Play4, che permette a insegnanti, educatrici  ed educatori di organizzare una caccia al tesoro urbana che conduce i ragazzi e le ragazze in diversi luoghi della città o del territorio, con l’obiettivo di affrontare alcune situazioni di odio online che possono originarsi.

Per approfondire: https://www.cospe.org/progetti/61690/play4-strategie-innovative-di-educazione-ai-mediacon tro-il-sessismo-e-la-discriminazione/

https://www.zaffiria.it/category/play-for-your-rights/

PE-TRA (PErcorsi TRAsversali)

Centro Antiviolenza di Piacenza – Associazione La Città delle donne ODV – Piacenza

Interviene:

Ilaria Egeste, Centro Antiviolenza di Piacenza – Associazione La Città delle donne

ODV – Piacenza

Con l’obiettivo della stesura di un protocollo con l’Ausl di Piacenza, le operatrici e le esperte coinvolte hanno incontrato dapprima i referenti dell’azienda sanitaria, per programmare tempi e modalità di attuazione. Ne sono seguiti incontri online e in presenza con operatori del triage, medici e infermieri per illustrare una scheda di rilevazione precoce dell’eventuale violenza o atto di discriminazione che porti la presunta vittima a incontrare in un secondo momento, con modalità protette, le operatrici del CAV (Centro antiviolenza) e un’equipe dedicata dell’ospedale (in fase di sperimentazione).

Nel 2022 è proseguito il lavoro di elaborazione di un protocollo di accoglienza con Ausl di Piacenza finalizzato a combattere ogni forma di discriminazione tramite incontri con i referenti dei presidi ospedalieri territoriali, includendo anche le sedi periferiche di pronto soccorso e al punto di primo intervento dell’Ospedale montano di Bobbio.

Per approfondire:

www.centroantiviolenzadonnepc.it

Una biblioteca tutta per sé

Hamelin APS – Bologna

Interviene:

Elisabetta Mongardi, Hamelin APS

‘Una biblioteca tutta per sé’ è un progetto nato nel 2018 per sensibilizzare ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado del territorio sui temi della violenza di genere, dell’omolesbobitransfobia e dell’educazione alle differenze. Il progetto è stato originariamente ideato da Orlando APS in collaborazione con Hamelin, l’agenzia di comunicazione Comunicattive e il Settore Biblioteche del Comune di Bologna. A questi si sono aggiunti diversi partner nelle edizioni successive, e oggi conta una rete ampia che tocca anche la Città Metropolitana. Il progetto è stato sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna per promuovere il rispetto per una cultura plurale delle diversità e della non discriminazione, e si è svolto nell’ambito del Patto per la Lettura di Bologna.

Al centro vi sono la lettura e la narrazione nelle sue molteplici forme: attraverso libri, fumetti, albi illustrati, film, serie, videogiochi e canzoni si sviluppano percorsi di sensibilizzazione e acquisizione di consapevolezza di sé e delle differenze di genere, educazione alle emozioni, conoscenza del proprio corpo e delle sue capacità espressive.

Post-it. Insieme contro la violenza maschile sulle donne

Comune di Reggio Emilia

Inteviene:

Annalisa Rabitti, Assessora Comune di Reggio Emilia

Il progetto ha promosso una serie di iniziative educative e di sensibilizzazione contro la violenza di genere nelle scuole superiori, coordinati dall’Associazione Nondasola; queste iniziative hanno incluso la realizzazione di una mostra in collaborazione con Amnesty International sul tema del consenso e della violenza sessuale, coinvolgendo 12 associazioni giovanili locali. Inoltre, è stata installata un’opera d’arte pubblica dell’artista Elena Mazzi. Si sono anche svolti incontri tra giovani uomini e operatrici di Nondasola per discutere delle relazioni affettive e delle percezioni maschili; allo stesso tempo, sono state fornite azioni di supporto alle donne, tra cui percorsi di autonomia economica per le migranti e focus group per comprendere i bisogni delle donne durante la crisi pandemica.

Per approfondire:

https://www.comune.re.it/novita/comunicati/cultura-parole-parole-parole-dalle-parole-ai-segni-a-reggio-emilia-dal-9-marzo-un2019opera-d2019arte-diffusa-dell2019artista-reggiana-elena-mazzi-per-contrastare-la-violenza-contro-le-donne

https://www.comune.re.it/novita/comunicati/cultura-e-pari-opportunita-larte-di-elena-mazzi-asostegno-di-nondasola-contro-la-violenza-maschile-sara-possibile-acquistare-due-oggetti-da rte-ispirati-allopera-parole-parole-parole-il-ricavato-sara-utilizzato-per-progetti-dedicati-alle-d onn

RE/SISTER! Festival Femminista

Casa delle Donne Parma

Interviene:

Elisabetta Salvini, Casa delle Donne Parma

Nel 2021 il festival si è articolato in una serie di iniziative nell’arco di tre giorni al Parco I Maggio di Parma, che ha ospitato incontri e dibattiti pubblici, performance artistiche, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche e concerti.

In continuità e a integrazione del festival si sono inoltre svolte iniziative pubbliche che hanno proposto tematiche chiave legate al femminismo e alla parità di genere, utilizzando linguaggi e media diversi.

Nel 2022 le attività collaterali sono state riproposte, proseguendo con una serie di iniziative in diversi luoghi della città, in modo da raggiungere target e soggetti diversi.

Per approfondire:

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