Inaugurazione sabato 30 novembre alle 10.45; in programma anche visite guidate
Inaugura sabato 30 novembre alle 10:45 nella sala Codazzi della biblioteca «Fabrizio Trisi» di Lugo la mostra bibliografica dal titolo «La biblioteca di Pietro Cavallini, storie e passioni di un collezionista lughese».
L’inaugurazione si concluderà con una visita guidata all’esposizione.
Il percorso è stato realizzato in seguito dell’intervento di catalogazione del fondo omonimo conservato in biblioteca, che consta di circa 30mila volumi tra libri, opuscoli e periodici, realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura tramite la Soprintendenza archivistica e bibliografia dell’Emilia-Romagna, per progetti di tutela speciale.
Pietro Cavallini (Lugo, 1891-1967) era «Un uomo che amava i libri, li collezionava, li contemplava, li teneva presso di sé, li accudiva, li leggeva, e su quelli costruiva la sua identità di letterato e di studioso dilettante fra la cultura dell’Ottocento e le avanguardie del Novecento», come definito dallo storico della letteratura Marino Biondi (Pietro Cavallini, viaggio nei libri e nelle letture di un bibliofilo lughese di Sante Medri, pubblicato da Edit Faenza nel 2008).
Attento cultore delle memorie locali, ha anche saputo dare grande spazio alle religioni, alle arti, alla filosofia, alla geografia, alla storia, al mondo ultraterreno, ai viaggi, alla cultura e alle tradizioni di diversi popoli, restituendoci un prezioso spaccato della storia del Novecento.
Entrare nella stanza dove sono custoditi i libri di Cavallini riserva ogni volta un senso di sorpresa e di vertigine, si scoprono gli interessi, i gusti, le passioni e le bizzarrie di Pietro, che hanno portato alla formazione della sua preziosissima libreria. Le relazioni intellettuali con bibliofili locali come Carlo Piancastelli e Giuseppe Seganti, la frequentazione degli amici lughesi tra i quali i musicisti Francesco Balilla Pratella, Guido Gallignani e Alceo Toni e intellettuali come Luigi Donati ed Edmondo Ferretti; la consuetudine di bazzicare per librerie e i contatti con molteplici librai hanno contribuito a costruire quella rete di informazioni e opportunità importanti per la sua identità di bibliofilo.

A corredo della mostra sono in calendario due incontri a inizio 2025 sul percorso dell’editoria del Novecento in Italia: il 18 gennaio alle 11 la presentazione del volume FormÍggini, vita umoristica di un editore del ‘900 di Antonio Castronuovo (edito da Pendragon, 2024) e il primo febbraio alle 11 Jessy Simonini con la presentazione della riedizione del volume edito da Fernandel La costola di Adamo di Sfinge alias di Eugenia Codronchi Argeli, scrittrice imolese nata nel 1865.
Il percorso espositivo sarà visitabile fino al 1 febbraio 2025, negli orari di apertura della biblioteca.
Sono previste due visite guidate a partecipazione libera giovedì 12 dicembre e mercoledì 22 gennaio alle 17.30; su prenotazione sarà possibile richiedere visite guidate per scolaresche.
Per ulteriori informazioni, contattare il centralino della biblioteca 0545 299556 o Annarita Tasselli 0545 299568.

