ARTURO MARONGIU: il 1° maggio esce TACITI ACCORDI, il nuovo progetto discografico del cantautore “silente”

Il nuovo progetto di Arturo Marongiu, cantautore torinese, s’intitola Taciti Accordi ed è il secondo capitolo discografico fanta-biografico dell’artista, risvegliatosi tra arte e musica d’autore a cavallo dei due millenni.

Sulle maggiori piattaforme on line dal 1° maggio 2025, è prodotto e arrangiato da Roberto Padovan, come l’album precedente pubblicato nel 2024, e contiene sette tracce di impatto sonoro e poetico straordinario.

Per lungo tempo rimasti silenti (da qui il temine TACITI) questi brani inediti di Arturo Marongiu tornano alla luce come un’antica dimora etrusca, risvegliando in noi la consapevolezza di come l’umana natura resti immutata, nonostante il frastuono degli avvenimenti del nostro tempo cerchi di distrarci dal bisogno di essere sempre più̀ evoluti. Ci troviamo di fronte a delle canzoni nate da semplici ACCORDI (l’altra parola del titolo), che raccontano stati d’animo molto differenti e, a volte, opposti.
Come una sorta di “Delirio alla Fregoli” dove l’Autore passa velocemente dal gioco al sogno, dall’ironia al pianto, dalla protesta al racconto. 

Arturo Marongiu nasce a Torino da due immigrati arrivati anni prima dalla Sardegna che vivono in un piccolo appartamento sopra un illustre laboratorio di gelati e di fronte ad un’immensa fabbrica di biscotti e cioccolata.

Studia e si diploma in arte grafica e fotografica, entra nel mondo della stampa e della comunicazione e parallelamente sviluppa in modo intenso l’esplorazione dell’universo musicale e teatrale.

Così entra, dopo una severa selezione, all’Accademia d’Arte Drammatica di Torino, recitando in diverse compagnie e contemporaneamente comincia ad incidere i suoi brani musicali.

Partecipa a concorsi canori arrivando sempre in finale (ne vincerà uno nel ’91 – Cant ’Italia).

Propone le sue canzoni alle case discografiche che apprezzano il suo stile musicale, ma non si presenteranno proposte concrete per produrre il suo repertorio, neanche in veste di autore non interprete.

Contemporaneamente abbandona anche l’attività teatrale e si concentra nell’autoproduzione, incidendo le canzoni che ha composto negli anni precedenti.

Non ha mai pensato neanche lontanamente che a questo punto la sua opera fosse da buttare alle ortiche, perché come ci insegna Papà Madeleine dell’intramontabile “I Miserabili” «Tenete presente, amici miei, che non vi sono né cattive erbe né cattivi uomini: vi sono soltanto cattivi coltivatori”.

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