PANDOLFINI: L’arte moderna e contemporanea punta ancora su Ligabue – Tra i top lot, Schwitters e Peter Beard

Ligabue torna in asta da Pandolfini tra dipinti e sculture.  Opera di punta, Rapace con preda

ANTONIO LIGABUE  Rapace con preda 
III periodo (1945-55)  olio su tavola di faesite 
Stima € 80.000/150.000

All’incanto, per il moderno spiccano De Chirico e Guttuso, per il contemporaneo Dorazio e Rotella. Non mancano proposte internazionali, da Schwitters a Lewitt fino alle fotografie di Peter Beard.

17 dicembre 2024, Milano

Milano – via Manzoni 45

È fissato per il 17 dicembre l’appuntamento di Pandolfini con l’arte moderna e contemporanea, che nella sede milanese di via Manzoni propone all’incanto importanti opere di artisti del calibro di De ChiricoBallaGuttuso, oltre all’immancabile Ligabue.

È proprio dell’artista tra i più amati del Novecento l’eccezionale raccolta di opere in asta a dicembre da Pandolfini, che ne ha firmato il top price assoluto in asta con l’opera Lotta di galli battuta lo scorso giugno. Presentate per la prima volta sul mercato con un ampio curriculum espositivo e bibliografico, tra le proposte di Ligabue si distingue innanzitutto l’olio su faseite riconducibile al III periodo Rapace con preda, inserito in catalogo con la stima di € 80.000/150.000

ANTONIO LIGABUE  Autoritratto 
III periodo (1952-1962) [1957]  olio su faesite 
Stima € 50.000/80.000 

L’opera, autenticata da Sergio e Francesco Negri e che riporta una dedica sul retro, si affianca ad un altro soggetto iconico di Ligabue, Autoritratto. Anche quest’opera riconducibile al III periodo, datata 1957, è proposta in asta con una stima pari a € 50.000/80.000.

Nella raccolta, poi, Vaso di fiori, un quadretto di dimensioni ridotte che ritrae il soggetto al centro dello spazio, all’incanto con la stima di € 12.000/20.000. È sempre di Ligabue, infine, anche l’iconica scultura del 1950 Testa di tigre in bronzo raffigurante il suo animale prediletto – esemplare su 9 stimato € 10.000/18.000 – di cui va all’asta anche la terracotta originale valutata € 4.000/7.000.

GIACOMO BALLA 
Nella luce del tramonto  
1925  olio su compensato 
Stima € 30.000/50.000

Tra le opere dei maestri del ‘900, poi, l’olio Nella luce del tramonto di Balla, che andrà all’incanto con una stima di € 30.000/50.000, insieme alle bellissime opere Baccante di Giorgio De Chirico ( 40.000/60.000) e La grande tovaglia bianca di Renato Guttuso ( 35.000/60.000).

GIORGIO DE CHIRICO 
Baccante 
1943 ca.  olio su tela 
Stima € 40.000/60.000 
RENATO GUTTUSO 
La grande tovaglia bianca 
1959  olio su tela 
Stima € 35.000/60.000 

È del pittore veneziano Gino Rossi, invece, Lo Scoglio del Grand-Bé, l’olio su tela del 1910 ca. e presentato in asta con una stima di € 15.000/25.000. Non mancheranno, poi, nomi più contemporanei come Valerio AdamiMimmo RotellaMario Schifano e Piero Dorazio.

Ancora, in catalogo, una sezione dedicata ad importanti opere del periodo futurista, come L’Altissimo d’autunno di Thayaht del 1929 ( 10.000/15.000), oltre al rarissimo Libro imbullonato Dinamo Azari/Depero Futurista di Fortunato Depero.

