13 gennaio 2025
di Paolo Biondo
GUIDIZZOLO – L’Associazione culturale “L’Infinito” propone con la collaborazione della Biblioteca Comunale di Guidizzolo un incontro pubblico dedicato alla Giornata della Memoria che si terrà lunedì 27 gennaio alle ore 20,30 nella Sala della Comunità di Via Roma 17.
In tale contesto a rivestire il ruolo di denominatore comune sarà il ricordo della figura di Tita Secchi bresciano, trucidato dai nazisti con altri compagni nel cortile della caserma Ottaviani il 16 settembre 1944 quando da poco aveva compiuto 29 anni.
All’incontro presenzierà il nipote Tita Secchi Villa, che dialogherà con i giornalisti Giorgio Mora e Sergio Desiderati; i dialoghi verranno arricchiti dalle letture proposte da Lara Lorenzini.
La storia ci ricorda momenti di una persona, di un popolo di una nazione che per quanto siano in apparenza relativamente distanti nel tempo mantengono un segno forte e incancellabile nella nostra memoria.
Uno di questi momenti è di certo la “Giornata della memoria”, ricorrenza che ci porta a riflettere su quanto è accaduto in occasione del secondo conflitto mondiale ovvero la Shoah.
Un’azione di sterminio posta in essere dai nazisti contro 6 milioni di ebrei negli anni ’30 e ’40; folle gesto di supremazia ariana che anche in Italia ebbe i suoi effetti in quanto adottato dal regime che governava il Paese in quegli anni.
“La nostra associazione – sottolinea la presidente Rosalba Bombana – da anni cerca di tenere vivo il ricordo di questo dramma, proprio per non dimenticare. Come in passato porteremo il ricordo ovviamente della Shoah come pure di altri eventi che hanno caratterizzato il periodo nefasto della seconda guerra mondiale illuminati da atti di eroismo per riconquistarci libertà e democrazia”. Tita Secchi era un amante della montagna e delle scalate, ancora oggi si ricorda di questa sua passione la scalata alla parete nord dell’Adamello.
Come tutti era innamorato della vita e di quella libertà che il regime prima e l’occupazione poi avevano negato. Montagna a parte si è pure ritagliato un ruolo di primo piano tra i partigiani delle Fiamme Verdi. Durante un rastrellamento avvenuto il 26 agosto 1944 venne catturato.
In sua memoria è stato dedicato il rifugio della Società Escursionisti Bresciani “Ugolini”, poco distante dalla Corna Blacca e dall’originario rifugio dei partigiani.
Sarà il nipote Tita Secchi Villa nel corso della serata a porre l’accento, attraverso ricordi e aneddoti, sull’operare per salvaguardia della libertà delle persone posto in essere in quegli anni dal caro congiunto.
