Parma Moving Festival il 16 settembre: Performance, danza e arti performative nelle strade e al Teatro Europa – Ingresso gratuito

EVENTI

Martedì 16 settembre 2025 numerosi appuntamenti per le vie della città e al Teatro Europa per la terza edizione di Parma Moving Festival solo cose belle festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città

Dove cresce ciò che Salva_Francesca Foscarini_Laura Farneti

PARMA – Prosegue martedì 16 settembre, con una giornata ricca di appuntamenti che si dispiegheranno per le vie della città e al Teatro Europa, la terza edizione di Parma Moving Festival, festival di danza e arti performative negli spazi pubblici della città, intitolato solo cose belle, direzione artistica di Daniele Albanese, promosso da Europa Teatri, realizzato con il patrocinio del Comune di Parma, con ilcontributo diFondazione Cariparma, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario del Comune di Parma, il Museo d’Arte Cinese ed Etnografico di Parma e Network Anticorpi XL.

Alle ore 12 in Via Farini (nei pressi della libreria Feltrinelli) e alle ore 15.30 alla Biblioteca Malerba, la performer Elisabetta Consonni presenterà Il secondo paradosso di Zenone, liberamente ispirato al paradosso matematico di Achille e la tartaruga: un lentissimo attraversamento spaziale di un’astronauta, camminatrice in slow motion, da un punto del paesaggio urbano ad un altro. La performance è una celebrazione del rallentare, una forma di resistenza contro i ritmi di un sistema di produzione e consumo che vuole sempre di più e velocemente. È la presa di coscienza che anche un movimento lento può portare ad un traguardo, senza farci perdere l’esperienza del tragitto.

Il secondo paradosso di Zenone © perAspera Festival 2021 – foto Antonietta Dicorato

Alle ore 20 il Teatro Europa ospita due lavori che, in modo diverso, indagano l’identità e i linguaggi della danza. Horizon Koinè Bolero dell’artista multidisciplinare italo-giapponese Masako Matsushita, che si occupa di analisi del movimento attraverso processi di ricerca, progetti coreografici, installazioni performative e interazione comunitaria. Interpretato da Vittoria Caneva, è la reinterpretazione del celebre Bolero di Maurice Ravel, raccogliendone la sua molteplicità e vitalità in quanto sinonimo di danza universale, incarnazione di un’unione tra diverse espressioni artistiche e culture. È un orizzonte comune, un punto di incontro in cui i tratti distintivi di ogni tradizione si fondono in un unico linguaggio, capace di valicare spazio e tempo.

Seguirà, alle ore 21.15, Francesca Foscarinicon Dove cresce ciò che salva, un intenso assolo che mostra gli aspetti oscuri del processo creativo. Una ricerca che, per necessità e desiderio, si dispiega tutta all’aperto e allo scoperto, lì dove cresce ciò che salva. Lì dove le pietre – ossa della terra, scheletro del mondo – diventano l’archivio delle forze che compongono e decompongono la vita. È su questa presenza/assenza enigmatica che si traccia la mappatura del viaggio dell’artista, nel tentativo di recuperare la memoria biologica perduta e dove, forse, è possibile riavvicinarsi all’ universo.

Dalle ore 19, sempre al Teatro Europa, sarà possibile vedere i Video Works, brevi opere video degli artisti ospiti al Festival, per approfondirne la conoscenza.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

Spettacoli al Teatro Europa: biglietto 8 euro con prenotazione obbligatoria.

Spettacoli all’aperto e biblioteche: ingresso gratuito.

In caso di maltempo saranno comunicate le variazioni di location su Fb @europateatri e Ig @europateatri

Per info Teatro Europa, Tel. 0521 243377, email europateatri@gmail.com

Sito http://www.europateatri.it

Facebook @europateatri – Instagram @europateatri

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