Neuro estetica del Pensiero: Esposizione di Nicola Dusi Gobbetti a Palazzo Municipale di Quingentole

Opere d’arte influenzate dalla Neuroestetica

Domenica 8 settembre alle ore 16:00 presso il Palazzo Municipale di Quingentole avrà luogo l’inaugurazione della personale dell’artista Nicola Dusi Gobbetti dal titolo “Archetipi”, che indaga sulle produzioni artistiche degli ultimi due anni.

La mostra è curata da Massimo Pirotti in collaborazione con Civiltà D’abitare e il patrocinio del Comune di Quingentole. Sarà presente l’artista.

L’esposizione sarà visitabile fino al 6 ottobre con i seguenti orari: Sabato e Domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Nei giorni feriali su prenotazione 3496490173 matermanto@libero,it

Neuro estetica del Pensiero

Di Massimo Pirotti

Nicola Dusi Gobbetti integra ulteriormente i significati sin qui raggiunti con le mappe cognitive attraverso aggiornamenti universalmente riconosciuti che influenzano il comportamento umano, vere e proprietestimonianze esplorative che si manifestano in questo recentissimo ciclo di opere.

Queste “veneri bizantine” non rappresentano solo impronte, feticci che indagano nella storia ma introducono temi e itinerari esplorativi della mente che includono inconscio personale e collettivo estratto dall’esperienza junghiana, analizzando sogni, miti, opere, percorsi esperienziali e riflessioniemerse anche dalle precedenti“mappe dei percorsi mentali”.

Questi lavori sottolineano le conoscenze ereditarie del nostro passato geneticamente trasmesso nella psiche, come patrimonio di esperienze vissute o immaginate e si manifestano attraverso strutture figurative pattern modulari che compongono figure dall’arcaico aspetto scandito da elementi alfabetici remoti che enfatizzano i nostri codici espressivi contaminati dai molteplici avvenimenti che si sono susseguiti nella nostra storia, concretizzando immagini e memorie.

Nel suo percorso pluridecennale l’artista è sempre stato attivo esercitando una ricerca fatta di percezioni, memorie, sensazioni ed emozioni stimolanti e allo stesso tempo perturbanti.

Nel visionare questa complessa esposizione i fruitori possono cogliere rielaborazioni e stimoli sensoriali che vanno decisamente oltre l’estetica dell’opera: si attraversa un coinvolgimento analitico ed emozionale che innesca meccanismi biologici e interazioni empatiche.

Dai movimenti neurali delle “mappe” ai patterns spazio temporali degli “experimental phase” Nicola Dusi Gobbetti simula percorsi cerebrali nell’universalità della storia, una sorta di neuro esteticaimpregnata di vibranti pensieri che immaginano l’umanità del futuro.

NICOLA DUSI GOBBETTI

ATTIVO SIN DAGLI ANNI’70 CON LA CORRENTE DEI

“NUOVI SELVAGGI”, HA INIZIATO ARTISTICAMENTE

COME SCULTORE E POI COME PITTORE SOTTO LA

GUIDA DEL PADRE CARLO DUSI (BIENNALE DI VENEZIA 1948).

Iscritto all’Albo Periti ed Esperti d’Arte, dopo la maturità d’Arte Applicata e gli studi all’Ist. di Storia dell’Arte dell’Università di Parma, a soli sedici anni è invitato a partecipare ad una importante collettiva di pittura collaterale alla Biennale di Venezia. Nel corso della sua carriera ha partecipato come pittore a numerose mostre personali e collettive ottenendo premi e riconoscimenti e venendo chiamato a far parte di numerose giurie di pittura e scultura. Sue opere decorano l’antica chiesa di S. Egidio nel centro storico di Mantova e, nella stessa città, è presente nella collezione permanente del Museo Gonzaga.

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