Il bando uscito questa estate è finanziato con un milione di euro provenienti dal Fondo sociale europeo Plus, gli altri 15 Comuni che hanno i requisiti per partecipare hanno tempo fino al 20 novembre per presentare i progetti. Si parte con laboratori linguistici e teatrali, sport ma anche con la nuova figura dell’educatore di corridoio
Partiranno a Bondeno, Portomaggiore, Argenta, nel ferrarese, e a Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena) i primi quattro progetti finanziati dalla Regione Emilia-Romagna per favorire l’integrazione ed il protagonismo dei giovanissimi tra i 3 e i 18 anni. Realizzati dai Comuni, avranno una particolare attenzione a ragazze e ragazzi di origine straniera, attraverso laboratori, sport, musica e arte.
I progetti, approvati dalla Giunta, sono necessari per aderire al bando sperimentale rivolto a 19 Comuni dell’Emilia-Romagna, che hanno tra 10mila e 25mila abitanti e con una forte presenza di giovanissimi stranieri. Gli interventi vengono sostenuti dalla Regione con 1 milione di euro del Fondo sociale europeo Plus. Il bando è ancora aperto, fino al 20 novembre.
“È fondamentale riconoscere alle giovani generazioni, con un retroterra familiare migratorio, pari dignità, diritti e possibilità di crescita dei loro coetanei italiani. I Comuni sono gli enti territoriali più vicini a questi ragazzi e ragazze- spiegano gli assessori alla Scuola, Paola Salomoni, alle Politiche giovanili, Igor Taruffi e alla Formazione, Vincenzo Colla- e con questo bando abbiamo chiesto loro di mettere a disposizione idee e progetti. La risposta è stata repentina: abbiamo già approvato le prime quattro proposte che partiranno presto e siamo convinti di riceverne ancora nelle prossime settimane. È la dimostrazione dell’esistenza di una sensibilità diffusa sul territorio: gli amministratori e gli educatori sanno come sia necessario intervenire negli spazi giovanili maggiormente frequentati per renderli luoghi di accoglienza e integrazione per tutti i giovani e le giovani della comunità”.
La linea di azione si colloca nel quadro delineato da due leggi regionali: la n. 12 del 2003 sull’accesso al sapere attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale e la n. 5 del 2004, sull’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati.
I primi 4 progetti approvati
Il progetto del Comune di Bondeno si chiama ‘Nutrire comunità, tra dialogo interculturale e partecipazione’: per finanziarlo sono disponibili circa 48mila euro. Prevede la realizzazione di attività di mediazione interculturale nei contesti scolastici, ma anche in contesti extrascolastici come per esempio i doposcuola. Saranno inoltre predisposti laboratori di insegnamento e potenziamento linguistico, laboratori digitali per realizzazione di contenuti video in collaborazione con associazioni giovanili, azioni educative estive. Infine, saranno messi a disposizione contributi economici sotto forma di buoni spesa per garantire a studenti e studentesse in condizione di disagio economico l’accesso ai servizi extrascolastici.
A Portomaggiore il Comune investirà 48mila euro del bando per mettere in atto ‘Diverso da chi’: nei corridoi dell’istituto comprensivo un educatore svolgerà azioni di tutoraggio e di sostegno educativo e didattico ai ragazzi in difficoltà all’interno della scuola all’interno della scuola, a diretto contatto con gli studenti, ma fuori dalle aule di lezione. Saranno poi allestiti servizi di mediazione interculturale e laboratori di lettura di testi specifici che affrontano il tema della diversità. Verranno inoltre realizzati laboratori di lettura, come occasioni di valorizzazione delle diversità e dei diritti dell’infanzia.
