“Sono contento del mio nuovo lavoro al gusto.it anche se vorrei fare di più il giornalista che il cercatore di pubblicità“.
Dice Edoardo Raspelli: “Mi sono rimaste impresse queste parole di Luca Ferrua, direttore dalla primavera del 2021 del portale ILGUSTO.IT e sono rimasto senza parole davanti alle accuse della Magistratura.”
Prosegue Raspelli – “Per due anni Ferrua non ha mai risposto alle mie telefonate, alle domande sul trattamento che mi veniva riservato e che era culminato ai primi di gennaio di quest’anno nel mio allontanamento dal GRUPPO GEDI, inspiegabile inspiegato e scorretto, ma non pensavo certo che le sue attenzioni fossero soprattutto al fritto misto: un piatto che piace molto anche a me ma non avrei mai immaginato che il pezzetto di fegato o la mela fritta potessero portare con loro una accusa di corruzionecorruzione”.
Da capo redattore al quotidiano La Stampa, il giornalista indagato dai Procuratori della Repubblica era diventato nell’aprile 2021 direttore del portale ilgusto.it www.ilgusto.it , il portale gastronomico/turistico di GEDI Gruppo EDItoriale, è collegato con 13 quotidiani: La Stampa, La Repubblica, Il Secolo XIX, HuffPost, La Sentinella del Canavese (Ivrea, Torino), La Provincia Pavese, Gazzetta di Mantova, Il Mattino di Padova, Tribuna di Treviso, Nuova di Venezia e Mestre, Corriere delle Alpi (Belluno), Messaggero Veneto (Udine), Il Piccolo (Trieste).
Le indagini degli inquirenti e la decisione di “indagare” Luca Ferrua hanno trovato grande spazio sui siti elettronici e sui giornali.
Qui di seguito quello che gli ha riservato il Corriere della Sera nella sua edizione di Torino: richiamo in prima pagina e un’intera mezza pagina all’interno firmata da Simona Lorenzetti.
CORRIERE DELLA SERA edizione Torino
11-5-2024 articolo di Simona Lorenzetti
Torino, fondi pubblici e favori per gli eventi del food
5 indagati. «Corruzione e turbativa d’asta»
Sotto accusa ci sono due dirigenti regionali di Visit Piemonte e il giornalista Luca Ferrua. L’inchiesta è partita da «Fricassé ‘d Baudissé an girula», un progetto del Comune di Baldissero per il rilancio di un piatto tradizionale

Attraverso una società di promozione turistica, la Rosfert di cui sarebbe socio al 50 per cento, avrebbe «beneficiato di soldi pubblici per costi non sostenuti o falsamente dichiarati» grazie alla «compiacenza di un consigliere» del Comune di Baldissero. Colui che avrebbe ottenuto vantaggi, e oggi è indagato per corruzione e turbativa della scelta del contraente, è Luca Ferrua, giornalista e direttore de «Il Gusto», il portale e periodico dedicato al food del gruppo Gedi (la società editrice è estranea all’inchiesta).
Il consigliere compiacente (a cui sono contestati gli stessi reati) è Federico Costa, con delega al Turismo. Tra gli iscritti nel registro degli indagati c’è anche la socia di Ferrua nella Rosfert, Maria Ursillo (che è pure l’ex compagna di Costa). Infine, sotto accusa per il solo reato di turbativa ci sono due funzionari della Regione: Beppe Carlevaris e Alessandro Zanon, rispettivamente presidente e direttore di Visit Piemonte (difesi dall’avvocato Luca Calabrò), la società in house della Regione che si occupa della promozione turistica del territorio.
È questo l’incipit di una storia giudiziaria che racconta un giro di favori e prebende che scandaglia il mondo dell’enogastronomia. Sotto la lente della Procura sono finiti alcuni progetti piemontesi che coniugano cibo e territorio: «Fricassé ‘d Baudissé an girula», «Il gusto delle Alpi», «We are Piemonte-Usa» e «Oro Monferrato». Eventi che, secondo l’accusa, i vertici di Visit Piemonte avrebbero affidato alla Rosfert «senza gara e con interlocuzioni sulle clausole del bando».
L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Enrica Gabetta e dalla sostitutaElisa Buffa, è partita da «Fricassé ‘d Baudissé an girula» (tradotto: fritto di Baldissero in giro), un progetto del Comune del Torinese per il rilancio di un piatto iconico della tradizione piemontese, sua maestà il fritto misto. Stando ai primi accertamenti (che hanno fatto scattare le perquisizioni), il giornalista avrebbe aiutato la città di Baldissero a ottenere da Visit Piemonte un contributo di 50 mila euro. Poi Palazzo civico avrebbe investito, prendendoli dal proprio bilancio, altri 19 mila euro.
Costa, è il sospetto, avrebbe quindi affidato l’organizzazione del progetto all’associazione locale Pinin Pacot, che a sua volta avrebbe ingaggiato la Rosfert. Quest’ultima avrebbe quindi incassato 48 mila euro rendicontando «costi non sostenuti». Ad agevolare il giro di soldi verso la società di Ferrua e Ursillo sarebbe stato Costa «per compensare — si legge negli atti dell’indagine — favori come il patrocinio dell’Ascom, della Camera di Commercio e articoli dei migliori giornalisti d’Italia».
A portare alla luce questi presunti accordi sottobanco è stata la consigliera d’opposizione di Baldissero Paola Chiesa, che ha effettuato un accesso agli atti per capire come fossero stati spesi i 69 mila euro di «Fricassé ‘d Baudissé an girula» (svoltosi tra ottobre e dicembre 2023), per poi depositare un esposto in Procura. Nel documento finito sulla scrivania dei pm si evidenziavano diverse anomalie nelle spese e nelle rendicontazioni: 5 mila euro per la partecipazione a un’iniziativa al Teatro del Gusto di Bologna e altrettanti per un secondo appuntamento al Circolo della Stampa a Torino, 4 mila per una campagna social, 7 mila e 500 per un video, 10 mila per la rassegna stampa, 3 mila e 500 per due cene in altrettanti ristoranti della zona. «Ciò che non quadrava — spiega ancora Chiesa — era la sproporzione tra i costi e il risultato: in paese non è mai stata affissa una locandina e sui social sono stati fatti un paio di post, chi ha partecipato alla cena ha pagato il conto a prezzo pieno».
Dal fritto misto l’inchiesta si è allargata ad altri eventi enogastronomici piemontesi, facendo emergere quello che gli inquirenti sospettano essere un sistema collaudato di scambi di favori e interessi.
- Promozione del fritto misto, indagati giornalista e funzionari di Visit Piemonte rainews.it
- Fritto misto e favori, cinque indagati. Blitz a La Stampa torinocronaca.it
- https://www.dissapore.com/notizie/fritti-misti-e-scambi-di-favori-anche-il-direttore-de-il-gusto-e-indagato
- htps://torino.repubblica.it/cronaca/2024/05/10/news/favori_in_cambio_dellaffidamento_della_promozione_gastronomica_5_indagati_a_torino-422908066/
- Fondi pubblici per la promozione del fritto misto, perquisita anche la sede della Stampa
amp.torinotoday.it - Fondi pubblici e favori per la sagra del fritto misto. A Torino indagato Luca Ferrua, direttore del Gusto (Gruppo Gedi) gamberorosso.it
- Torino, fondi pubblici e favori per gli eventi del food: 5 indagati. «Corruzione e turbativa d’asta» torino.corriere.it
- Luca Ferrua: il giornalista enogastronomico accusato di corruzione per il fritto di Baldissero open.online





Ferrua allievo di Beppe Grosso