Le Rimembranze poetiche di Roberto Longo escono da un cassetto dopo decenni di sonno. Non ricordi di oggi, dunque, ma versi di quasi sessant’anni fa: civiltà scomparse, inevitabili struggimenti, memorie politiche e riflessioni estremamente attuali.
La presentazione della silloge è fissata per sabato 13 aprile alle 18, a Mantova presso l’Atelier des Arts (via della Mainolda 19).
Con l’autore intervengono Massimiliano Boschini e Nicola Sometti.
Alcune cartelline polverose, riemerse dall’oblìo, svelano componimenti giovanili di Roberto Longo. Non ricordi di oggi, dunque, ma versi di quasi sessant’anni fa. Quasi postume, non fosse altro che l’autore è vivente. Rimembranze che affondano nella memoria di un tempo, per molti versi finito, scomparso con tutte le sue abitudini, i suoi riti e i personaggi che l’affollavano.
Suddivisa in quattro capitoli, quattro “libri” a loro modo danteschi, la silloge poetica in versi liberi di Longo racconta civiltà scomparse, inevitabili struggimenti, memorie politiche e riflessioni che a distanza di tempo risultano tutt’altro che banali, e ci portano in fondo a fare i conti con le nostre rimembranze.