Argenta, ha intitolato il suo piano di attività ‘Argenta Open-Soft-Hard: Opportunities-Skills For All’, per il quale saranno investiti 55mila euro. Opportunità inclusive per tutti, dunque, per chi voglia partecipare a corsi per fare esperienze di pratica motoria, per chi voglia avvicinarsi alla pratica di discipline quali il tennis, la pallavolo, il nuoto, le bocce. Sono poi in programma laboratori di avvicinamento al linguaggio musicale, di educazione all’immagine attraverso la fotografia e laboratori tematici creativi e artistici. Infine, lo spazio di aggregazione giovanile e lo spazio multifunzionale ospiteranno attività di animazione e laboratori esperienziali.
Savignano sul Rubicone infine metterà in scena ‘Includi-Amo Savignano’: laboratori di teatro per studenti delle scuole medie e superiori e corsi di musica a cura della scuola comunale. Inoltre, sarà attivo un progetto di educativa di strada nei mesi estivi, con laboratori di arte e socialità per giovanissimi nei parchi e nei luoghi già frequentati dai ragazzi. Ci saranno poi attività didattiche interculturali nelle biblioteche comunali e nel vicino Museo Archeologico del Compito, oltre che attività sportive. A disposizione del Comune sono stanziati 60mila euro.
I Comuni destinatari
I 19 Comuni che possono candidarsi (Castel San Giovanni, Portomaggiore, Langhirano, Spilamberto, Fiorenzuola d’Arda, Massa Lombarda, Novi di Modena, Savignano sul Rubicone, Bondeno, San Felice sul Panaro, Crevalcore, Finale Emilia, Mirandola, San Pietro in Casale, Salsomaggiore Terme, Novellara, Gambettola, Bagnacavallo e Argenta) presentano una popolazione straniera tra i 3 e i 18 anni pari almeno al 18% della popolazione complessiva della stessa fascia di età, superando di quasi 2 punti la media regionale del 16,11%. Il numero di enti da coinvolgere potrà essere successivamente consolidato ed eventualmente ampliato.
L’obiettivo dell’intervento è promuovere l’integrazione fra le politiche scolastiche e le politiche sociali, sanitarie, culturali, giovanili del territorio rivolte ai più giovani, per contrastare le disparità e promuovere la piena inclusione di tutti i giovani nelle comunità scolastiche e territoriali.
Ai Comuni viene chiesto di attivare la coprogettazione favorendo la più ampia partecipazione dei diversi attori del territorio, con il coinvolgimento di associazioni o enti che si occupino di sport, cultura, arte, centri di aggregazione giovanile e biblioteche. In questo modo gli interventi sono coordinati con le iniziative territoriali già esistenti e contribuiscono ad ampliare la rete di relazioni dei giovani di origine straniera con i loro coetanei.
Per valorizzare le coprogettazioni territoriali il bando ha previsto la possibilità di presentare i progetti dal 20 luglio al 20 novembre 2024.
Le risorse
Le risorse disponibili ammontano a un milione di euro: 475mila andranno in parti uguali ai 19 Comuni, che riceveranno ognuno 25 mila euro, altri 325mila euro saranno assegnati in proporzione al numero di stranieri residenti di età compresa tra i 3 e i 18 anni, i restanti 200mila saranno distribuiti in funzione del numero complessivo di giovani residenti in ciascun comune, sempre nella stessa fascia d’età.
Le risorse provengono dal Fondo sociale europeo Plus che, tra i vari obiettivi, ha lo scopo di finanziare progetti che promuovano un’economia sociale più competitiva e innovativa, in grado di individuare soluzioni più sostenibili rispetto a quelle esistenti. Le azioni, che devono concludersi indicativamente entro il 2025, e che si inquadrano nell’ambito delle priorità delineate dal Programma 2022-2024 per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri, dovranno essere coerenti con altri interventi che si prefiggono di sostenere lo sviluppo sostenibile dei territori quali per esempio quelli previsti dalle Strategie territoriali per le aree interne e montane (STAMI), che coinvolgono i comuni dell’Appennino e quelli più fragili e periferici della regione, e le Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (ATUSS), rivolte alle città e ai sistemi urbani intermedi.

