IL RITORNO DEL LUPO NEL MANTOVANO: Se ne parla al Food&Science Festival il 17 maggio alla Palazzina Gonzaga di Bosco della Fontana a Marmirolo

MANTOVA

Contenere la diffusione incontrollata del lupo, non solo in montagna ma ormai anche in pianura come dimostrare gli avvistamenti nel Mantovano, attraverso strategie mirate, lungimiranti e il meno impattanti possibili.

La richiesta portata avanti nel corso di un dialogo durato due anni da Confagricoltura presso l’Europarlamento è stata accolta. Strasburgo, infatti, ha approvato il cambio di status di protezione del lupo, che passa da “strettamente protetto” a “protetto”.

Confagricoltura da tempo segnalava la necessità di trovare strategie per contenere la diffusione del predatore, anche a fronte delle crescenti segnalazioni di danni a greggi e allevamenti. Una questione, quella dei lupi, che si inserisce in uno scenario più ampio che richiede attenzione sulla proliferazione della fauna selvatica.

“Siamo soddisfatti – commenta il presidente di Confagricoltura Mantova Alberto Cortesi – Questo non significa che promuoveremo uccisioni o stragi. Ciò che abbiamo chiesto è di avere strategie, monitoraggio, attenzione costante al fenomeno prima che possa diventare un’emergenza. Stiamo portando avanti il principio per cui servire attenzione e bisogna evitare che la proliferazione incontrollata di alcune specie selvatiche possa diventare problematica: ci sono, infatti, anche i temi nutrie, cinghiali, piccioni… Siamo molto attenti alla domanda”.

Del tema del ritorno del lupo, in particolare nel territorio mantovano, si parlerà anche al Food&Science Festival , in programma questo weekend da venerdì a domenica e promosso proprio da Confagricoltura Mantova.

Sabato 17 maggio alle 17:00 nella Palazzina Gonzaga di Bosco Fontana a Marmirolo si terrà il convegno “Il ritorno del lupo nel Mantovano. Considerazioni su ecologia e gestione del territorio alla ricerca di un nuovo equilibrio tra uomo e natura”. Relatori: Col. Alberto Ricci, Comandante dei Carabinieri Forestali di Mantova e Cremona; Ivano Cobalto, Presidente sez. Imola Club Alpino Italiano e referente del gruppo “Grandi Carnivori” del CAI; Matteo Serafini, Naturalista, referente ERSAF-Regione Lombardia per monitoraggio, prevenzione danni e comunicazione grandi carnivori; Davide Meggiorini, Naturalistico e tecnico faunistico appartenente al Gruppo Naturalistico Mantovano.

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