Il Museo d’Arte di Tel Aviv presenta: “Into the Unknown. A Local Journey in Video Works, 1996-2022” e al via la Biennale di primavera di Gerusalemme

Dal 10 marzo al 29 aprile oltre 30 mostre in più di 20 sedi

Ronen Zien, Khan al-Akhdar #2, 2017, 05_08 min, collection of the Tel Aviv Museum of Art, 2023, courtesy of the artist

Due importanti appuntamenti con l’arte si terranno nei prossimi mesi a Tel Aviv e Gerusalemme.

I visitatori del Museo d’Arte di Tel Aviv , infatti, fino alla fine di aprile potranno visitare “Into the Unknown, A Local Journey in Video Works, 1996-2022”.

Un grande schermo nell’atrio d’ingresso del Museo d’Arte di Tel Aviv presenterà una sequenza – della durata di un’ora – di opere video di artisti israeliani. Create nel periodo 1996-2022 le immagini in movimento tracciano una topografia visiva del paese, un viaggio attraverso luoghi e paesaggi.

Sigalit Landau, I Wanted Better for Her – Not Worse, 2016, courtesy of the artist

Curatore: Amit Shemma Artisti in esposizione: Tzion Abraham Hazan, Talia Keinan, Daniel Kiczales, Sigalit Landau, Dana Levy, Shabtai Pinchevsky, Tom Pnini, Adam Rabinowitz, Doron Solomons, Ronen Zen, Nana e Boaz Zonshine.

A Gerusalemme avrà luogo, fino al 29 aprile, la Biennale di Primavera di Gerusalemme che presenterà più di trenta mostre in decine di luoghi della capitale. Questo ha reso la Biennale di Gerusalemme la più grande piattaforma al mondo per l’arte ebraica contemporanea e Gerusalemme, il suo hub.

Diverse mostre della sesta Biennale di Gerusalemme sono state esposte in tutta Europa, in Italia a Casale Monferrato, in segno di solidarietà.

Il tema della Sesta Biennale, “Iron Flock” ha permesso di esplorare i fondamenti della cultura contemporanea e di identificare, attraverso gli occhi di curatori e artisti, movimenti, idee, persone e momenti che sono diventati beni culturali invendibili.  Ha anche dato voce ad un serio riconoscimento delle artiste ebree e israeliane.

Bingyi, Emei Mountains, large scale ink scroll painting and video, photos courtesy of the artist

Il fondatore e direttore creativo della Biennale di Gerusalemme, Rami Ozeri, ha dichiarato: “Si era interrotta la celebrazione di un decennio di attività nell’arena dell’arte contemporanea, promuovendo Gerusalemme come hub internazionale per artisti provenienti da tutto il mondo. I nostri partner in tutto il mondo hanno creato una serie commovente di spettacoli di solidarietà fuori Gerusalemme. Ora è il momento di tornare in città. Abbiamo programmato Rosh Chodesh Adar Bet,  con inizio a marzo, per gli eventi di apertura della Biennale di Primavera, nella speranza che questa data segnali una svolta in meglio. La sfida di stabilire e mantenere canali di collaborazione nel mondo dell’arte internazionale è più grande che mai e più importante che mai. Siamo assolutamente impegnati a mantenere Gerusalemme sulla mappa internazionale dell’arte contemporanea”.

La Biennale di Primavera si svolgerà in oltre 20 sedi tra cui lo storico edificio Sha’arei Tzedek su Jaffa Road, sede della Biennale di Gerusalemme, il Museo Heichal Shlomo, il Museo delle Terre della Bibbia, il Museo U. Nahon degli ebrei italini, Museum On The Seam, Van Leer Jerusalem Institute, Jerusalem Theatre, The Jerusalem Botanical Gardens, HaMiffal, Beita Gallery, Black Box Street Gallery.

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