Seguendo le orme di “Swinging Stravinsky”, anche il nuovo romanzo biografico di Biagio Bagini, “Odio Gershwin“, diventa uno spettacolo, un reading musicale con la voce narrante dell’autore, accompagnato da Eugenia Canale al pianoforte, Alfredo Ferrario al clarinetto e con il supporto di proiezioni e video.
Nel centenario della Rapsodia in Blu di George Gershwin, Bagini ci porta negli anni Venti, con le lunghe notti parigine tra musica classica e jazz, insieme agli scrittori americani della “generazione perduta”, guidati da un Ravel stralunato dal blues e sulle tracce di Josephine Baker. Poi la polvere degli anni Trenta, con una viaggio nella pancia dell’America, lungo le strade della crisi, dei nemici pubblici, dei blackface e del sogno californiano, lungo la mitica Route 66. La vicenda umana e artistica di Aaron Copland come due lenti degli stessi occhiali, quelli di un compositore moderno che ambisce a dare voce e identità all’America più vera. E che odia, invidia, ammira il più affermato dei nuovi talenti: George Gershwin.

