EDOARDO RASPELLI a Toano, sulle colline di Reggio Emilia: in un vecchio caseificio nasce il primo ristorante cardioprotetto d’Italia

27 gennaio 2025

Domenica 26 gennaio inaugurazione della Locanda Vecchio Caseificio-Defibrillatore in regalo dal domese Salvatore Ranieri, il “Cantante della Solidarietà”- Testimonial Edoardo Raspelli

Da Reggio Emilia, dal capoluogo di provincia, saranno un’oretta ed un quarto/un’oretta e venti minuti, per fare una sessantina di chilometri in quello che fu il regno di Matilde di Canossa.

A Toano (sul Monte Castello a  944 metri, 4.152 abitanti ) nel cuore del Parmigiano Reggiano di montagna, si può arrivare toccando Vezzano sul Crostolo, Felina, Gatta… oppure passando nel Modenese con Scandiano, Sassuolo, Castellarano…

In via Ca’ di Bonci 9, in un angolo di questo paese dedito all’agricoltura, all’allevamento bovino ed alla produzione di Parmigiano Reggiano, per 60 anni è esistito un piccolo caseificio che era arrivato a fare 3.600 forme l’anno… Ha chiuso nel 2007, ha lasciato spazio in paese e nelle vicinanze ad altri caseifici anche sociali ed era stato abbandonato.

Oggi risorge a nuova vita, mantiene la struttura di una volta con anche alcune curiosità (come la  caldera della tradizione) ma da caseificio diventa ristorante (con quattro camere per alloggiare) e prende il nome di Locanda Vecchio Caseificio che aprirà al pubblico venerdì 31 gennaio.

MASSIMO LUSCI – Salvatore Ranieri

E’ il frutto di un lavoro minuzioso e affettuoso di restauro e reinterpretazione, voluto da Massimo Lusci ed Elisa Giansoldati. Rivivono così gli anni ’40 di quel caseificio che un tempo custodiva i segreti del formaggio, ma oggi offre un’esperienza unica e intima. La locanda, che conta quattro camere eleganti e accoglienti, è in un edificio che ha saputo mantenere, con orgoglio, il suo carattere di sempre. Ogni angolo racconta la storia di un tempo passato, in un equilibrio con l’innovazione e il comfort moderni.

I muri esterni hanno lo stesso colore delle antiche pietre della Pieve Matildica di Toano, evocano un legame profondo con la tradizione e la storia del luogo. Toano, parte della Riserva di Biosfera MAB UNESCO dell’Appennino Tosco-Emiliano, è anche terra matildica, testimone di secoli di storia, e ha fatto parte della Repubblica di Montefiorino, un simbolo di resistenza e di lotta durante la Seconda Guerra Mondiale, che ne ha segnato profondamente l’identità.

La struttura, che affaccia sulla valle del Dolo con una vista panoramica sul Monte Cusna, raccoglie gli echi dei tempi in cui il duro lavoro dei casari creava il prezioso Parmigiano Reggiano.

Il ristorante, aperto il venerdì, sabato e domenica, propone un menu tradizionale rivisitato, che attinge alle ricette locali e alle materie prime a chilometro zero. Nel menu: cappelletti in brodo di cappone, tonnarelli cacio e pepe, tortelli rustici al burro e salvia o con ragù al coltello, tagliate e fiorentine, cotoletta orecchia di elefante, hamburger di verdure fresche, patate al forno e verdure alla griglia, dolci (come la pasta ) fatti in casa…
Il tutto per soli 30 posti…

E fino a qui una bella storia, non certo rarissima, di una struttura annosa che rinasce ma a Toano c’è di più perché la Locanda Vecchio Caseificio ha già un primato: diventa il primo ristorante cardioprotetto d’Italia. L’iniziativa è del domese Salvatore Ranieri, famoso anche per essere “il cantante della solidarietà”, che scenderà dal capoluogo della Val d’ Ossola, dalla cima del Piemonte, al confine con il Sempione e la Svizzera, per regalare alla struttura un defibrillatore dell’ultima generazione, come ormai fa da anni, esattamente dal 2009 quando ha cominciato ad occuparsi del settore.

Salvatore Ranieri è stato più volte nelle trasmissioni televisive  di Rai, Mediaset, La 7… ripreso mentre faceva le sue donazioni ad ospedali, cliniche, scuole, centri per gli anziani…

Assieme alla fotomodella ed influencer Francesca Buonaccorso, il testimonial della giornata è stato il giornalista e conduttore televisivo Edoardo Raspelli che, dopo le 614 puntate di Melaverde su Canale 5, il suo attuale “L’Italia che mi piace… in viaggio con Raspelli” per AlmaTv (AliceTV e MarcoPoloTV) e Canale Europa, ha avuto una rubrica in RAI 3 in “O ANCHE NO”, il programma dedicato alle invalidità, alle inclusioni, ad autismo e sindrome di down…
Incrociando le dita, facendo gli scongiuri, credo che l’iniziativa di Massimo Lusci e la donazione di Salvatore Ranieri siano un meraviglioso esempio da seguire ed imitare”, dice il “cronista della gastronomia

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