FORTUNATO DEPERO
Dinamo Azari / Depero Futurista (Libro imbullonato) 1927
Stima € 15.000 / 25.000

Realizzato nel 1927, è un’opera straordinaria e un esempio emblematico della fusione tra arte, design e innovazione tecnologica tipica del Futurismo. Un libro-oggetto che rappresenta un esperimento senza precedenti, costituendo una vera e propria esperienza sensoriale e visiva ( 15.000/25.000).

KURT SCHWITTERS
Merzbild – Green “Island”, Yellow “Island” 1947
olio e collage su cartoncino
Stima € 35.000 / 60.000

Per l’arte internazionale, proposte opere di diversi artisti di rilievo come Kurt Schwitters, di cui è in catalogo Merzbild – Green “Island”, Yellow “Island”. Nell’opera del 1947, che annovera numerose esposizioni in tutto il mondo – tra cui la Galleria Marlborough di Londra e New York– la composizione del collage diventa il punto di partenza per la creazione di luoghi esotici e lontani, che esistono solo nella mente dell’artista. Al centro, la ricerca della libertà, racchiusa in questo lavoro in scala ridotta appartenuto originariamente alla collezione di G. David ThompsonPittsburg e poi a diverse gallerie, da New York a Londra, fino a Milano. Non mancano, proposte ai collezionisti, anche opere di artisti più contemporanei come Sol LewittPaul JenkinsKiki SmithGérard Schneider.

In asta, poi, Family, Maquette for corner sculpture di Henry Moore stimata € 18.000/24.000, la scultura in asta è la perfetta sintesi di alcune delle tematiche più care all’artista: la famiglia e la figura umana.

PETER BEARD Senza titolo
1993 ca. tecnica mista su busta da lettera (china, acquerello, penne colorate, timbri, francobolli postali) cm 23×32,5 Stima € 20.000 / 40.000

Una sezione sarà infine dedicata anche alla fotografia, con importanti lavori di Roger BallenJohn Divola e Peter Beard.

In asta, proprio di Beard, quattro delle sue opere più rappresentative che racchiudono la personalità creativa e il talento unico di un uomo dalle mille sfaccettature.

In catalogo, in particolare, la busta da lettera decorata da china, acquerello, penne colorate e timbri postali (€ 20.000/40.000) indirizzata a Matthew Riva, direttore creativo e amico di lunga data del fotografo, dalla cui collezione privata proviene quest’opera.

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PANDOLFINI

Fondata nel 1924 a Firenze, Pandolfini è la più antica casa d’aste italiana con sedi a Firenze, Milano e Roma. Tra i player principali del mercato dell’arte italiano e internazionale, negli anni Pandolfini ha ampliato le proprie aree d’interesse, affiancando ai dipartimenti di antiquariato, dipinti antichi, dell’800, moderni e contemporanei, mobili e arredi, gioielli e argenti, quelli dedicati a vini di pregio e da collezione, reperti archeologici e arte orientale, oltre che all’arte digitale.

Capace di mantenere il passo con l’evoluzione del mercato e del settore del collezionismo attraverso l’utilizzo di nuovi criteri di valutazione e metodologie di offerta, Pandolfini, sin dalla sua fondazione, ha saputo consolidare nel tempo il suo ruolo nel mondo dell’arte.

L’introduzione della piattaforma Pandolfini Live, che consente di seguire e partecipare alle aste in tempo reale, è l’esempio di come la casa d’aste sia in grado di adattarsi ai tempi e alle necessità dei nuovi acquirenti, contribuendo al forte aumento di compratori stranieri.

Ai vertici del mercato nazionale e consacrata come importante realtà internazionale, Pandolfini ha ottenuto eccellenti risultati anche grazie al supporto fornito alla crescita dei dipartimenti, gestiti da una rete di esperti, e all’ampliamento della presenza sul territorio nazionale.

Alla storica sede di Firenze, nel prestigioso Palazzo Ramirez Montalvo, si sono affiancate la sede di Milano, in via Manzoni, nel 2011 e la sede di Roma, in via Margutta, nel 2016.

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