Il linguaggio dei segni diventa protagonista assoluto in “Grazie“, il nuovo progetto del cantautore, attore e showman dall’animo latino Raffaele Poggio, che abbatte le barriere comunicative e invita alla riflessione sul potere della gratitudine. Tramite l’ausilio della LIS (Lingua dei Segni Italiana), Poggio dimostra che ogni ostacolo può trasformarsi in un’opportunità per favorire e migliorare i rapporti, un’occasione per essere grati del dono della vita e dell’innata capacità di amare.
Numerosi studi hanno dimostrato che esprimere gratitudine non solo migliora il nostro benessere mentale, ma favorisce anche relazioni più appaganti e durature. Gli psicologi statunitensi Robert Emmons e Michael McCullough, ad esempio, hanno evidenziato che la gratitudine aumenta l’ottimismo e riduce lo stress, mentre recentissime ricerche neuroscientifiche hanno rilevato che questa pratica può concretamente indurre cambiamenti positivi nel cervello, rafforzando le connessioni sinaptiche e promuovendo emozioni positive. In sintesi, la gratitudine arricchisce la vita emotiva e ha effetti tangibili sulla salute mentale e fisica.
Nel videoclip ufficiale di “Grazie”, diretto dai Knowhere Studios, la gratitudine prende forma attraverso il linguaggio dei segni, consentendo alla musica di riconquistare la sua essenza più pura: essere un ponte tra mondi, mondi che raramente si incontrano, specialmente nella scena mainstream.
L’idea di rendere accessibile questa release anche a chi quotidianamente deve fare i conti con difficoltà uditive, nasce da un incontro di Raffaele con un suo fan, Dario, affetto da quasi totale sordità, ma sempre presente nel supportare i suoi lavori. Integrare questa forma di comunicazione visiva ha permesso all’artista di creare un messaggio di lettura globale, in grado di raggiungere chiunque, a prescindere dall’etnia, dalla lingua e dalla cultura del ricevente. “Grazie” diventa così un simbolo di apertura e inclusione che sa dialogare con tutti, senza eccezioni.
In un momento storico in cui il ritmo frenetico della vita moderna frammenta le relazioni e minimizza il valore dei gesti più semplici, “Grazie” offre una risposta necessaria e di grande attualità. La canzone invita a rallentare, riflettere e riscoprire la bellezza dei piccoli gesti, rendendo la gratitudine un vero e proprio atto rivoluzionario, capace di cambiare il modo in cui ci rapportiamo al mondo.
RAFFAELE POGGIO – “GRAZIE”
TESTO
Ricordo quella sera in cui tu
Mi hai aperto la tua porta di casa
Un sorriso, l’imbarazzo e poi
D’ improvviso una fiamma s’è accesa
Poi gli scontri, le tensioni tra noi
La tua scelta presa su quel divano
dando vita alla storia che io
Sognavo ed avevo nel cuore
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
di questi giorni d’amore, di giochi e passione
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Del tuo sì pronunciato che porto nel cuore
Naaaaaa naaaaaa naaaaa naaaaa
Leggo le parole che tu hai
scritto in momenti speciali
aprendoti sempre di più
regalando emozioni nascoste nel cuore
trasgredire è diverso per noi
anche quello diventa speciale
cane e gatto
ci vediamo così
la follia che diventa normale
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
di questi giorni d’amore, di giochi e passione
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Del tuo sì pronunciato che porto nel cuore
Lento, lento
Questo sentimento
che mi brucia dentro come fuoco intenso
Lento lento
Questo sentimento
È fiorito dentro, fiore nel deserto
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
di questi giorni d’amore, di giochi e passione
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Grazie grazie grazie grazie
Del tuo sì pronunciato che porto nel cuore
Naaaaaa naaaaaa naaaaa naaaaa
Naaaaaa naaaaaa naaaaa naaaaa
Lento, lento
Questo sentimento
che mi brucia dentro come fuoco intenso
Lento lento
Questo sentimento
È fiorito dentro, fiore nel deserto.



